lunedì 28 maggio 2007

No se Puede Ser Bueno....

Se l'inventrice della parola milleurista (dall'originale: mileurista) avesse riscosso i diritti d'autore, a quest'ora nuoterebbe nell'oro. Ma la cosa più probabile è che Carolina Alguacil continui a essere povera come quel giorno d'Agosto del 2005 durante il quale parlò dell'esistenza di un gruppo sociale i cui componenti hanno: un'età comune (intorno ai 30 anni), gli studi (universitari), le lingue (due o tre, a volte di più), master (molti), il gusto di vivere in città, così come l'impossibilità di risparmiare, di avere figli e di rendersi indipendenti (molti vivono con i genitori o condividono un appartamento).
Lo ha fatto tramite una lettera diretta al direttore di El País nella quale si riferiva a quelle persone che guadagnano intorno ai mille euro con il nome di milleuristi, parola che dalla pubblicazione della sua lettera si è ripetuta così tanto che già forma parte del nostro bagaglio culturale, (un linguista direbbe che sta quasi per lessicalizzarsi). Ci sono avvenimenti che attraversano la realtà senza passare per il linguaggio e altri che attraversano il linguaggio senza passare per la realtà. La Spagna, per riportare un esempio, si è rotta mille volte tramite la lingua durante gli ultimi tre anni, ma nessuna in realtà. Invece, questa generazione di milleuristi esisteva nella realtà, ma non nel linguaggio fino a quando Carolina Alguacil gli ha dato un nome, come Dio agli animali, e sono arrivati su di lei gli studiosi del comportamento, che, catalogando il campione, hanno scoperto il suo habitat, i suoi costumi sociali e venerei, la sua formazione, il suo grado di ansia, il suo modo di comunicare con il mondo...
In questo modo abbiamo saputo che mangiano in ristoranti asiatici con menù di sette euro, che svolgono lavori inferiori alla loro preparazione accademica, che condividono appartamento e frigorifero con altri milleuristi, con i quali a volte si accoppiano senza effetti riproduttivi, e che sebbene al principio la situazione pare gradevole (quasi tutti conoscono la serie Friends), a poco a poco che passa il tempo l'angoscia li divora dentro e fuori, come fosse una termite. “Non so cosa mi accadrà ”, diceva Carolina a un redattore de El País che andò a farle una intervista.
La Spagna non si rompe, alla fine, ma si sbriciola in questi giovani che a partire dai 35 anni sono scagliati al secchio dell'immondizia con i resti del festino capitalista al quale sono serviti come dessert. Il postmilleurista non serve neanche come cibo per cani, il cui stomaco è inabile alla digestione di lingue, master, erasmus e altri titoli e borse di studio che formano parte della sua anatomia. Se li porta il vento senza che abbiano creato un sindacato, fatto una rivoluzione o, più semplicemente, lavorato in proprio. I banconi dei bar alla moda sono pieni di pubblicisti, medici, avvocati, ingegneri e psicologi capaci di maledire in tutte le lingue comunitarie. Vita da cani.
Sicuro che lei ha un milleurista a tiro: suo figlio, suo fratello, sua cognata, il suo vicino (suo padre no, già abbiamo detto che i milleuristi non si riproducono). A volte li si vede in gruppo, per la strada, manifestando per il prezzo della casa, con cartelli che dicono “un rene per una stanza”, “stop alla speculazione”, o “non avrai una casa nella tua fottuta vita”. Sono gente pacifica, beh con la loro dimensione e un poco di organizzazione potrebbero ribaltare ogni cosa. NON SI PUO' ESSER BUONI.


Questo articolo è stato estratto dal quotidiano El País del giorno 7 Maggio 2007. L'articolo è del famoso scrittore Juan José Millás e tradotto da me appositamente per il nostro caro Quiquiri. Ciò che c'è scritto è ovviamente riferito alla Spagna, paese da cui proviene tanto l'autore come il quotidiano, ma io penso che il suo significato si possa estendere a tutte le nazioni dei nostri giorni o per lo meno a quelle dell'Europa... che io conosco. Perché è proprio vero a questo mondo NO SE PUEDE SER BUENO.

Mr. Flick

mercoledì 16 maggio 2007

Incontri Agresti



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Idee culturali estive

Quando si parla di cultura a Carinola, purtroppo, ci viene un forte senso di nausea con fitti attacchi di vomito, in quanto inevitabilmente il nostro turpe pensiero cade sul premio Moscati e il premio Matilde Serao. Non vogliamo dire che sono eventi da non fare, ma aldilà della pelliccia della “farmacesta” e del sindaco Di Biasio che sbava mentre guarda le gambe della presentatrice di uno mattina, di culturale mi rimane davvero poco. Iniziative che non ci dispiacciono, ma allo stesso tempo credo che sia decisamente riduttivo fare di questi due momenti “il fiore all’occhiello” degli eventi culturali carinolesi. Alla fine, le persone che vanno al premio Matilde Serao aspettano più il buffet che il vincitore e spesso si addormentano nell’ascoltare le novelle della scrittrice. Eventi che diventano propaganda politica gratuita e occasioni per mostrare il vestito migliore, fingendo che, sottosotto, non siamo così insensibili alla cultura. Crediamo che si possa fare decisamente di più, basta che il nostro caro assessore alla cultura Elisa Mazzucchi decida una buona volta di prestare orecchio ad iniziative che non si fermino alla classica stretta di mano. Non è nuovo il fatto che più di una volta idee così dette alternative( che in altre realtà sono praticamente all’ordine del giorno) siano accantonate dietro la classica frase “ cà ‘n’ce stann’ i’ soldi!!!!”. Ok non stiamo a New York, ma nel momento in cui vi siano proposte definibili come culturali, realizzabili grazie a somme non troppo ingenti ( tipo 4.000 euro), si potrebbe pensare ad una delibera, considerando i 100000 euro previsti per la cultura e ripetiamo 100000 euro per la cultura???????? Oppure d’estate dovremmo accontentarci del solito palloso e triste Mimì Palmieri? che a dirla tutta ha decisamente sfracassato i maroni. Crediamo che dopo anni di melodie napoletane si potrebbe ovviare al carissimo Mimì. L’idea è questa. Traendo spunto da eventi che si sono col tempo consolidati in realtà più o meno vicine alla nostra terra, (basta spostarci a Teano Jazz, teatri di Pietra a Sessa Aurunca) si potrebbe pensare di sovvenzionare(seriamente, non per la serie “fate,fate poi si vede, non vi preoccupate..la delibera è pronta sicuro!!) una tre giorni d’arte all’interno dell' ex carcere femminile a Carinola. Questa struttura è da parecchi anni abbandonata ai roghi, topi e agli utensili dell’ufficio tecnico, e non è fantascienza pensare che un tale edificio possa diventare per tre giorni un vero museo d’arte contemporaneo. Infatti, con una somma piccolissima si potrebbe pensare di organizzare un week end nel clou dell’estate all’insegna dell’arte e della musica, con dibatti inerenti proprio alla politica della rifunzionalizzazione delle strutture comunali attualmente inutilizzate. Pensare che un carcere, un tempo luogo di reclusione, diventi momento di libera creatività e di aggregazione tra giovani e meno giovani, è sicuramente( crediamo) un dato da non sottovalutare, che in maniera tangibile stimoli veramente la collettività, e non provochi il sonno nell’aspettare il buffet dopo i premi succitati. La seconda delle nostre idea che ugualmente alla prima, necessita di una sovvenzione non superiore al costo del nostro caro Mimì ( 4000 euro come già si è detto) è quella di organizzare un Festival del teatro a Carinola. Un festival che accolga per una settimana due compagnie teatrali, provenienti dagli ambienti napoletani e romani, affiancati naturalmente dalla compagnia locale A’ scarpasciota, i quali per l’intera settimana, in tutte le frazioni di Carinola daranno vita a spettacoli teatrali diurni e serali. Spettacoli messi in scena da attori professionisti che ci illustreranno generi poco conosciuti dalle nostre parti che allo stesso modo del teatro tradizionale ci regalerà emozioni da non sottovalutare. Gli spettacoli itineranti toccheranno i luoghi più suggestivi del nostro comune, tipo la basilica di S.Maria in Foro Claudio, il convento di S.Francesco, piazza Castello, e luoghi che potrete ovviamente suggerire. Crediamo di aver parlato troppo, in ogni caso le idee ci sono e nella peggiore delle ipotesi, che tali eventi da noi immaginati siano l’ennesimo momento propagandistico, l’importante è vedere qualcosa di nuovo. Se l’idea vi solletica scrivete al quiquirì, commentate a questo post, fatevi sentire!


Depopa & Micco

Il giovane Ferraro

Da circa una settimana, i tifosi casanovesi sono tutti al settimo cielo poiché, è ormai noto che, il 23 maggio sarà allestito un maxi schermo nella piazza Maggiore De Rosa, affinchè tutti possano godere della finale di champions league. Tutto questo per gentile concessione del caro comune che, dopo una richiesta inoltrata formalmente dalla comunità casanovese, tramite una raccolta firme (la più fulminea mai vista nella storia delle raccolte firme: il foglio c’era, ma pochi l’hanno visto), ha immediatamente predisposto l’evento. Noi lodiamo questa iniziativa che darà modo ai tifosi e a chiunque voglia di potersi incontrare in una gioiosa atmosfera di festa nazional-popolare dal gusto agonistico (manco fossero i mondiali), però….c’è sempre un però.
Per questo evento il comune ha tempestivamente stanziato la somma di 200 euro.
Nonostante la felicità per questa grande “iniziativa culturale”, un tarlo s’è insinuato nei nostri cervelli e ci ha fatto ritornare indietro nel tempo a data 8 Dicembre 2006. Caro vice sindaco, rimembra lei quel lontano giorno in cui, in pompa magna, si recò a testimoniare con la sua presenza l’impegno preso e mantenuto per questi giovinastri, altrimenti vittime di strada, droga e quant’altro??
Noi non l'abbiamo dimenticato, ma, più di noi, è rimasto nella memoria (e nella “sacca”) di un certo Alberto Ferraro, il quale, senza mezzi termini, è stato da voi preso per il culo.
È un’illazione pure questa, oppure avete dimenticato? Per chi non ne fosse a conoscenza, lo scorso 8 Dicembre si tenne un corso di maschere teatrali, della durata di due giorni, organizzato dal suddetto Alberto, il quale si impegnò nella realizzazione completa (mettere a disposizione i locali, nutrire i partecipanti, recuperare il materiale, chiamare il maestro e alloggiarlo a proprie spese). Tale progetto fu presentato anche in un consiglio comunale, verso la metà di Novembre, in cui venne sottolineata la caratura del nostro assessore alla cultura, il quale, non appena l’ingenuo organizzatore prese la parola per illustrarlo, ne approfittò per accendersi una sigaretta ed illuminare la platea con un conciso e connotante contributo: “Ce veremm ropp”.
L’idea originaria del giovane Ferraro era quella di autofinanziarsi mettendo una quota di partecipazione, ma lo scaltro Mannillo, cogliendo la palla al balzo, si impegnò affinché il Comune patrocinasse e sovvenzionasse completamente il progetto con 500 euro.
Il caro Alberto, dopo lunghe e penose tribolazioni, è al fin riuscito-circa un mese e mezzo fà a vedersi retribuito solo della metà del sovvenzionamento (250 euro) e non sa se e quando riuscirà mai ad avere il resto della cifra. Ora vi sembra giusto finanziare altri progetti (a prescindere dal loro valore), quando si hanno ancora debiti da saldare? Noi non siamo contro il maxi-schermo o contro la champions, anzi, non ce ne po’ fregà de meno, però ci pare (noi siamo sempre in malafede), che l’unico proposito dietro questo modo di agire sia una sporca e subdola propaganda demagogica. Si sa che ufficiosamente la campagna elettorale già è iniziata e questo è solamente il primo contentino che fa da cornice a cene, sorrisi e strette di mano. Ora ci rivolgiamo a voi cari Politici, quanto pensate ancora che funzionerà questa storia? Come pretendete di essere ancora credibili e votabili?
Con quale coraggio parlerete ancora di politiche giovanili (perché “ I giovani sono il futuro, dobbiamo investire sui giovani, Casanova deve risorgere a partire da voi e bla bla bla”) dai balconi del vostro insulso potere?
E soprattutto, con quale fegato ci verrete di nuovo a rinfacciare il nostro menefreghismo, oppure che siamo privi di iniziative e di interessi, quando poi al primo fesso che cerca di proporre qualcosa di costruttivo rifilate un trattamento del genere? Infatti, il fesso in questione, dopo questa “bella” esperienza, è diventato il primo a scoraggiare chiunque possa chiedergli consiglio per un eventuale futuro progetto.
PS: po’ ricete che ce facemm…..
PPS: E mò ate voglia a mette maxi-schermi…….

Thelma e Louise

giovedì 10 maggio 2007

Il Ratto e la Montagna - II . Il Sogno


In realtà non c’era nessun programma dietro Clonating Freedom, nessuna pianificazione, nessun disegno, nessuna aggressiva politica aziendale, niente di quello che ci si aspettava dalla World Bank insomma, solo un sogno, il Sogno di Calzini Bucati. Un sogno che era iniziato tanto tempo prima, in un’assolata mattina di luglio. Erano appena le 8 del mattino, e già un sole assassino si levava su tutto il New Hampshire. Da lì a poco sarebbero cambiate le sorti dell’intero pianeta, ma Calzini non lo sapeva, nessuno in verità ci aveva pensato, faceva troppo caldo per pensare. D'altronde in quella dannata estate del 1944 c’era ben altro a cui pensare, i Capoccioni su a Washington avevano pensato bene di andarsi a sporcare le mani in Europa, che li lasciassero spolpare dal loro Cerbero. Maledetti lascivi libertini, pervertiti e molli, oberati sotto il peso schiacciante della loro fottuta tradizione, della loro strafottuta Storia. Cosa avevano mai fatto gli Europei per loro? Un cazzo di niente, proprio un cazzo di niente. Sapevano solo continuare ad immigrare, portando il loro fetore insieme a branchi di informi sudici bambini nella loro Terra…..e poi l’Europa era troppo vicina all’Africa, troppo vicina, cosa ne sarebbe potuto mai venire di buono? Un cazzo di niente, proprio un cazzo di niente. Questo pensava Calzini, mentre si sistemava la divisa davanti lo specchio, e notò che, come sempre gli accadeva quando pensava troppo forte, la sua faccia era diventata paonazza, di un bel color mattone, mentre una vena bluastra gli pulsava sulla tempia destra. Il reverendo gli aveva raccomandato di non pensare troppo forte, che quando pensava troppo forte poi si sentiva male, e poi era già in ritardo.
Quello era il suo primo giorno di lavoro, Calzini aveva 16 anni ormai e doveva cominciare a rendersi utile per la sua comunità, ma era così stupido da non poter imparare nessun mestiere. La sua famiglia aveva provato da ogni singolo commerciante e artigiano di Bretton Woods, ma il loro figliolo proprio non riusciva. E così era già trascorso tutto giugno, quando il reverendo che aveva preso a cuuuuu……ore la situazione del povero ragazzo, gli aveva trovato un posto che sembrava proprio adatto a lui. Aveva sentito che dal 1° al 22 del mese di luglio si sarebbe tenuta una conferenza giù a Bretton, e che cercavano personale di serivizio. Il piccolo Calzini non avrebbe dovuto far altro che stare impalato davanti un porta aspettando che la sera arrivasse. Il giovane si era preparato a puntino, e si sentiva proprio un grand’uomo nella sua divisa bordeaux, ma doveva sbrigarsi chè già era in ritardo. Sì bravo Calzini, in ritardo il I giorno di lavoro, proprio perfetto, l’avrebbero detto al reverendo, lui che si era tanto prodigato e affannato per trovargli un lavoro decente. Si immaginò la scena del rimprovero, la faccia grassa del reverendo china sulla sua, il suo alito che sapeva di cetriolini sott’aceto e “whiskey da bagno”, le sue mani che lo mondavano dal peccato, proprio dove lui non poteva toccarsi…..Doveva tagliare per il bosco.
Così avrebbe guadagnato del tempo prezioso, sarebbe arrivato in orario, e avrebbe rimediato al suo errore, aveva pensato troppo agli Europei, maledetti Europei. Giurò che avrebbero pagato anche per quello, e si avviò di corsa tra gli alberi.
Mentre trottava sudando, Calzini scorse la figura di un uomo in bicicletta che lo precedeva. L’uomo pedalava lentamente, e canticchiava qualcosa di cui il ragazzo non riusciva ancora a coglier il senso, ma presto l’avrebbe raggiunto. Mentre si avvicinava allo strano uomo, Calzini pensò che già aveva sete e che quel dannato caldo e quella corsa a perdifiato di certo non l’avrebbero aiutato, quando iniziò a distinguere le parole della canzone:
One pill makes you larger
And one pill makes you small
And the one that your mother gives you
Don’t do anything at all
Go ask Alice
When she’s ten feet tall….
L’uomo sulla bicicletta si fermò di colpo, sentendo qualcuno arrivargli alle spalle, si girò lentamente sorridendo, ed esordì in uno strano inglese: “Bon Ciorno karo racazzo, dove vai così in fretta? Non zai forze che la fretta essere kattiva conzigliera?”. Calzini si fermò riprendendo fiato, quell’uomo gli risultava simpatico, anche se c’era qualcosa che non riusciva a capire, forse quegli occhi così grandi, o quel sorriso, aveva un che di innaturale. “Buon Giorno signore, io sono Calzini Bucati”.
“Calzini Bucati, che nome curiozo” disse fra sé e sé l’uomo che ormai era sceso dalla bicicletta.
“ Oh ma che cafone, scuza questo essere imperdonabile da parte mia, ancora non mi sono presentato. Io zono Doktor Albert H. ma tu puoi chiamarmi Al”
“Buongiorno Al, mi scusi ma sono già in ritardo, sa oggi è il mio primo giorno di lavoro….”
“Non korrere così racazzo, tu sembra essere akkaldato, perché non siede qui con me, zuo amico Herr doktore, e provi la mia nuova bevanda?” Così dicendo estrasse dal panciotto una boccetta che conteneva un liquido blu, e la agitò con fare giocoso davanti gli occhi di Calzini. “Facciamo un patto, mio ciovane amiko, tu assaggia la mia bevanda e io ti do un passaggio sulla mia bicikletta fino in paese. Ja?”.
“Ok” rispose Calzini. Al intanto con una mossa fulminea aveva preso un contagocce, e aveva lasciato cadere poche gocce nella bocca del ragazzo . “Queste basteranno” mormorò tra sé. Calzini aveva sentito sulla lingua uno strano sapore, come quando ti metti del ferro in bocca, ma soprattutto rimase deluso dalla modica quantità. “Ehi amico m’hai buggerato, la tua bevanda fa schifo, sa di ruggine, sai una cosa? la Dr. Peppers è molto meglio”.
Al guardò il ragazzo con aria divertita “Non essere impaziente mio ciovane amico, ora devi solo aspettare:” e scoppiò in una fragorosa risata.
“Vieni zali sul portapakki, ti accompagno a Bretton Woodz, così intanto ti rakkonto la mia ztoria”.
I due si avviarono e l’uomo iniziò a raccontare: Come avrai cià kapito io non zono Amerikano, io essere nativo di Baden in Switzerland, io avere studiato Zurich, kimika orcanika. E poi io inizia a lavorare alla Sandoz. Tu conosci Sandoz?”
“Nossignore, non conosco nessun con quel nome” rispose il ragazzo mentre iniziava a sentirsi la lingua gonfia e intorpidita. Al represse una risata e continuò il suo racconto “un ciorno, cirka ein anno fa, era il 16 aprile 1943, incidentalmente mie dita entrarono in kontatto con la bevanda che stavo inventando, e lì capìì. Da allora ciro il mondo con la mia bicikletta, portando a tutti la mia crande skoperta”
“Ma signore, non capisco, cosa sta cercando di dirmi. Mi sento strano, mi gira la testa.”
Al si girò a guardare Calzini e disse “Sei quasi pronto amiko, siamo arrivati al tuo Bretton, scendi”. Calzini si presentò sbandando al suo capo e farfugliò “Buongiorno signore sono Calzini, mi manda il reverendo Manson”. Il Capo guardò prima l’orologio poi Calzini con occhio torvo: “ah sei lo Stupido, bè qui non siamo in chiesa ragazzo, non tollero ritardi, alla prossima sei fuori! E….un ‘altra cosa cos’hai fatto alla tua faccia, è rossa come un pomodoro!!! E quegli occhi….non avrai mica bevuto ragazzo?non ti sarai mica ubriacato?”
“Nossignore non ho bevuto alcohol signore, solo uno strano liquido blu che mi ha offerto Al” rispose il ragazzo.
“Al, e chi diavolo sarebbe Al?”
“Signore Al è l’uomo sulla bicicletta…..l’amico di Sandoz, lui mi ha dato un pass….”
“Senti piccolo stronzo cacasotto, porta il tuo dannato stupido culo fuori di qui, datti una sciacquata alla faccia, e mettiti al lavoro!!!! E non parlare più delle tue stupide stronzate, altrimenti ti rispedisco a casa!!! Sono stato abbastanza chiaro????
“Sissignore, chiarissimo signore”
“E allora fuori dai coglioni!!!!!”
Calzini corse via incespicando, mentre nell’ufficio da cui era appena uscito, il suo boss aprì un cassetto da cui estrasse una bottiglia di Bourbon e bevve una lunga sorsata. Poi con un espressione disgustata disse ad alta voce “Questi fottuti ragazzi saranno la rovina dell’America. Bah ma è così che sta girando….” e si alzò dalla sua sedia scoreggiando.
Calzini ora era in bagno con la testa sotto il getto dell’acqua fredda mentre la stanza continuava a danzare e a sciogliersi, non capiva cosa diavolo gli stava accadendo ed aveva paura. Maledisse Al, Sandoz e la loro maledetta bevanda, non poteva lavorare in quelle condizioni. A un certo punto sentì il rumore dello sciacquone e un uomo uscì da un bagno, e gli si avvicinò sorridendo. Era un uomo non troppo alto, con un naso a patata, le sopracciglia cespugliose, e due piccoli occhi porcini e cattivi. Si accovacciò accanto al ragazzo e afferrandogli il collo gli sputò in faccia: “Senti piccolo bastardo, guardati sei strafatto come un fottuto Hippy.”
“Cos’è un hippy signore?” riuscì a mugolare Calzini.
L’uomo gli mollò un ceffone e riprese a parlare: “Un hippy è un fottuto capellone rottinculo comunista, non osare interrompere più il Presidente!!”. Poi con un tono più basso continuò “ io vengo da lontano ragazzo, da un altro tempo, e da dove vengo io sono quasi alla frutta, hanno già quasi sgamato l’impiccio al Watergate hotel ma ciò non deve interessarti, tu sei il fulcro temporale che mi permetterà di tornare in vita. Ascoltami so che tu sei un buon americano, un buon patriota. Bene devi sapere che l’America in questo secolo crescerà spaventosamente, e all’inizio del prossimo arriverà a possedere tutta la terra, ma questo non è un bene anzi, noi dobbiamo guardarci dal Nemico. Ma è meglio che tu non sappia di più, tieni questa busta, dentro ci sono delle istruzioni. Le leggerai dopo che ti sarai laureato in economia, e dopo che sarai a capo del WB. Fino ad allora ricorda, io veglierò su di te e sul tuo operato, che L’America prevalga”. L’uomo si dissolse in una nuvola rossa e non restò più niente di lui.
Calzini fu ritrovato steso sul pavimento del bagno che ripeteva ossessivamente “Sì signor Presidente, che l’America prevalga. Sì signor presidente, che l’America prevalga”.
Calzini fu cacciato a calci in culo dal palazzo di Bretton Woods, dove in quei giorni si decideva il destino del mondo, la World Bank e il FMI sarebbero nati in quei giorni, ma né Calzini sapeva ancora cosa fossero, né Keynes né nessun altro avevano pensato che quel ragazzo ubriaco un giorno ne sarebbe stato a capo.
Il 9 marzo 2009 alle ore 9:35 di mattina fu clonato l’ex presidente Richard Milhous Nixon.
E il balletto incominciò…..
Capotato

Vivere una sola vita

Vivere una sola vita

in una sola città

in un solo Paese

in un solo universo

vivere in un solo mondo

è prigione.

Amare un solo amico,

un solo padre,

una sola madre,

una sola famiglia

amare una sola persona

è prigione.

Conoscere una sola lingua,

un solo lavoro,

un solo costume,

una sola civiltà

conoscere una sola logica

è prigione.

Avere un solo corpo,

un solo pensiero,

una sola conoscenza,

una sola essenza

avere un solo essere

è prigione.

Ndjock Ngana

segnalato da Cyberscanner

mercoledì 9 maggio 2007

Il Ratto e la Montagna - I

Cari lettori, qui inizia un racconto che per la sua lunghezza, ma soprattutto per il fatto che non l’ho ancora finito, vedrà la luce a puntate, se e quando mi andrà di finirlo.
La storia e i personaggi sono da considerarsi opera di fantasia, e ogni riferimento a fatti e persone sarà da imputare esclusivamente al vostro malanimo.
Con questo vi saluto cordialmente e vi esorto a farvi sentire con le vostre parole e non per bocca di altri.



Aprile 2017, in un luogo imprecisato dell’Inevitabile Sud.
Raffineria C77, l’aria è calda nell’edificio di lamiera ondulata, ha una sfumatura rosata. Falene sbattono impazzite sotto i neon tremolanti, mentre gatti smagriti barcollano tra i miei piedi miagolando, e svogliatamente strusciano i loro corpi impellicciati contro le mie gambe. Assuefatti e strafatti fino al midollo, ma ne chiedono ancora. L’aria ne è satura, ma ne chiedono ancora.
Siamo bravi padroni noi, e ogni tanto qualche caccola cade, loro potrebbero saltare e prendersela con la forza, ma preferiscono cosi’. A volte sono cosi’ fatto anch’io che il miagolio incessante si fonde con l’assenza dei miei pensieri , e il loro strusciare diventa un loop, lento fluire e rifluire, come di acque calde che mi lambiscono i polpacci.
C’è n’è a volontà, ce ne sarà per sempre, e i gatti lo sanno, ma come i “Selvaggi” continuano a danzare, aspettando che la pioggia cada. Continuano a giocare il loro ruolo. E noi lo sappiamo, ma ogni mattina ci accalchiamo ondeggianti e famelici di fronte i Junk-Mat in attesa che la pioggia cada anche per noi…e lei arriva, inevitabilmente arriva. Continuiamo a giocare il nostro ruolo. Siamo esseri abitudinari e ripetitivi.
C’è n’è a volontà , ce ne sarà per sempre.
Siamo esseri abitudinari e ripetitivi.
C’è n’è a volontà, ce ne sarà per sempre.
Siamo esseri abitud….il giro di affari del mercato della droga è secondo solo a quello delle armi. Lo Stato italiano combatte la droga in ogni sua forma. Lo Stato italiano? Oh cazzo, da quanto tempo non si chiama più cosi’? Quanto tempo è passato dall’istituzione del Protettorato? E poi, la crisi energetica, il riscaldamento globale, il terrorismo, lo scontro di civiltà, Berlusconi si lecca le ferite, Prodi fascista, l’Italia estromessa dall’UE, l’Italia diventa protettorato USA, la guerra in Afghanistan, la guerra in Iraq, la guerra in Iran, Cindia che bussa insistentemente alla porta, l’Italia diventa il 51esimo Stato dell’Usa, la Ue diventa Protettorato Usa, i primi centri di Americulturazione aprono in Sud Italia su idea di Borghezio, per combattere la mentalità mafiosa, centri di Americulturazione aprono in tutt’Italia, lentamente si diffondono in Europa e nel mondo. Gli Usa si trasformano in Usw (United States of the World), grande rivolta della popolazione per la perdita della A di America, G,.W Bush alla fine del terzo mandato, è al minimo storico di popolarità da quando alla premiazione degli oscar 2004, preso dall’ira, uccide Michael Moore offrendogli un Big.Mac all’ebola, in quel frangente il presidente si giustificò con un “Gli incidenti possono capitare…”. Beppe Grillo morto in un incidente, i due Guzzanti morti in un incidente, ma non erano tre? No tanto la piccola già lavorava per la Fox; Luttazzi morto in un incidente, Travaglio morto in un incidente, insomma tutti i cantanti registi attori scrittori artisti saltimbanchi e vari che in passato avevano minimamente rotto il cazzo, e che quindi potevano farlo ancora, morti in incidenti o integrati o semplicemente scomparsi. Le scelte a quel punto, nell’anno Domini 2009 erano due : o volontariamente firmavi e passavi da sei mesi a data da destinarsi nel centro di Americulturazione più vicino a casuccia tua oppure….beh gli incidenti possono capitare.
Già il 2009 l’anno dello stallo. Alla viglia delle elezioni Bush è al minimo storico, tutto il genere umano si accinge a diventare un grasso stupido consumatore Americontento, non ci sono più nemici: Bin Laden lavora nell’esecutivo della Lockheed ed è il maggiore azionista della Boeing, Hussein a capo della Petronas e della Monsanto, Ahmadinejad supervisiona il Programma Nucleare Mondiale. Sulle bandiere degli Stati satellite campeggiano i loghi di importanti multinazionali, su quella Thailandese c’è il simbolo Nike, su quella Cubana, ormai sponsorizzata dalla Coca-Cola, campeggia la scritta Cuba-Libre con il famoso carattere made in Atlanta. Anche il Natale è migliorato ed al posto di incenso, oro e mirra, i tre magi portano un mac-menù, un litro di benzina, e una scorta di prozac e antidolorifici. Le auto, le case, la vita, tutto diventava più sicuro, mentre gli incidenti inspiegabilmente erano aumentati. Ma la gente se ne fotteva, preferiva guardare la tv o suicidarsi piuttosto perfino di andare a votare.
Ma questo no, era sacrilego, la Democrazia con la D maiuscola doveva reggere, avevano triturato i maroni a tutti fin dal piano Marshall per ESPORTARE LA DEMOCRAZIA, non poteva finire cosi’, non ora, c’era bisogno di una svolta. E la svolta arrivò.
L’8 Marzo 2009, la World Bank con decreto ministeriale dà il via al programma Clonating Freedom. L’operazione era semplicissima e consisteva nel clonare grandi personalità carismatiche del passato per guidare il Nuovo Corso e altrettante per opporvisi in maniera controllata.
E allora il balletto incominciò…………..

Capotato

Il Dramma Rifiuti


Pochi giorni fa, mi raccontavano, che almeno fino alla fine degli anni ’70, prima che il cosiddetto boom-economico toccasse, timidamente, Casanova, “le nostre strade, i nostri ciglioni, i dirupi, i cantoni” non erano per nulla destinati ad essere sversatoi di pezzi d’intonaco, o di plastica, di rottami, di elettrodomestici. Nelle strade, ancora per metà rurali, si potevano perlopiù trovare residui di cartacce, pacchetti di sigarette vuoti, carte dei gelati; mentre era più facile trovare “cacate ‘e ciucciu” o di pecore. L’aumento della produzione di plastica, aggiunto a quello febbrile degli elettrodomestici (da poco pare sia stato brevettato l’elettrodomestico che mastica il cibo al tuo posto) ha certamente generato una stragrande quantità di rifiuti dei quali è diventato, per i rari esseri dotati di “coscienza”, davvero complicato disfarsene. Un momento, “è questo un sano atteggiamento campanilistico”, nel senso che magari queste stesse frasi le avrete lette, e sentite, centinaia e centinaia di volte. “Non annoiarmi, basta”mi direte, “non serve a nulla scrivere di queste cose, tanto ci sono “loro” che si occupano”, con le efficienti società di bacino, “dello smaltimento dei rifiuti in Campania”. E va bene, finiamola qui. “Neanche serve a nulla”, mi direte, “fin quando non cambiano le cose”. Le cose però, permettetemi, non cambieranno, poiché oggi (credetemi è proprio di oggi questa dichiarazione degli analisti) la camorra protrae l’emergenza per due motivi:è più facile accedere ai soldi del Commissariato, e non è ancora attrezzata per gestire la raccolta differenziata. Questo dato è emerso da un articolo di La Repubblica, dopo la scoperta dei carabinieri di una discarica, gestita dalla camorra, a san Nicola la Strada su un terreno demaniale. Lasciando agli inquirenti il duro lavoro di combattere la camorra, su questa e su altre miniere d’oro (leggete spaccio di droga) magari, noi potremmo, semplicemente cominciare a riciclare, a concentrarci sulla differenziazione dei rifiuti. E’ in atto, in effetti, il progetto del nostro vicesindaco Mannillo, di effettuare la raccolta porta a porta in tutto il comune di Carinola. Ma dopo il precedente di sopra non credete che bisognerà, a tutela del nostro futuro, seguire che fine faranno i rifiuti differenziati?non è questo per mancata fiducia nel nostro vicesindaco, piuttosto perché sono campano, casertano.
Micco dei Carani

martedì 8 maggio 2007

We Are The World

Il 22 Aprile, l'Earth Day, milioni di persone si si sono impegnate per pulire il nostro pianeta. Ma, come River Phoenix ci fa notare, ogni giorno dovrebbe essere l’earth day per salvare la terra.

Heavens mourn above us until dawn

Weeping see her tears as rain they fall

Winds whip through canyons

Manifesting splintered wrath

Mother knows that we've betrayed her

Dealing with the aftermath.

Sailing ocean cross the sea

Floating vessel carries me

Once I'm there, what is it worth

If I'm betraying Mother?

Stormy weather abruptly

Changes my course suddenly

It's so unfair starting at birth

Still mistreating Mother Earth.

So you see my friends what we have done

Shadows linger overhead

Heavy like the fog in the valleys

Under heavy earth lay dead.

In a boxcar hides an orphan

Seeking shelter, nothing more

Gliding now tracks lay before him

Leading him to distant shore.



Queste sono le parole della canzone Betraying Mother. Quest'anno, il 1990, l'anno in cui mi sono lasciato alle spalle l'adolescenza, l'anno in cui ho capito una cosa importante: noi dobbiamo guarire il nostro pianeta se vogliamo sopravvivere. Siccome i miei genitori sono così legati alla natura e sappiamo che il Pianeta Terra è la nostra casa, sono sempre stato consapevole del fatto che abbiamo bisogno di prenderci cura della terra mentre vive, mentre respira, sostenendo, alimentando la nostra casa. Quando ero bambino, le altre minaccie come guerra nucleare, tutte le guerre sparse per tutto il pianeta, carestia, povertà, crimine, medicine, prigionieri politici ed una mancanza complessiva di compassione per ogni cosa vivente mi sembravano molto più gravi. E durante la crescita ognuno di noi ha anche i suoi problemi personali.Nei nostri anni da adolescente accadono molte cose. Passiamo dall'infanzia ad un periodo in cui gli ormoni prendono il sopravvento. Tutto sembra accadere velocemente ci sviluppiamo fisicamente e assumiamo molte più responsabilità a casa. Abbiamo a che fare con la scuola, e ci viene posta di continuo la pressante domanda "Cosa farai da grande?", cerchi di essere un buon esempio per gli altri fratelli, scegli il college ed un milione di altre cose nelle nostre menti che hanno veramente poco o nulla a che fare con la nostra relazione con Madre Terra e la nostra vera natura come esseri umani. Così crescendo, era un vero sollievo pensare che i nostri ufficiali eletti si sarebbero presi cura di tutti quei problemi riguardanti il pianeta, mentre noi ci concentravamo solo sulla crescita. Ora è ovvio che non solo nessuno si stava prendendo cura della nostra casa come noi credevamo, ma che queste persone, e ancora oggi lo fanno, perpetuavano la distruzione del pianeta.Ora guardando al mio futuro, sono stupito di come la terra stessa ci stà dimostrando in tanti modi che c'è stata un'ingiustizia fatta dalla stessa umanità. Le recenti inondazioni devastatrici, frane e cambiamenti di clima ci mostrano il dolore della terra e come il nostro ecosistema ha perso il suo equilibrio. A questo punto, noi non solo abbiamo inquinato la terra sulla quale viviamo, le acque che beviamo e in cui nuotiamo e l'aria che respiriamo, ma abbiamo alterato anche l'atmosfera stessa.Ora siamo in un'emergenza globale, e per questa ragione io sono molto grato all'Earth Day 1990, che spero mobiliterà un esercito cittadino massiccio e mondiale per riparare al disastro planetario.Ci sono soluzioni a questi problemi, ma la maggior parte di queste dipendono dallo sforzo degli esseri umani. Elencherò i problemi e ti chiedo di unirti a me e divenire una parte della soluzione.L'effetto serraI gas sono intrappolati nell'atmosfera che si comporta come il vetro di una serra che fa entrare la luce del sole, ma non permette ai raggi infrarossi di uscire. Perché le nostre foreste ed oceani non possono filtrare tutto il diossido di carbonio che immettiamo nell'atmosfera (combustibili, macchine), che viene intrappolato mettendo pressione sul pianeta. Dobbiamo usare meno energia, meno elettricità e dobbiamo ridurre l'uso di combustibile fossile (soprattutto carbone e petrolio). Dobbiamo diminuire l'uso di benzine, dobbiamo passare dall'uso di combustibili fossili all'uso di fonti di energia rinnovabili – come l'energia solare – che non contribuiscono al riscaldamento globale. Noi dobbiamo piantare più alberi perché sono i magazzini naturali di diossido di carbonio.Lo strato di ozonoLo strato di ozono si trova sette miglia su nell'atmosfera ed è un scudo dai raggi ultravioletti del sole. Questa membrana delicata è distrutta dai prodotti chimici che portano esalazioni fin lassù – principalmente il clorofluorocarbonio (CFCs) quello usato nei condizionatori di aria, frigoriferi Styrofoam (come i cartoni dei fast food) e solventi industriali. Questi CFCs mangiano l'ozono e contribuiscono all'effetto serra. Dobbiamo lavorare per leggi che proibiscano l'uso dell'CFCs. Quella è la chiave. Non possiamo aspettare che sia qualcun altro a farlo – tu cambi il mondo cambiando te stesso.Distruzione delle foreste pluvialiQuarantanove milioni d'acri di foresta pluviale sono distrutti o sono degradati ogni anno. Sarebbe l'equivalente di un campo di calcio e mezzo ogni secondo. Queste foreste sono fonti vitali di ossigeno: moderano il nostro clima, prevengono inondazioni, e sono la nostra migliore difesa contro l'erosione del suolo. Le foreste riciclano e purificano la nostra acqua. Un quarto di tutti i medicinali prescritti negli Stati Uniti è prodotto da materie prime trovate in queste foreste. Sono la casa di milioni di piante ed animali. La bellezza ed inspirazione di queste foreste sono importanti per milioni di persone. La distruzione delle foreste pluviali contribuisce all'effetto serra perché non c'è nessun modo di ripiantare questi gioielli di natura abbastanza velocemente per riparare all'ammontare esorbitante di diossido di carbonio che rilasciano nell'atmosfera quando le stesse foreste vengono bruciate.Contribuisce alla distruzione delle foreste pluviali l'importazione annuale nel nostro paese di milioni di libbre di carne dall'America Centrale. Questi paesi stanno bruciando le loro foreste per creare pascoli per il bestiame bovino e hanno reso le loro foreste pluviali inapprezzabili. Noi dobbiamo opporci all'uso di questa carne (specialmente usata nei fast food); dobbiamo chiedere di fermare la distruzione delle nostre foreste. Una ragione che ha spinto i nostri vicini di casa dell'America Centrale e meridionale a partecipare a questa distruzione sono i debiti tremendi che hanno con molti paesi in tuto il mondo. Esportando carne si procurano i soldi per pagare questi debiti. Io dico che dobbiamo trovare un modo per aiutare queste popolazioni a pagare questi debiti.È una tragedia che mille piante e specie animali scompaiano ogni anno a causa della distruzione delle foreste pluviali tropicali – e che le tribù natie di queste foreste vengano cacciate da questi luoghi. Scomparendo queste foreste, molti dei nostri uccelli migratori stanno perdendo anche le loro case dove svernare. Stanno morendo, e questo è dannoso perché controllano la popolazione di insetti – ed è tragico perché il mondo perderà la loro bellezza.ImmondiziaLa nostra società crea ogni giorno un mucchio d'immondizia. Dobbiamo perfezionare il programma di riciclaggio nelle nostre case, scuole e comunità. Tu puoi cominciare riciclando l'alluminio, il vetro, i giornali, il cartone, e la carta. Parla con i tuoi insegnanti e contatta i tuoi organi statali per scoprire come puoi agire. Compra prodotti confezionati in contenitori riciclabili. Sii persistente. Sii entusiasta. Sii determinato.Prodotti chimici, tossine e pesticidi Ci stiamo letteralmente avvelenando a causa degli insetticidi spruzzati sulle nostre produzioni; i fattori chimici vengono scaricati sui nostri terreni coltivati per nutrire il suolo; ormoni, eccitanti di crescita, sedativi, ed antibiotici alimentano animali e, chiaramente, le sostanze inquinanti fuoriescono nell'aria.Gli insetticidi non colpiscono solo la creatura che li ingerisce. Si accumulano nei tessuti animali e poi, dato che un organismo è mangiato da un altro, integrano concentrazioni di materiali chimici sempre più alte. Questo vuole dire che un verme che vive nel suolo immagazzinerà insetticidi nei suoi tessuti. Poi un uccello mangerà il verme ed ingerirà l'insetticida mangiato dal verme – considera le migliaia di altri vermi che ingerisce nella sua vita. Su ciascun anello della catena alimentare, la concentrazione di elementi tossici è aumentata paurosamente. Lo stesso vale per vacche o polli o maiali. Gli animali cresciuti nelle fattorie hanno grosse concentrazioni di tossine chimiche perché vengono nutriti con grandi quantità di pesce (carne di pesce che vive in acque inquinate); ed i loro alimenti vegetali vengono cresciuti su terra spruzzata con insetticidi; e loro sono nutriti con questi alimenti per essere mantenuti sani, vivendo in condizioni sporche ed innaturali in questi fattorie. I giorni in cui si vedeva il bestiame che pascolava nei prati verdi sono finiti.Questi veleni sono trattenuti nel grasso degli animali. Gli animali sono divenuti i corrieri più forniti di tossine mortali. Tu siedi alla cima della catena alimentare, ed ogni qualvolta mangi qualsiasi cosa che viene da natura, stai ingerendo queste tossine.Le soluzioni a questi problemi impiegheranno tempo per attuarsi completamente, ma verranno portate a termine. Io ho imparato che se non puoi portare a termine insieme a tutti questa cosa chiamata la pace, fai almeno la tua parte nella tua vita, perché è lì che puoi cambiare davvero le cose. Mi piacerebbe fermare tutte le guerre mondiali, ma per una persona sola è impossibile. Ma io posso fermare tutte le guerre della mia vita. Posso partire da me, migliorando le mie relazioni con gli altri. Mi piacerebbe eliminare la fame dal mondo e la carestia, ma un uomo solo non lo può fare. Ciò che posso fare è usare il mio tempo, energia, e soldi aiutando i poveri. Ed anche se io non posso fermare ogni crudeltà fatta alle creature viventi, posso essere più gentile con ognuna di loro.La pace comincia con te. Adesso. Noi dobbiamo accendere la lampada della nostra coscienza così che non metteremo mai in dubbio i nostri ideali e la voglia di fare. Perché se il percorso lungo la strada che ci siamo prefissati è coperto di spine, egoismo, crudeltà e avidità, stai sicuro che il risultato ci condurrà a dove siamo noi oggi... Vicini alla fine, se non facciamo rapidamente qualche cosa.Così, ho messo in discussione tutto con la luce della coscienza per vedere se la strada che ho preso mi avrebbe portato alla pace. Nella mia vita ho deciso:
 di non mangiare carne o prodotti di animali o usare le loro pelli per il mio abbigliamento, scarpe o decorazioni. C'è così tanta crudeltà el consumo animale che se io posso fermare il loro dolore boicottando i loro prodotti, immediatamente lo farò.
 di riciclare. Anche cambiare le mie abitudini di tutti i giorni. Io tento di usare poche cose e riciclarle ogni volta che posso. di parlare chiaro e far sentire la mia voce allo Stato, divenendo politicamente attivo, facendo pressioni a Washington e partecipando a manifestazioni pacifiche ed istruttive.
 di utilizzare sempre meno quei prodotti che fanno male alla terra. Nella nostra famiglia, non siamo mai stati dei grandi celebratori di feste, ma quest'anno mia madre ha chiesto per la prima volta di fare qualcosa per la Festa della Mamma. Vuole che l'aiutiamo ad attirare l'attenzione di tutti su questo giorno che dovrebbe essere dedicato alla madre di tutti noi – Madre Terra. Se verranno fatti regali, saranno fatti per la Terra. Potremmo piantare alberi, potremmo fare donazioni a gruppi ambientali, o potremmo donare altri regali per promuovere la comprensione sulla condizione del pianeta. Questo lo renderebbe un giorno che vale la pena d'esser festeggiato.Con l'aiuto di tutti di voi, attendo con ansia quel giorno in cui la nostra generazione lavorerà insieme per creare un ambiente felice, sano, pulito ed affettuoso.


River Phoenix

tratto da Seventeen, Aprile 1990

lunedì 7 maggio 2007


Notizia trovata su Caserta24Ore


Resa pubblica la mappa dei Comuni dove aumenterà l’Irpef. Mentre la Corte dei Conti ha ricordato che la diminuzione delle tasse può avvenire solo grazie al taglio delle spese, alcune amministrazioni regionali provvederanno all’aumento proprio dell’Irpef. In Campania 600 mila contribuenti pagheranno l’imposta sul reddito delle persone fisiche più salata, nella media di 34 euro l’anno. Nell’elenco completo dei Comuni dove, durante il 2007, l’addizionale Irpef sarà aumentata figurano, purtroppo, diversi comuni del Casertano.La fonte è il ministero delle Finanze, ed è aggiornato allo scorso 30 aprile, data ultima per la presentazione dei bilanci comunali.Un elemento diffuso è che gli aumenti maggiori si registrano nelle piccole amministrazioni, dove è più difficile riuscire a far quadrare il bilancio.

1. Alife

2. Alvignano

3. Calvi Risorta

4. Cancello e Arnone

5. Carinola

6. Casagiove

7. Casal di Principe

8. Casaluce

9. Falciano del Massico

10. Francolise

11. Frignano

12. Marzano Appio

13. Piedimonte Matese

14. Rocca d’Evandro

15. Ruviano

16. San Prisco

17. Santa Maria Capua Vetere

18. Sant’Arpino

19. Succivo

20. Teano

21. Villa di Briano


Non mi ricordo chi aveva detto che i bilanci erano in avanzo e che non sarebbero aumentate le tasse... boh forse mi sto rincoglionendo io...


Sgrinchio

domenica 6 maggio 2007

Un fantastico mondo di sogni...

Il nostro caro sindaco, il giorno diciotto del mese di marzo, dichiarò sulle pagine di un quotidiano locale che per la fine d’aprile, l’intero sito dell’ex base Nato sarebbe stato totalmente sgombrato dai rifiuti, nonché bonificato. Dopo più di un mese, il momento è giunto. Indosso il mio vestito migliore, salto in macchina e mi dirigo nel suddetto luogo, una volta dimora della spazzatura, oggi oasi naturale. Le poche curve che mi dividono dalla basa Nato provocano in me un sentimento misto a commozione e a soddisfazione. La promessa del primo cittadino è mantenuta e tutto è tornato alla normalità, anzi la bonifica preannunciata da Di Biasio sicuramente ha donato a tutta l’area in questione, un nuovo splendido scenario. Uno scenario fatto di natura, animali liberi, bambini che giocano tra i prati; e pensare che fino al mese scorso c’erano tonnellate di rifiuti. Ke forza il nostro sindaco, pensavo. Sono quasi arrivato, ho appena superato il vigneto dal fregio Doc che dopo l’ultima grande operazione del sindaco, sicuramente scalerà senza problemi l’economia enologa mondiale. Ci siamo. La commozione è forte, ecco, i miei occhi finalmente gusteranno il nuovo look della base nato, definibile sicuramente come la perla naturalistica dell’alto casertano. Anche se al dire il vero sento un odore molto familiare: saranno margherite? Forse gigli? O meglio, rose. Invece no è la MUNNEZZA. Il mio cuore dinanzi a tale spettacolo si è rotto. Tutte le aspettative buttate inesorabilmente nel cesso, le fiducia annullata e lo sguardo offeso. Ma come, il sindaco aveva detto che sarebbe stato tutto risolto e invece…..tutto come prima. Mentre la puzza si stampava sul mio vestito delle grandi occasioni, ho pensato: Sindacuccio bello e caro ma che cazzo prometti cose che sai che non si possono attuare, ma lo sai che quando si dichiara qualcosa su di un giornale (se così si può dire) ufficiale e cosa decente mantenere ciò che si è detto, se no si fanno solo figure di merda. Voglio sorvolare sul fatto delle figure di merda, ma Selleccola anche se a te non sembra, è una questione delicatissima e non può essere l’ennesimo momento di propaganda selvaggia. Non si scherza su l’ex base nato, e le tue dichiarazioni sono state veramente un scherzo di cattivo gusto. Sindaco, ma non lo sapevi che puntualmente ogni anno vi è la saturazione delle discariche, e che conseguenzialmente non c’è posto ne per i rifiuti urbani figurati se trovano un metro quadro per la munnezza di Selleccola. Lo so che a te, come nocelletese, non ti tocca la situazione e forse non sai nemmeno dove sta la base Nato, ma c’è gente che è veramente stufa e incazzata per l’approccio lascivo e superficiale che da anni si è assunto verso la situazione Selleccola. Lo so che finché i casanovesi (cosa che non faranno mai perché troppo succubi del vostro operato) non prenderanno i trattori, le ruspe le carriole i secchi e qualsiasi tipo di recipiente e scaricheranno la munnezza di selleccola nei cari pescheti di Nocelleto, non si farà nulla in merito. Tuttavia, spero che i gentili abitanti di Casanova (e non) evitino di assumere un atteggiamento di rassegnazione verso tale situazione e rammentino cosa successe a Croce di Casale, dove l’intera cittadinanza, appena ha sentita nell’aria la parola discarica hanno bloccato tutto, evitando che rifiuti arrivassero tra i propri confini. Rifiuti che da come abbiamo visto, hanno avuto una destinazione diversa, una destinazione ormai stabile che giorno dopo giorno rende il tutto sempre più problematico e NOCIVO. In conclusione vorrei ringraziare il sindaco Di Biasio di regalarci quotidianamente un mondo fantastico di sogni, dove tutto e pulito e armonioso, dove la realtà supera l’immaginazione. Distinti saluti al capo della tribù di Carinola. .

DePopa

 
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