martedì 3 luglio 2007

Santoni o "Untori"?

A meno di un anno, cominceranno ad entrare nelle nostre case dei signori, col vestito, che da qualche tempo non incontravamo mai, se non quando c’è bisogno di “avere un piacere”. Che ne so, una carta sul comune (magari fosse solo questo).. oppure, di questi tempi, questioni relative all’emergenza rifiuti. Molti cittadini, infatti, credono che la cosa stia in mano ai politici, (in parte si, in parte dipende dal target che un comune concorda con il consorzio, nel nostro caso con il Ce4, commissariato dopo l’arresto di Peppe Valente..). Dicevamo che i politici, per molti cittadini, possono far spostare i cassonetti puzzolenti dove vogliono, per allontanare la puzza da alcune famiglie e portarla vicino ad altre, in un ciclo rotatorio che mi sembra il girotondo dei voti. Comunque da giorni almeno le strade principali di Casanova e Carinola sono abbastanza pulite. Vi sono novità proprio con il rinnovo del contratto col il Ce4. Si dovrebbe svolgere, tra oggi e domani, una giunta per approvare una delibera che affidi per altri e due mesi il servizio per la differenziata (obbligatorio) al Ce4 insieme a quello dei Rsu non differenziati. Per quanto riguarda, i rifiuti non differenziati per i comuni al di sotto dei 15.000 abitanti non possono essere affidati ad altre società, così che tutto il servizio sarà di nuovo affidato al consorzio Ce4. Ultimamente i politici che ci governano sono fiduciosi, nella fattispecie, il sindaco Di Biasio, affermò che vi saranno miglioramenti per i servizi, e una spinta maggiore per la raccolta differenziata. Noi ci crediamo, poco. Non per motivi persecutori, ma poiché la situazione rifiuti in Campania abbisogna di un ben definito intervento che, forse, in questi giorni è al varo alla Camera, al fine di creare le condizioni per una normalizzazione della raccolta, e poi realizzare le basi per la differenziata. Detto ciò, credo che la prima cosa per cambiare un pochino le cose non sia quella di correre subito, a lamentarsi, dal politico di turno su tutte le questioni, poiché non si fa altro che screditare i più elementari diritti di cittadino, regalando invece al politico potere che non dovrebbe avere per una speculazione nell’emergenza. Dare un voto ad un politico non significa che nel bisogno si può correre da lui per i “piaceri”, in parte si, è vero, ma non per ogni cosa e soprattutto quando la situazione dipende da circuiti più grandi. Non dimentichiamo, infine che pochi sono quelli che stanno lottando per anticipare le mosse della camorra per il controllo dei finanziamenti e quindi delle discariche che potrebbero arrivare con la nuova legge sull’ emergenza rifiuti in Campania. Quando verranno a bussare alla vostra porta, non credete che sta entrando un re, un mago, un santone, bensi’ un uomo che dovrebbe rispettare ogni famiglia, e impegnarsi per la crescita ed il benessere di tutti.

Micco

 
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