domenica 26 agosto 2007

Carinola, comune cablato

Come sicuramente tutti i fequentatori del Quiquiri’ sapranno, il territorio di Carinola è stato allacciato alla linea ADSL della Telecom dopo, ma non in conseguenza, delle numerose proteste di chi faceva notare che, mentre tutto intorno si viaggiava ad alta velocita’ (Mondragone, Sessa, Teano ecc), Carinola e Falciano rimanevano ancora indietro, in una materia molto importante non solo, come alcuni credono, per lo svago e il tempo libero ma sopratutto per le attivita’ lavorative e i servizi in genere. Tuttavia, e’ solo per essere carini che si dice “il territorio di Carinola è stato allacciato alla linea ADSL”, in quanto cio’ e’ vero solo in piccola parte, precisamente nelle frazioni di: San Donato, Carinola, Casanova e………….. San Ruosi. Questo fatto è un danno grave per la maggior parte dei carinolesi che come si sa risiedono a Casale e a Nocelleto. Un danno soprattutto per i liberi professionisti, in particolare i commercialisti, che ormai sono obbligati da tempo ad utilizzare i piu’ svariati sistemi per evadere le pratiche, a causa del disservizio telematico (un problema che non tocca il più importante dei dottori commercialisti del comune). Perché il problema non si risolve? Perché le frazioni più popolose del comune non possono usufruire di questo vitale servizio? Le ipotesi sono varie:

- La prima, semplice: per motivi tecnici. La Telecom non avrebbe interesse economico ad estendere la copertura della connessione a banda larga anche alle frazioni di Casale e Nocelleto, in quanto le previsioni per il numero di potenziali abbonati sarebbe basso. C’e’ da dire che, volendo credere ad una tale ipotesi, dovremmo poi necessariamente rispondere alla domanda: a San Donato e San Ruosi vi sono delle importanti aziende informatiche tipo Sylicon Valley o centinaia di Internet Cafe’? Investimenti esteri e autostrade informatiche? No, niente. Sarebbe crudele dire che le “ville” sono allacciate all’ADSL perche’ ci abita un amministratore appassionato di internet, anche perche’ la versione ufficiale e’ sempre stata quella che, nelle decisioni della Telecom riguardo alla copertura ADSL, la politica non c’entra niente... ma noi ci crediamo?

- La seconda ipotesi sarebbe di stampo puramente politico-propagandistico. Tutti si rendono conto che attivare un servizio così importante durante il periodo della campagna elettorale (magari proprio agli sgoccioli), sicuramente determinerebbe una buona pubblicità. Come dire, “l’ultimo favore e’ quello che conta” di democristiana memoria (citazione malignamente attribuita all’attuale sindaco), o il coniglio dal cappello all’ultimo momento...piano regolatore, adsl, magari qualche aiuto per la pensione, un posto di lavoro, e le elezioni sono fatte. E non importa che per anni buona parte del comune abbia vissuto in una chiara arretratezza.

- La terza ipotesi, quella più fantasiosa (ma non troppo), è che il Di Biasio team (e per team si intende anche l’opposizione) non voglia che la zona più popolosa del comune abbia la possibilità di usufruire di un servizio (forse l’unico) che inevitabilmente non possono controllare, diversamente dai confronti di piazza dove, grazie alle loro esperte lingue biforcute, riescono ad imporre le loro non verità. No ADSL NO QUIQUIRi!! Ma non si tratta ovviamente solo del Quiquiri’ (non siamo cosi’ presuntuosi) ma in generale potrebbe esserci una paura per questi nuovi metodi di espressione delle proprie opinioni che gia’ a livello nazionale hanno pericolosamente iniziato a destabilizzare il potere politico e la sua percezione, e che ha portato non pochi uomini politici a correre ai ripari e cercare di adeguarsi ai tempi (vedi il blog di Di Pietro o quello molto meno riuscito di Mastella, bersaglio quotidiano di hackers ed insulti... ci doveva pensare prima, a quante persone volevano togliersi lo sfizio di mandarlo affanculo in faccia)... da queste considerazioni nasce il pensiero che i nostri politici locali, se non proprio ostacolando un’eventuale estensione della copertura adsl, certamente non sono impegnati in una battaglia per ottenerla. Beh che dire, forse dimenticano che, in teoria, stanno lavorando per noi. Un’ipotesi antisovversiva troppo esagerata??? Può darsi, ma il caro Piglia e Porta, che frequenta molto i politici locali, conferma questa tesi.


Miss K. Lurina

 
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