giovedì 23 agosto 2007

Fascisti tristi


Mattia Di Lorenzo, da anni impegnato nella causa fascista, difficilmente riuscirà a diventare sindaco per i seguenti motivi:
a) si circonda di fessacchiotti
b) non parla con la gente
c) difficilmente lo candideranno.
Per quanto riguarda il primo punto è palesemente ovvio che Mattia sceglie i suoi fedelissimi non per le qualità politiche, ma secondo il numero dei loro familiari. Più è grande la famiglia è meglio è. Non importa se i catanghi, il topo o i di spirito credano che il mondo si divida ancora tra fascisti e comunisti o che “l’amato” Mussolini sia ancora vivo da qualche parte, l’importante e che cugini fratelli nipoti mogli ecc ecc unitamente alimentino la fiamma. Mattia da anni impegnato nella causa fascista, ancora oggi non riesce ad imporre il suo credo tra i moderati della cdl che puntualmente, ogni amministrativa, lo fanno da parte, basta vedere le ultime elezioni comunali. A questo punto le uniche possibilità per una vittoria sicura sono: la marcia su Carinola! Oppure, ancora meglio, ricostituire le camice nere e fare dei catanghi i nuovi giovani balilla, in modo da purgare tutti coloro che sono contro alla causa fascista carinolese. Mattia Di Lorenzo un sempre giovane rilegato da sempre all’opposizione. Opposizione……. una parola decisamente forte, visto che non ha mai contestato in maniera appropriata ad un consigliere d’opposizione, basta pensare alla cattiva e degradante gestione rifiuti a cui fa capo il consorzio commissariato e ripeto commissariato del CE4 e ai disservizi passati del Eco4 dove lui fu vice presidente. Attualmente, rintanato nella piccola repubblica di Salò nostrana, ovvero Casanova, trascorre il tempo a convincere ciò che resta della cdl di candidarlo a sindaco. Intanto incomincia a richiamare uno ad uno i suoi, visto che Marcantonio d’Egitto sonnecchia ma non dorme e attende la chiamata dei dissidenti per presentarsi ai prossimi comizi come candidato a sindaco. Poi, come se non bastasse, un certo Ughetto de’ Farmaci consuma le sedie dei bar cercando di convincere il maggiore che è lui l’unico predestinato che porterà una ventata di novità. E ancora, Di Francesco fa il pizzo a riso quando parlano dei fallimenti di Mattia. Mattia Di Lorenzo un uomo, un giovane, un fascista tutto di un pezzo. Peccato per l’unica macchia indelebile, ovvero il segreto incanto che gli provoca la vista del comandante nemico Di Biasio, il quale tra presidente del consorzio idrico (forse ancora per poco) e la sua interminabile sindacatura è il sogno politico proibito che il giovanissimo sempre verde nonché di bella presenza, intimamente persegue da sempre. Concludendo vorremo sapere, se è lecito, i motivi, caro giovane Mattia, che non ti portano ad attuare un’opposizione definibile come tale, in quanto a noi sembra proprio che porti l’acqua soltanto al tuo mulino. Sperando che non ci venga pervenuto un bicchiere di purga, ti salutiamo sempre giovane fascista Mattia, amante della fiamma ma nemico della “ vera verità”.

Castore & Polluce

 
Design by Free WordPress Themes | Bloggerized by Lasantha - Premium Blogger Themes | Lady Gaga, Salman Khan