martedì 28 agosto 2007

il mestiere delle armi biforcute



Sarà un autunno caldo e mentre la natura vedrà sfiorire in poco tempo i colori, fino ad ora splendenti nel sole, salirà la temperatura della maggior dei cittadini della floridissima contea di Canrinols, situata al di là del fiume Savon, provincia romana sotto il princeps Pasquale il Grande. Non solo i colori ma anche gli odori saranno diversi e di conseguenza anche gli umori. Solo che paradossalmente gli animi invece di prendere un’ ondulazione più mite, benevola, posata, dopo l’estate bollente, diverranno man mano simile ad un pentolone dove salteranno in aria parole dal sapore aspro, odio per l’avversario e rinforzati da fagotti di bugie si prepareranno alla campagna elettorale. La maggior parte dei politici è impegnata già in questa settimana a screditare l’avversario, talvolta anche un compagno di coalizione, per riuscire ad ottenere chi un posto in lista, chi un assessorato, chi una delega in futuro. <<>> Hai ragione forse ho generalizzato un po’ troppo ma non mi sono spiegato bene, non tutti sono cosi’. C’è in verità qualcuno che si salva. Ma io voglio andare in esilio e parlare di quelli che ora sono i reggenti e capire, senza offendere, che cosa hanno fatto per dirne due Antimus Marresi e il triumviro Marcantonio. Da quando la contea è in mano a uomini simili, sia che governano sia che stanno all’opposizione, quello che è successo è solo un avvicendarsi da una parte e dall’altra per la corsa al potere. Non vi sono programmi che ispirano fiducia, programmi che possono essere realmente applicati senza che a questi si debbano anteporre mire personali. Un’ estate di feste, farina.... e poi forca per tutti .<> Allora tu non eri presente ieri mattina al Consilio Massimo al tempio Petrucci dove si parlava, ognuno facendo giustamente propria la causa dei rifiuti ma senza che nessuno ha comunicato soluzioni concrete e attuabili, si parlava per ore ed ore solamente per giustificarsi della vergognosa situazione che macchia la nostra terra. Dopo che Dibiasius ha preso la parola per difendersi dalle accuse mosse dalla minoranza in merito all’individuazione dalla sua maggioranza del sito a Cese è successo quello che prova la mia tesi, ovvero che maggioranza e minoranza sono fatte della stessa pasta. Cosi’ che Cesare Dibiasius ha raccontato che, precedentemente al periodo delle agitazioni pubbliche a Croce di Casale, si erano incontrati lui e Marcantonio, e il triumviro non ha potuto che confermare per ben due volte prima che il gallo cantava, e messisi comodi in biga hanno discusso del caso Cese. Che cosa si sono detti allora? Certo è che entrambi avevano degli interessi a fare quell’operazione altrimenti che motivo c’era d’incontrarsi, essendo politicamente nemici? Per quanto riguarda Antimus Marresi non so veramente cosa abbia fatto in tutti questi anni che sta immischiato nella cosa pubblica, oltre che ora vuole fare il princeps (primo cittadino) di Canrinols e che anche lui era nell’operazione di Cese. <<>> Su questo ci penserò e ti farò sapere presto.




NOTA Dell'Autore:

Si è svelato poi l’incontro in biga di Cesare Dibiasiius e di Marcantonio Russo dopo aver sviscerato le carte dell’ultimo Consilum Massimum*. E dunque l’incontro, si evince dalle stesse parole del triumviro a cui non segue poi nessuna smentita da parte di Di Biasius, e che quindi prova che alla fine Russo nell’affare Cese non abbia le mani coinvolte, vi è stato per ragioni che lo stesso triumviro svela.
Riportiamo l’actium secundus di Marcantonio, nell’ultima parte che a noi c’interessa, dopo aver ottenuto le antichissime trascrizioni. “..l’incontro c’è stato, gliene ho dato atto, però poi abilmente si è dimenticato di dire(rivolto a Di Biasius) l’incontro di che natura era e di che tipo era. Quello è l’incontro che io sollecitai al sindaco a distanza di un giorno, due giorni, mò faccio confusione probabilmente sulle date, di un volantino che fu distribuito a Carinola a firma di Forza Italia; volantino estremamente critico nei confronti dell’amministrazione e particolarmente nei confronti del sindaco e dell’assessore Marrese, poiché noi all’epoca -e penso che ce ne ricordiamo bene tutti quanti- assumemmo l’impegno di assumere un atteggiamento che sarebbe stato condiviso da tutti fino a quando non si fosse risolto il problema della discarica, un minuto dopo la della soluzione ognuno poi avrebbe detto la sua verità. (dunque una sorta di armistizio provvisorio, fino a quando non fosse stata scongiurata la realizzazione dell’impianto a Cese di F.O.S.- nota dello storico di guerra). Quindi io telefonai al sindaco per chiedergli scusa in privato di quello che si era verificato, scuse che poi feci pubblicamente nell’aula consiliare del palazzo di fronte. Per quanto riguarda Mannillo, gli devo dare atto dell’abilità solita, perché non ci sorprende più. Caro Gennaro dal mio punto di vista ti arrampichi sugli specchi.....continua ma questa è un ‘altra storia...
*Dal consiglio comunale del 27 agosto 2007, sui si è dibattuto, quasi come se stessero a Porta a Porta della “ Raccolta dei rifiuti nonché dello smaltimento degli stessi”

Mitridate

 
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