venerdì 30 novembre 2007

Ritornano alla carica

Ombre ciclopiche, poi subito piccolissime fino a scomparire, per poi riapparire sempre più spesso, sinistre, in gruppetti di interessati (fuori ad un bar, o nei nuovi contesti ecologici, particolarmente visibili ed aggregatori), tra fidati e ambigui chiacchieroni, che fanno riferimento a certuni rappresentanti della politica, così oscenamente concepita dalle nostre parti dai politici in primo piano. Ma meglio potremmo dire della politica così “bene-intesa” nelle nostre zone. Ombre che chiuse in una stanza farebbero paura perfino ad un Cicerone.

Forse ad un primo sguardo.

Intanto la campagna ecologica legata alla vicenda eco-balle non risparmia nessuno, tutti insieme o contro a combattere il nemico, che sia Pansa, che sia il sindaco, che sia il sindaco e De Franciscis insieme, che sia contro/insieme sindaco De Franciscis e sostenitori raccimola-voti di entrambi. Ma pure il popolo non è risparmiato, che manco dopo aver annusato la gravità dell’evento- o almeno non tutto nella sua dipendenza da scelte politiche presenti, passate e future- si libera dalla convinzione (per alcuni giustificata da interessi, per altri “ideologica”) che è sempre giusto che i nostri politici agiscano nella maniera anzidetta. Mannillo tra questi si è incamminato dall’inizio passando da istituzione a carbonaro, poi politico ed infine salvatore della patria (secondo alcuni, o forse solo uno, o forse neanche quello) con la convinzione che liberando il popolo casanovese dalla munnezza avrebbe alla fine ottenuto non solo la grazia - almeno in parte, perchè di tutto sarebbe impossibile- ma è convinto ahimè di un altra cosa, che alle prossime elezioni, se non guadagnerà altri consensi, almeno i suoi non li ha persi, lanciandosi, in maniera a dir poco malcelata, anche come possibile candidato a sindaco, visto che Marrese col suo voto allineato a quello di Di Biasio a Casanova non ci potrà più passare a chiedere un voto, figuriamoci un accordo. Forse. Poichè dopo aver assistito all’assurdo gioco “Il Ritardo” – ma ora è meglio parlare di sudditanza - dei consiglieri di maggioranza di Casanova, forse per Marrese ancora nulla è perduto. Può ancora sperare. Intanto si adopera con tutti gli uomini a disposizione.

Micco

APOLOGIA DELLE BALLE


F. Nietzsche scriveva: "nulla avviene per caso" e, credo, che anche la paventata dislocazione delle ecoballe nella cava di Casanova, non sia stata una cosa avvenuta per caso!!! Ho seguito come la maggior parte dei Casanovesi tutta l'evoluzione da "ab initio" alla fine (così sembrebbe nel momento in cui scrivo). Verosimilmente il vissuto di queste ultime settimane per il popolo di Casanova, è stato certamente un avvenimento notevole, quasi di portata epocale se riferito alla routine di cui ogni giorno era scandita l'esistenza. Ma come era solito dire il poeta R.M.Rilcke:"tutto quello che è frenetico sarà presto passato, perchè solo il flemmatico ci inizia al perpetuo..." Ma la cosa più interessante di questo avvenimento"BALLOSO" é stata, secondo me, la constatazione della vera essenza antropologica e comportamentale del popolo di Casanova. E ci tengo a ribadire dei Casanovesi in particolare e non del comprensorio dell'intero comune di Carinola perchè- se è pur vero che tutte le frazioni del comune afferiscono per affinità elettive allo stesso comune , ognuna di esse - quindi anche Casanova - si differenzia perchè possiede un "imprinting" che la peculiarizza rispetto a tutte le altre. E per me, che ho seguito tutto lo svolgersi di questo evento, è stato motivo di profonda riflessione sociologica nonchè di notevole arricchimento psicologico. E'stato un continuum di eventi di Eraclitea memoria e le parole "scorrevano"a fiumi. Bellissimi i "Gazebi" di variopinti colori, subito empi di una moltitudine di esseri umani (prevalentemente donne). Alcune di queste, dal viso straordinario perchè ricche di un vissuto pieno di dolore e sofferenze; altre prevalentemente"capere" piene di cose "vuote" da rappresentare alla "gente"; molti giovani (vittime e non colpevoli) privi di educazione e di cultura che scambiavano per libertà i lori impulsi, privi di ogni freno fino alla violenza. E così in più occasioni, mi è capitato mio malgrado di assistere ad abbandoni verbali per niente costumati ed a volte blasfemi (che tristezza). A questa tipologia di giovani (ma non solo a loro) mi permetto umilmente di dare un consiglio di plutarchiana memoria:"non parlar male di alcuno; non lodare chicchesia; non lamentarti e non incolpare sempre gli altri; un giorno potresti trovarti al posto di quelli che incolpi e potresti fare peggio di loro; ed infine, non dare libero arbitrio ed impulso ai primi moti dell'anima se non ti sei calmato e placidato; più semplicemente, quando sei "incazzato" stai zitto, se no qualunque cosa dici hai sbagliato. E poi, la cosa più interessante che ha caratterizzato questo evento, è stata l'attività lavorativa alla quale sono stati sottoposti i nostri politici. Un vero "Tour de Force" al limite delle sopportazioni psicofisiche. I bioritmi completamente saltati, stress emozionali indicibili, telefonate senza fine, comizi interminabili, portavoci di istanze collettive disperate, siti alternativi, Carabottoli, Vaglie, Selleccola. Altri già in piena campagna elettorale per cercare qualche altro "sito"alternativo!!! Una attività frenetica, senza limiti. Veramente degni della massima stima e considerazione! Se fossero vissuti ai tempi di Socrate, avrebbero sicuramente governato Atene!!! E, Platone, li avrebbe annoverati nella sua "REPUBBLICA". Primo fra tutti (per default) il sindaco Pasquale Di Biasio che, pregno delle sue attività dialettiche di tipo allucinatorio, ha tenuto a ribadire - durante uno dei suoi comizi al presidio Vaglie - che, per il popolo di Casanova lavora indefessamente fino alle 14.00 di notte!!!Grazie Signor sindaco, siamo tutti servi vostri!!! O se vuole: "a faccia nostra sott'e i piere vuost'e", sperando che siano profumati!!! A seguire, il nostro compaesano Gennaro dott.Mannillo. Platone, ti avrebbe detto: Gennà, tu che sei figlio della nostra terra e sei una persona intelligente, perchè ti ostini a portare la borsa a Pasquale Di Biasio? Perchè non t'adopri per essere te stesso ed onorare la vera arte della politica? Goethe diceva:"Se vuoi conoscere te stesso, non farlo nella contemplazione ma nell'azione cosciente di aver fatto bene il tuo dovere". Gennà, che pensi? L'hai fatto bene il tuo dovere? Provaci ancora, ma devi lasciare da parte il sindaco, se no fai Carachiri. Ai Signori dottori, nel senso di medici, Platone li avrebbe sicuramente redarguiti non poco, in quanto avrebbe detto loro: "A lor Signori,che prima di esercitar il nobil mestiere hanno giurato solennemente ad Ippocrate di dedicare anche l'anima per il bene dei propri malati, perchè volete curare anche gli scranni del comune di Carinola che grondano di così opulente chiappe??? Non vi appaga forse la gratitudine dei vostri pazienti? O forse non riuscite ad essere empi di quanto lo stato vi profonde? O forse vi serve anche il potere per dormire la notte? E Platone v'incalza: "Il bisogno di potere nasconde arcane mancanze nella vostra anima ed implica come conseguenza dei vostri atti una sostanziale inimicizia tra tutti coloro che vi circondano"!!! Hai capito dottò? Perché non tornate ad onorare in toto il giuramento di Ippocrate e pensate solo ai malati? Al resto dei politicanti del comune di Carinola, Platone fa fatica a collocarli nella sua Repubblica; ne ha parlato anche con il suo maestro Socrate, ma anche questi non sa proprio cosa farne!!! Non e il caso che vi occupiate di qualcos'altro???Sono sicuro che seguirete il consiglio Socratico. A tutti gli altri che in questi giorni non hanno fatto altro che parlare, parlare, parlare, Platone per mezzo di una "relata refero" di Goethe, Hegel, Tolstoi, viene indirizzato loro un aforisma ricamato ad hoc: "Nessuno è grande per il suo cameriere "dandone verosimilmente l'unica interpretazione possibile: il cameriere (non me ne vogliano perchè li stimo moltissimo) non può che vedere attraverso la sua categoria. E così colui che parla, parla, parla, evidenziando i difetti altrui, è solo lui il vero mediocre. A costoro umilmente dico: se proprio non ce la fate a stare zitti e dovete per forza dare un giudizio, questo deve essere consolidato solo su quello che effettivamente siamo, e ,non su ciò che noi dovremmo essere!!! E poi, consentitemi c'è tutta quella gente umile, straordinaria e bellissima con le "scuole basse" piena di rughe e con il "maccaturo"che contiene i capelli usurati dal tempo. Gente vivida che conosce il sapore del dolore, la sofferenza, le privazioni e la consapevolezza della propria dignità. Donne antiche che in questi giorni hanno presidiato il tempo senza mai far fermare le lancette delle proprie emozioni! Platone, a questa povera gente (che sa anche pregare) ha riservato il posto d'onore della sua Repubblica e loro, prima di tutti, sono degne della massima stima e considerazione! Veramente brave!!! Ed in ultimo, Caro amico Don Carlo, non potevi che epilogare questa mia dissertatio pseudophilosophica sull'apologia delle "balle" per non dire un'altra cosa!!! A Te, non Platone, ma un ALTRO molto più ETERNO sicuramente Ti avrà dato i lumi per aiutarci in questa drammatica vicenda. Sono sicura che Ti ha "patriziato" affinchè tutto vada a buon fine. Verrò a brindare con te! Intanto, per il momento faccio qualche scongiuro! Ma cosa hai pensato? Per farmi perdonare Ti dedico una poesia di Rainer Maria Rilke,un poeta a me molto caro: Non attendere che Dio su Te discenda e Ti dica "SONO" Senso alcuno non ha quel Dio che afferma l'Onnipotenza Sua Sentilo Tu nel soffio onde Egli Ti ha colmo Da che respiri e sei. Quando non sai perchè t'avvampa il cuore: è Lui che in Te si esprime! Bellissima vero???!! Auguri Don Carlo,auguri a tutti i lettori del Quiquiri ed auguri anche a me! Alla prossima apologia.


ORCHIDEA

martedì 27 novembre 2007

Lettera aperta al consigliere De Risi

al signor De Risi consigliere del comune di Carinola

Ero presente al consiglio comunale di domenica 25 novembre c.a. Ho accolto con molto rispetto la sofferta votazione del consiglio sulla scelta di un sito alternativo a quello di Casanova per le eco balle, come richiesto dal prefetto dott. Pansa. Rispetto il voto di tutti, anche di quelli che hanno votato contro la proposta, tranne il tuo.
Perché:

1) Hai scelto di far depositare le balle di immondizia in mezzo Casanova, minacciando la salute di più di duemila persone al posto di Carabottoli dove non vive nessuno. Ti dovrebbero sospendere dall’ordine dei medici. Risponderai che hai proposto Selleccola. E' un'ipocrisia, in quanto la prefettura vi aveva avvisato che per loro Selleccola non era idoneo e proponendola si proponeva la cava di Casanova (sei sfortunato, ho validi informatori!).

2) Hai affermato che Carabottoli non è idoneo perché non è una cava mentre per legge al Prefetto serviva una cava, e poi hai proposto Selleccola che non lo è.

3) Hai sostenuto Carabottoli non idoneo, mentre, a fine anni novanta hai votato per una discarica di rifiuti temporanea da allocare in quel sito, votata da te quale consigliere e da De Biasio come assessore ai lavori pubblici, il quale vi ha anche realizzato una vasca di cemento che forse sarà la salvezza di Casanova. Ieri sito idoneo come discarica, oggi inidoneo per le balle che sono meno inquinanti.

4) Hai definito quel sito una palude e un attimo dopo terreno di prima classe dove insistono colture di pregio.

5) La tua proposta indecente di Selleccola non ha ricevuto nemmeno un consenso! Nonostante questo schiaffo morale non sei stato nemmeno sfiorato dall’idea di dimetterti da capogruppo - carica non retribuita- . Mi sono ricordato di quando anni fa ti hanno costretto a dimetterti (con notevole ritardo) per mantenere un impegno da te sottoscritto. Che strazio avrai provato! Che pena!

Ma dove hai toccato il fondo dell’ipocrisia con cui sei convissuto per anni, che a me ha dato tanto fastidio, è stato quando hai parlato di onestà intesa come libertà di pensiero e di idee. Della parola onestà tu non conosci il vero significato, facile da predicare, ma difficile da praticare, come ti ho dimostrato nei punti su descritti.
Ma credi che Casanova sia Milano? Forse anche là sanno che gli affittuari di Carabottoli e zone limitrofe sono tuoi elettori. Minacci la salute di una popolazione per quattro voti!

Al direttore del blog:
preciso che parlo esclusivamente di onestà politica. Di quanto sopra affermato esiste registrazione su nastro magnetico

domenica 25 novembre 2007

E' finita? (2)

Non e' ancora finito il consiglio comunale straordinario che gia' cominciano ad apparire commenti faziosi e vigliacchi che cercano di prendersi i meriti (di cosa, poi?).

Comunque, cio' che e' importante ricordare e' che la mozione dei consiglieri di Casanova per individuare Carabottoli come sito alternativo a Vaglie non ha raccolto l'unanimita' dei voti.
Del perche' di una simile contrarieta' si dovra' chiedere conto a queste persone. Se pensano che e' meglio mettere a rischio la salute dei cittadini portanto immondizia di dubbia provenienza fin dentro il centro di un paese, anziche' (ahime) sacrificare dei terreni di proprieta' demaniale devono spiegarci perche'. E cosi pure il sindaco.

Ricordiamoci comunque che non e' finita.

Raccontate la vostra, e se volete mandate le vostre foto: saranno inserite nella nuova sezione Galleria Foto nella barra laterale.



sabato 24 novembre 2007

Dispaccio serale (3)








Clicca sull'immagine per vedere le altre foto della protesta (photos by antiope e anto)
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Riunione all’oratorio Emmaus di Casanova. I consiglieri e i cittadini presenti hanno potuto sentire per l’ennesima volta ciò che ormai nel paese si sa, e di cui vergognosamente il più importante giornale del sud Italia, il Mattino, non ha mai parlato, arrivando oggi a sostenere che Casanova si è rassegnata: nel momento in cui il sindaco fu informato della scelta di Carinola come luogo in cui individuare un sito di stoccaggio, egli indicò la Cava di Casanova.
Mettendo da parte le differenze politiche e i servilisimi vari sembra che i consiglieri casanovesi siano finalmente giunti alla decisione alla quale li avremmo voluti vedere arrivare già da qualche tempo: al consiglio comunale di domani mattina presenteranno la proposta di un sito alternativo, Carabottoli, a posto della Cava di Casanova. Si sono inoltre impegnati a rassegnare le proprie dimissioni (cosa che potrebbe provocare la caduta dell’intera giunta), se la proposta non dovesse raccogliere la maggioranza dei voti in consiglio comunale.
Vorrei per il momento sospendere il giudizio, e aspettare domani, ricordando loro che comunque ormai non hanno più scuse.


Sgrinchio



Le ragioni di un'alternativa

In merito alla questione Vaglie dirò in queste righe cose mediamente inutili alla causa. De Franciscis ha infatti già ribadito la propria indisponibilità a seguire una via d’uscita di conciliazione con il Commissario Pansa, insistendo sul diniego totale alla messa a disposizione di siti utilizzabili per lo stoccaggio di ecoballe in provincia di Caserta. Da questa posizione difficilmente si muoverà: il suo “no a Carinola” è semplicemente conseguenza diretta del suo “no a Caserta”. Niente siti alternativi a quello della località Vaglie quindi, ma solo ricorsi e “resistenza”(!). Ogni eventuale considerazione sulla possibilità di altri percorsi è, ad oggi, bellamente superflua.
Nonostante ciò ritengo comunque utile esporre le ragioni che mi hanno indotto a sposare a più riprese quella che sin dall’inizio di questa storia mi era parsa una valida azione che stavano proponendo alcuni cittadini carinolesi: l’indicazione di un sito alternativo a Vaglie, ubicato nel Comune di Carinola. Tale esposizione, lo riconosco di nuovo, è oggi del tutto ininfluente e terribilmente demodè, ma allo stesso modo convengo che l’abitudine ad evitare di riflettere a posteriori, sia quando è “oramai troppo tardi” sia quando “abbiamo già vinto”, ha portato in casi analoghi a compiere inesorabilmente errori evitabili la volta successiva. Di Storia, diceva una mia mai dimenticata insegnante, val bene sempre discutere, anche se non la si può cambiare.
E allora, anche se ormai ciò appartiene alla storia, va detto che, nel mese di Novembre dell’anno 2007, nella comune ed indiscutibile intenzione di tutti i cittadini di Carinola di scongiurare l’installazione di un impianto di stoccaggio nella cava di Casanova disposta dal potentissimo (l’unico che può derogare la LEGGE!!!!) Commissario Alessandro Pansa, un gruppo di essi suggerì un’altra via: quella che avrebbe voluto l’individuazione di un sito alternativo sul territorio provinciale (compreso il territorio carinolese) da parte del Sub-Commissario Sandro De Franciscis. Nella testa di tali individui albergava innanzi tutto la convinzione che si stava commettendo un errore: l’opposizione da parte di molti cittadini alla nascita del sito di stoccaggio a Casanova era esclusivamente incentrata su una questione di appartenenza territoriale (“No alle ecoballe a Carinola”, “No alle ecoballe a Casanova”, seguito dal defranciscisiano “No alle ecoballe a Caserta”). L’illogicità e l’“illogistica” del sito di Vaglie in quanto troppo vicino al centro abitato nonché troppo difficile da raggiungere dai mezzi su gomma, sono sembrate essere relegate alla funzione di utili argomentazioni di sostegno alla causa e mai elevate a causa stessa. Mi spiego: si combatteva contro l’installazione di una discarica a Carinola e a quel fine si argomentava che si era scelto un posto troppo prossimo alle case; più giusto invece sarebbe sembrato a molti il condurre una battaglia contro l’installazione di siti troppo vicini alle case (ovunque questo avvenisse) e conseguentemente essere contrari alla discarica che si stava predisponendo a Carinola. Tra le due posizioni (che assolutamente convergevano) la seconda appariva anche a me più credibile. E chissà se tale maggiore credibilità avrebbe potuto essere una sensazione avvertita anche da Sua Eccellenza Alessandro Pansa. Alle orecchie del Prefetto, invece di uno scontato “NO ALLE ECOBALLE A CARINOLA” (da affiancare agli innumerevoli no territoriali già pervenuti) o di un ancora più netto (e a questo punto insolente) “NO ALLE ECOBALLE A CASANOVA”, poteva giungere un’altra protesta: “NO ALLE ECOBALLE IN PROSSIMITA’ DELLE DIMORE” oppure “NO ALLE ECOBALLE VICINO ALLE SCUOLE E AI BAMBINI”. Protesta di diversa formazione e, probabilmente, di maggiore spessore, che per lo meno avrebbe evitato che Sua Eccellenza, in una sfottente intervista rilasciata al TG3, bollasse quella di Carinola come la più ovvia delle rivendicazioni, analoga a quella di Acerra, di Atena Lucana, di Ariano Irpino ecc. ecc. ecc.. Una cantilena, è apparso voler dire il Prefetto, a cui oramai aveva assuefatto l’udito e a cui non poteva dare importanza per ovvie ragioni. Ho creduto anche io che un dissenso improntato diversamente, che non si fosse fermato al “noi le ecoballe non le vogliamo”, che magari dalla protesta poteva trasformarsi in proposta, avrebbe avuto un’efficacia immediata diversa. Avremmo per lo meno guadagnato tempo, ed eravamo in ore drammatiche.
Se si fosse seguito tale filone sin dall’inizio della vicenda, come qualcuno proponeva, si sarebbero tuttavia (ed è qui che certi altri si sono improvvisamente tirati indietro) dovute seguire delle condotte consequenziali e assumere posizioni derivate che a molti (probabilmente ai più, per numero ed importanza) facevano arricciare il naso. Se si diceva che l’unico problema era quello di non installare impianti di stoccaggio in prossimità di case e scuole, si lasciava aperta la possibilità teorica di utililizzare spazi dotati di idonee distanze che si trovassero in Provincia di Caserta e, perché no, anche nel Comune di Carinola. Da ciò nasceva l’incompatibilità con gli assunti irremovibili di chi ha interpretato la lotta esclusivamente dal punto di vista dei confini di municipio (con tanto di invito pubblico ad evitare frazionismi) che tale possibilità esplicitamente escludeva.
Ma chi voleva lottare unicamente per la difesa di parametri di sicurezza e di tutela della salute e non per mera difesa di contrada non poteva porsi (se non a costo di compiere nefandezze intellettuali che avrebbero per sempre minato la propria credibilità) in posizione contraria all’individuazione di eventuali siti nel proprio territorio provinciale o addirittura comunale, qualora questi siti tali parametri rispettassero. Anzi, per rafforzare le proprie ragioni, alla ricerca di tali siti avrebbero dovuto partecipare propositivamente. Ecco quindi che, nell’invito che coloro che la pensavano in quel modo avrebbero voluto rivolgere immediatamente al Sub-Commissario de Franciscis di rintracciare in provincia un sito alternativo e con parametri idonei, non potevano escludere l’eventualità che tale sito sostitutivo di Vaglie si trovasse proprio nel Comune di Carinola e che rispondesse (ad esempio) al nome di “Carabottoli”. Tale località è quella del Comune di Carinola innegabilmente più distante dalle case e dai nuclei abitati sia del Comune di Carinola sia dei comuni limitrofi . Chi dice che il parametro principe per rendere possibile l’installazione un sito di stoccaggio deve essere la distanza dal centro abitato (e che sull’assenza di tale parametro fonda la sua contrarietà al sito di Vaglie), implicitamente indica Carabottoli come “possibile”. Possibile si è detto, non “auspicabile”.
Questo avrebbero dovuto fare, in buona sostanza, i cittadini e l’Amministrazione secondo alcuni, compreso il sottoscritto: indicare un’area possibile nel proprio territorio ed esortare tutti gli altri Comuni ed Enti Locali della provincia di Caserta a fare altrettanto nel loro. Al Sub-Commissario poi sarebbe spettata la scelta definitiva, da prendere in un’assemblea plenaria di tutti i Sindaci casertani.
In quella sede sarebbero poi stati rimessi in gioco anche quei siti che nella oramai famosa circolare prot. 26525 venivano indicati dallo stesso Commissario delegato “potenzialmente idonei”.
Ricapitolando, alcuni di coloro che ora parteciperanno alla “resistenza” ad oltranza avrebbero agito in questa maniera:
1) subito dopo aver appreso la notizia dell’individuazione di Casanova, i Cittadini e l’Amministrazione Comunale, con le procedure più consone (Consiglio Comunale? Ordinanza?), dopo aver considerato e dimostrato (relazione tecnica di parte) che il sito Vaglie è clamorosamente non idoneo ad ospitare il sito di stoccaggio in quanto posizionato estremamente vicino al centro abitato, avrebbero potuto chiedere la convocazione ad horas di un’assemblea plenaria di tutti i sindaci della Provincia di Caserta, presieduta dal Sub Commissario on. De Franciscis, onde discutere l’elaborazione di parametri di buon senso per la ricerca di un sito alternativo sul territorio provinciale;
2) in tale sede la posizione dell’Amministrazione Comunale di Carinola sarebbe stata quella di considerare non negoziabile il parametro della distanza minima di 800 metri dal centro abitato per istallare un impianto di giacenza rifiuti di qualsiasi tipo;
3) nella stessa convocazione dell’assemblea, il sub.commissarioDe Franciscis avrebbe dovuto ordinare (i sub commissari hanno poteri superiori di imporre ordinanze) ad ogni sindaco di indicare eventuali siti rispondenti ai parametri scelti (con particolare riferimento a fogli catastali non compromessi urbanisticamente) che dovessero trovarsi nei territori amministrati, oltre a quelli già considerati potenzialmente idonei dalla nota 26525;
4) il Comune di Carinola avrebbe potuto da subito, in un’ottica di non sottrarsi alle proprie responsabilità e ai propri doveri nei confronti dell’emergenza rifiuti e in segno di profondo spirito di collaborazione con il Commissario ed il Sub-Commissario, il sito di Carabottoli come il sito potenzialmente idoneo indicato dallo stesso Comune di Carinola;
5) Il sub-commissario De Franciscis avrebbe quindi operato una scelta definitiva tra le proposte pervenute dai vari sindaci e quelle già contenute nell’elenco.
A chi dice che i Sindaci non avrebbero risposto all’invito di indicare un sito con i giusti parametri nel proprio territorio, è necessario ricordare che le mappe catastali sono di gestione comunale e che alla domanda “esiste nel vostro territorio in luogo posto in un foglio non compromesso urbanisticamente?” o a domande similari, i sindaci non avrebbero potuto sottrarsi.
La nostra indicazione sarebbe inoltre servita quale esempio per gli altri e come testimonianza di non preconcettualità.
Agendo così avremmo insomma ottenuto il grande risultato di rimettere tutto immediatamente in gioco, e oggi, probabilmente, ci troveremmo di fronte una situazione diversa.
Con il nostro senso di responsabilità avremmo “costretto” ad altrettanta responsabilità gli amministratori e i cittadini degli altri comuni e lo stesso Sandro De Franciscis. Si sarebbe trovata, infine, una soluzione definitiva e, credo, tra i tanti siti “possibili” difficilmente sarebbe stata scelta l’area di “Carabottoli”.
Vi ho raccontato il perché, da subito, il sottoscritto si è schierato con coloro che invocavano l’indicazione di un sito alternativo nel Comune di Carinola.
Se proprio non meritiamo la ragione, spero di aver contribuito a far riguadagnare a coloro che l’hanno pensata come me un minimo di rispetto. La nostra era una posizione frutto di un ragionamento. W Carinola.
L'olandese

Dal letame non nascono più fiori

Nell'agenda politica mondiale l'ambiente è una priorità stabile. Tutti convengono che, a questo punto, i verdi hanno esaurito il loro ruolo. Anche gli americani notoriamente contrari a Kyoto vanno rivedendo le loro posizioni. La situazione dell'ecosistema mondiale è ormai ad un punto di non ritorno. Per la cultura ambientale si può e si deve fare di più.Ma la nostra provincia e la nostra regione, caso ormai noto a livello planetario, è indietro. Troppo. E' arrivato il momento di fare quello scatto di orgoglio che nelle situazioni più difficili permette di recuperare posizioni altrimenti pregiudicate. Si tratta di esercitare tutta la virtù italica per evitare il collasso più completo. La responsabilità maggiore ovviamente è da imputare agli organi istituzionali preposti alla informazione, istruzione e formazione dei cittadini. Chi non ha innestato nelle giovani menti il germe della cultura ambientale è colpevole anche delle conseguenze di ciò. E' arrivato forse il momento di prenderne coscienza e di porre in essere le azioni necessarie per evitare il perpetuarsi di tali insopportabili lacune. Senza di ciò le nostre terre saranno sempre più invase da rifiuti di ogni genere fino al collasso totale per cui in un futuro ormai prossimo si potrebbe rinunciare all'idea di tenerle pulite (da qualche parte già si è in tale situazione). Allo stesso modo la politica locale deve fare quanto è nelle proprie possibilità fissando obiettivi ragionevoli e raggiungibili e vigilando che i servizi ci siano e siano efficienti.Soprattutto deve cominciare a parlare con i cittadini dei loro problemi, mettendo in cima alle sue priorità la difesa dell'ambiente e il recupero dei siti contaminati. Lo scarso controllo sul territorio denuncia che tali siti sono molti di più di quelli ufficalmente conosciuti e classificati. Anche sulle vendite dei terreni andrebbe attuato un severo controllo ambientale, come pure sui siti normalmente incolti. Attenzione massima ci dovrebbe essere anche per gli studi epidemiologici e per le cause di decesso.Inspiegabilmente nemmeno di ciò abbiamo notizia. Quale il rischio di ammalarsi vivendo nel nostro territorio? Io ho sentito solo allarmanti dati in ordine ad alcuni indici di inquinamento in alcuni comuni della Campania (v. Voce della Campania) . Se questi suggerimenti non saranno prontamente recepiti è difficile anche solo immaginare un futuro. L'ambiente sembra sopportare ogni angheria ma, a veder bene, non è così. La battteria usata gettata in discarica sarà ancora lì tra 100 anni(forse più) mentre potrebbe essere raccolta separatamente e riutilizzata. I metalli pesanti, le sostanze tossiche e nocive, quelle radioattive provocano danni nemmeno quantificabili e pertanto andrebbero gestiti con le dovute accortezze.Perchè ciò non avviene? Perchè raccogliamo i rifiuti come si faceva trnt'anni fa? E' possibile che tutti siamo così ciechi? Oggi abbiamo opportunità di informazione che mai l'uomo ha avuto a disposizione ma anche il maledetto vizio di "tirare a campare" per pigrizia o per quieto vivere. Ma senza l'impegno consapevole da parte di ognuno questa battaglia, forse una delle più importanti che l'uomo combatte dalla sua comparsa sulla terra, sarà vana. L'ambiente e la sua tutela devono diventare priorità condivise, imprescindibili punti fermi nella cultura di ogni cittadino. Per vivere c'è bisogno del verde, dell'acqua, del sole. Senza c'è solo la morte. Siamo invasi dall'immondizia, ormai, e Natale si preannuncia fetido per le notizie che giungono dal fronte della dissennata gestione dei rifiuti in Campania e per le vicende note che colpiscono la nostra comunità. Troppo poco forse si è fatto su questo fronte e allora? Bisogna tutti, accantonate le polemiche sterili e strumentali, le spaccature insensate e personalistiche, le accuse becere e demagogiche, rimboccarsi le maniche e trovare la forza di andare avanti perchè ... "domani è un altro giorno" e forse c'è ancora una speranza. Tra un momento non ci saremo più ma resteranno i rifiuti che abbiamo prodotto EVITIAMO CHE CIO' VADA A DANNO DI CHI VERRA' DOPO DI NOI
Wangfu

venerdì 23 novembre 2007

Dispaccio serale (2)

Da stamattina fino ad ora (ore 20:40), il blog ha registrato circa 850 visite.
La media giornaliera è di 100.
Cosa significa?
Significa che la gente è alla disperata ricerca di informazioni, di certezze, di verità.
La verità, gente, non la troverete qui, purtroppo.
Sarebbe normale che la verità venisse fuori dai nostri "amministratori", che invece a quanto pare sono intenti solamente a difendersi gettando fumo negli occhi, raccontando barzellette e mettendo uno contro l'altro.
Ma ora non c'è tempo per le barzellette.
Non credete alle balle che vogliono farvi credere che oramai la decisione è rimessa ai tecnici del Commissariato di Governo. E' solo un modo per togliersi da dosso responsabilità che ormai rimarranno appiccicate a queste persone per tutta la vita. La verità è che basta una telefonata del sindaco al Prefetto per far finire questa storia.
Oramai che è appurato che Carinola ospiterà una discarica (come noi abbiamo detto dall'inizio, venendo accusati di essere quelli che volevano la discarica), DOBBIAMO COSTRINGERLI a farla il più lontano possibile dal centro abitato.

E che si dica senza avere paura: CARABOTTOLI!

Sgrinchio

giovedì 22 novembre 2007

Dispaccio serale

Decine di persone "assediano" la casa comunale. Caos e carabinieri, minacce e urla, risentimento e vergogna.

Mettiamo un po' d'ordine. Questi sono i fatti.

Nessuno, credo, vuole pensare che il sindaco ha indicato Carinola per ospitare le balle. Solo un pazzo lo farebbe.

Eppure, nel momento in cui e' stato informato (scelta fatta, anche se non ufficialmente, da De Franciscis) che era stata scelta Carinola come luogo in cui individuare un sito di stoccaggio, ha indicato Casanova.

Questo puo' essere letto in diversi modi. puo' averlo fatto a scopi politico elettorali in quanto, come dice qualcuno, a Casale (Cese) ci abita il prossimo candidato vicesindaco del centrosinistra e una cosa del genere lo avrebbe "bruciato" all'istante, e Nocelleto perche' e' ovviamente il bacino elettorale primario dello stesso Sindaco. Oppure, volendo essere meno maligni, puo' averlo fatto perche' credeva che, essendo la Cava di Casanova vicinissima all'abitato, sarebbe riuscito con i suoi poteri di amministratore ad evitarla in base a ragioni igienico-sanitarie.

Qualunque sia la ragione, credo dobbiamo per un attimo mettere da parte tutto questo.
Il punto fondamentale e', al momento, il fatto che il prefetto ha detto che, se non sara' al piu' presto indicato un sito alternativo, lunedi vengono le ruspe.

La conferenza dei servizi di domani mattina ci chiarira' qualche dubbio, si spera.

Buona serata

Sgrinchio

mercoledì 21 novembre 2007

NUN TE REGGHE CHIU'

Commenti definitivi e senza appello. Definizioni certe e convinzioni granitiche. Io in verità in questa fase ne ho poche. Forse sono un semplice. Se si farà il sito a Casanova poi si troverà chi l'ha voluto, chi lo ha sponsorizzato e perchè. Rimane una sola cosa certa: la politica che fa male alla politica e genera l'antipolitica è proprio questa di Vaglie. Quella che si dichiara contraria ma che non esprime una posizione, sia pure impopolare. Quella messa in campo, per intenderci, dal Presidente De Franciscis. Già Presidente della provincia e uomo della speranza della nuova stagione casertana, appare totalmente incapace di cogliere l'istanza vera del territorio che è quella di avere un governo affidabile e sicuro, al riparo da pressioni e strumentalizzazioni di qualsivoglia tipo. Il suo comporamento rimane inqualificabile perchè denuncia l'assoluta mancanza di una visione d'insieme del territorio e della pianificazione strategica delle sue risorse.Impotente nell'affrontare i problemi e passivo nella loro soluzione viene fuori dalla vicenda di Vaglie come il vero sconfitto, il leader senza leadership, il comandante senza esercito e, volendo essere cattivelli, "il casertano tipico".
Allora alla fine di questa breve considerazione viene spontaneo dire Vaffanculo a tutti: DC PSI PC AN PD CL e chi più ne ha più ne mette.
Ma il nodo vero e proprio è che non si è ancora trovato come risolvere il problema dei problemi (il metaproblema) da cui originano tutti gli altri problemi. Nessuno, infatti, riesce a dare una risposta seria alle seguenti domande: chi può sostituire oggi la politica nelle scelte per il governo del territorio? Il super potere concesso ad un qualunque funzionario dello stato?(Dio... spero proprio di no.... anche perchè allora.. dei politici che ce ne facciamo? ) tutto il resto è vanità... chiacchiere e facile strumentalizzazione.
HI

martedì 20 novembre 2007

E' finita?


“La linea politica ha fallito”. Queste sono le prime battute del vicesindaco Mannillo che verso l’una di notte congela, ancor più di quanto già non fosse, il presidio. Così il vicesindaco, appena tornato da un’incontro con De Franciscis, riassume il non cambio di rotta del Presidente della Provincia. All' incontro notturno erano presenti il sindaco e altri carinolesi di cui non si conosce ancora l’identità. Un incontro che ha spento ancor di più la fiamma della speranza che, ormai piccolissima, non può che gettarci nella rabbia più feroce.

De Franciscis, da quanto riferito da Mannillo, non cambia la sua linea politica nei confronti del commissario Pansa e la sua non scelta condanna inevitabilmente Casanova. “Stranamente” Carabbottoli risulta non idoneo e a decretarlo è addirittura l’ARPAC, massima autorità regionale per quanto riguarda la protezione ambientale, mentre per la cava di Casanova abbiamo il no dell’ASL sbandierato dal sindaco come grande mossa offensiva per evitare le ecoballe. Ecoballe che se non vi sarà un miracolo dell’ultima ora riempiranno la cava. Un no dell’ASL non così forte come il sindaco ha detto, in quanto pieno di "potrebbe", "forse", "ma" ecc ecc che potrebbe (appunto) diventare semplice carta straccia. Del ricorso al Tar non si sa praticamente più niente, e intanto c’è gente che fino ad oggi applaudiva il sindaco accusando chi voleva azioni concrete di essere soggetti privi di fiducia che hanno come unico obiettivo quello di dividere la cittadinanza. Persone da isolare, facinorosi che vogliono la discarica, questo si diceva verso coloro che provavano a non pensarla come il Sindaco. Invece, a quanto sembra, i criminali sono proprio i nostri rappresentanti o meglio il nostro Dux, il quale, senza mezzi termini, ci ha preferiti alle bufale dei Capezzuto e c’è gente che sbatte le mani ad ogni sua bugia. Eco-balle a pioggia, questo ci danno, e i cattivi chi sono? Quelli che hanno sempre chiesto siti alternativi? o quelli che per una delega, una poltrona in comune sono pronti a vedere tutto il Monte Massico piene di balle di munnezza? Sono triste e stanco vado a letto e forse…………..

lunedì 19 novembre 2007

Aspettando Godot....


Tre giorni di manifestazione, o meglio tre giorni di passeggiate ecologiche mentre le ore passano e le eco-balle si avvicinano. Consigli comunali straordinari decisamente poco straordinari che slittano per motivi decisamente straordinari, riunioni di maggioranza decisamente poco di maggioranza, vista la presenza di individui che fino a prova contraria non sono stati eletti. Comitati che nascono si sciolgono e poi rinascono, comitati che si spaccano e si riuniscono, comitati moderati che fanno gli estremisti, comitati estremisti che fanno i moderati, tanto alla fine chi decide non sono i comitati. Notti di ansia e nervi a mille, vino, carne e paura di fronte ai falò che spezzano il freddo, mentre tutto diventa occasione per fare politica. Piccoli gruppi che bisbigliano in silenzio, presunte spie e spie vere. Un comune spaccato in tre parti che si logora sempre di più. Nocelletesi che annunciano di menare le mani se si parla di Carabbottoli, Casalesi che annunciano di sferrare calci si parla di Cese, Casanovesi stupidamente educati che aspettano e basta. Un sindaco che quando non sente più applausi preferirebbe restare a casa. Tanta voglia di parlare al microfono per poi dire sempre le stesse cose. Si dice no alla discarica e poi ci si limita ad aspettare una mano dal cielo che miracolosamente ci salvi. Terreni intoccabili, persone intoccabili, decisione vaghe e ambigue. Una cittadinanza dall’applauso facile narcotizzata da finti salvatori. Paura, nervosismo, rassegnazione ma tanto alla fine….. tutto si risolve, oppure no. Si parla di azioni forti, ma l’unica cosa forte è la grappa o al massimo la salsiccia…… e alla fine si aspetta soltanto. Aspettare le eco-balle oppure un grande festa per lo scampato disastro? Decisamente la seconda, anche se i minuti passano e si aspetta ancora.

Depopa


domenica 18 novembre 2007

Ruspe Vaglie




Vignette
di
WANGFu

Cosa è Carinola?





Di parole se ne stanno spendendo tante, forse troppe, in questi tormentati giorni durante i quali siamo di fronte all'ipotesi di una discarica nella cava di Casanova, nel pieno centro del paese. Uno dei rischi che corriamo, a prescindere dall'esito di questa vicenda, è quello di essere accomunati, nell'immaginario collettivo, a luoghi oramai famosi solo per il fatto di ospitare discariche (ad es. Acerra, S.Maria la Fossa, Lo Uttaro ecc. ecc.).


Non credo di poterne aggiungere altre, anche per mancanza di argomenti e sopratutto di aggiornamenti sulla questione, visto che purtroppo sono lontano dal paese. Credo che a volte meglio delle parole possano parlare le immagini (clicca sulle immagini per ingrandirle)


























foto aerea di Carinola. Sulla destra si può vedere la cava di Casanova.












Convento di S.Francesco, Casanova






































centro di Carinola.











S.Maria in Foro Claudio, Ventaroli










S.Maria in Foro Claudio, interno

















S.Maria in Foro Claudio, affresco.







Convento di S.Martino, Casanova-Falciano










foto aerea di Casanova.





Sono poche, ma credo diano l'idea che questo non è il posto adatto ad ospitare QUESTE:



venerdì 16 novembre 2007

Balle sotto la pioggia...


Doveva scendere una pioggia continua per rinfrescare le idee a questi quattro polticanti che subiscono decisioni- ma questo forse si saprà alla fine di questa drammatica vicenda- dall'alto, dai "Padre eterni", che sicuro hanno diavoletti spregiudicati dalle nostre parti. A questo punto "Sandro" se ha una coscienza e onestà intellettuale dovrebbe convocare di corsa un consiglio provinciale e fare quello che Pansa-che non è un dittatore- gli ha chiesto -ultimamente al tg3 -di fare , ovvero collaborare per evitare un collasso a Carinola, già troppe volte sbattuta, come una puttana di periferia.
Manfredi

domenica 11 novembre 2007

Sceneggiate Casanovesi

Avevte assistito al comizio di piazza improvvisato venerdì? Perchè di comizio si è trattato...e di che altro sennò?Una vergogna nauseabonda in tutti i sensi dal mio soggettivo punto di vista! I motivi?
1-Colossale sfilza di cazzate rifilateci dai rappresentanti sia della giunta che dell'opposizione, che non hanno sprecato la minima parola sul da farsi concreto.In compenso però si sono strenuamente impegnati a difendere ciascuno la propria personale estraneità ai fatti e a lamentarsi di come malamente sono stati trattati dalla popolazione...poverini!!!Di Lorenzo, che pena, raccontava che dalla manifestazione di qualche anno fa è stato addirittura cacciato via sotto scorta... a calci in culo ti dovevano cacciare!!!!
2-Pochezza culturale, per non dire analfabetismo, di qualcuno "politici" ospiti... Paolo Cevoli col suo assessore a Zelig fa un baffo!!!!
3-Maggioranza dei cittadini intervenuti interessata più ad applaudire il proprio leader che a chiedere coerenza e azione!
4-Dimostrazione dell'elevato "livello di bestialità" tra la folla...e chi c'era sa di cosa parlo.Detto questo, lapidatemi pure, ma non smentisco il mio cinico disfattismo: la discarica si farà,certo che si farà!!! Perchè? Perchè i nostri politici non conoscono altro linguaggio che quello della propaganda elettorale e comincio seriamente a credere che non sappiano cosa voglia dire essere cittadini...chissà, il "potere" delle cariche che ricoprono avrà dato loro alla testa! Quindi nessuna speranza di azione da parte loro. Non riusciranno a collaborare serenamente per risolvere il problema....Saranno impegnati a punzecchiarsi (sulla nostra pelle però!) come già dimostrato.Assodato che (improbabile miracolo a parte) i politici non ci saranno, tocca allora alla cittadinanza! L'occupazione del luogo? Io non ce li vedo proprio i casanovesi col sacco a pelo, a dicembre, a dormire sotto le stelle!!!! Ce ne saranno sicuramente, all'inizio, di irriducibili combattivi... ma il numero degli occupanti diminuirà gradualmente.. Quanto si resisterà allora? Una settimana? E poi?No, il casanovese non è un uomo d'azione, è un uomo di lingua...il suo motto è "armiamoci e partite!".Non me ne vogliate...magari sarò una poveraccia che non merita la stima dei suoi conterranei, ma sono realista.Se poi mi sbaglio (e spero tanto sia così), farò pubblicamente mea culpa e vorrà dire che i Casanovesi "residenti" (perchè chi ha potuto è scappato!) sono ancora un popolo capace di sorprendere positivamente qualcuno, (tra cui la sottoscritta) e non solo animali da bar!Buonanotte a tutti, Elettra.
P.S. Redazione, non me ne volere!!!!
Elettra

mercoledì 7 novembre 2007

Cava di Carinola?

Non crediamo di poter commentare ancora ma ci limitiamo a riportare quanto stasera scrivono le agenzie di stampa. Se venite a conoscenza di ulteriori dettagli vi preghiamo di commentare a questo post.

(ANSA) - ROMA, 7 NOV - Per uscire dell´emergenza rifiuti in Campania si sta lavorando ad ´un´ipotesi normativa che consenta di chiudere le vicende pregresse´. E´ quanto afferma una nota di palazzo Chigi al termine dell´incontro presieduto dal premier Prodi per trovare una soluzione alle vicende campane. Sono stati individuati 9 siti: Casamarciano e Chiaiano in provincia di Napoli, Buccino e Baronissi (Salerno), Morcone e Casalduni (Benevento), Cava di Carinola (Caserta), Petrulo Irpino e Lioni (Avellino). Tra i siti che verranno scelti, cinque dovranno essere attrezzati per poter diventare discariche, perch resta confermato - come tra l´altro gia´ stabilito dalla legge - che ogni provincia dovra´ avere una discarica.Quanto all´ipotesi normativa su cui si sta lavorando, l´obiettivo e´ quello di ´trasformare´, almeno sulla carta, le ecoballe - di proprieta´ della Fibe ma poste sotto sequestro dalla magistratura - in balle in modo da poterle inertizzare e utilizzarle, ad esempio, per ricostituire morfologicamente le cave. (ANSA).

Per uscire dell'emergenza rifiuti in Campania si sta lavorando ad 'un'ipotesi normativa che consenta di chiudere le vicende pregresse che tutt'ora incidono negativamente sulla questione'. E' quanto afferma una nota di palazzo Chigi al termine dell'incontro presieduto dal premier Romano Prodi per trovare una soluzione alle vicende campane. All'incontro hanno partecipato anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta, il ministro dell'Interno Giuliano Amato, il commissario straordinario per l'emergenza, prefetto Alessandro Pansa, il direttore generale dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente Giancarlo Viglione, il capo dipartimento per lo sviluppo delle economie territoriali Francesco Boccia. Presenti anche il presidente della Campania Antonio Bassolino, i presidenti delle province di Napoli, Benevento e Caserta e il sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino. 'Al termine di una discussione ampia e approfondita - afferma Palazzo Chigi - si e' stabilito di lavorare alla definizione di un'ipotesi normativa atta a chiudere le vicende pregresse che tuttora incidono negativamente sulla questione rifiuti'. Contemporaneamente, 'il prefetto Pansa completera' rapidamente il piano per l'uscita dell'emergenza, prevista per la fine dell'anno'. L'individuazione di nove siti di stoccaggio provvisorio da cui verranno scelti quelli che entreranno in funzione il 20 dicembre dopo la chiusura di Taverna del Re, norme che consentano di trasformare gli oltre sei milioni di ecoballe (che sono eco solo sulla carta) attualmente presenti in Campania in balle, in modo cosi' da poterle utilizzare nella ricostituzione morfologica delle cave e la conferma della fine dello stato di emergenza il 31 dicembre. Sono questi i tre punti principali di cui si e' discusso, secondo quanto si e' appreso, nel corso della riunione tenutasi a palazzo Chigi sull'emergenza rifiuti nella regione. Per quanto riguarda i siti, il commissario straordinario Pansa ha presentato a palazzo Chigi una lista gia' sottoposta alle autorita' locali. Ai presidenti delle province pero' sono state concesse ulteriori 24-48 ore per informare i cittadini e condividere con il commissario le scelte. Pansa avrebbe indicato come siti Casamarciano e Chiaiano in provincia di Napoli, Buccino e Baronissi in provincia di Salerno, Morcone e Casalduni in provincia di Benevento, Cava di Carinola in provincia di Caserta, Petrulo Irpino e Lioni in provincia di Avellino. Tra i siti che verranno scelti, cinque dovranno essere attrezzati per poter diventare discariche, perche' resta confermato - come tra l'altro gia' stabilito dalla legge - che ogni provincia dovra' avere una discarica. Quanto all'ipotesi normativa su cui si sta lavorando, l'obiettivo e' quello di 'trasformare', almeno sulla carta, le ecoballe - di proprieta' della Fibe ma poste sotto sequestro dalla magistratura - in balle in modo da poterle inertizzare e utilizzarle, ad esempio, per ricostituire morfologicamente le cave.

Redazione Il Quiquiri'

martedì 6 novembre 2007

...un mare di guai... un mare di idee...


Che cosa è che in questi plumbei giorni veramente desideriamo per il nostro prossimo futuro? Cosa davvero ci auspichiamo che accada per noi stessi e per quelli che vi abiteranno, nel nostro Paese, nel nostro comune? Naturalmente, queste enormi domande potrebbero interessare non solo quelli che sono “lontani”, ma forse anche coloro che pensano più o meno di stabilizzarsi per il futuro in Italia, o più precisamente qui a Carinola. Ma non credo che potranno interessare coloro che hanno già tante volte tergiversato in merito. Giovanni Sartori, recentemente, ha cercato di fare un’analisi, in pochi minuti, sull’attuale situazione politico-istituzionale durante la trasmissione “Parla con me”. Ebbene- sorvolando per fretta i giudizi sul governo Prodi- dopo aver giudicato come “ l’ultima spiaggia il Pd”, consiglia ai nostri parlamentari di adottare per la riforma elettorale il sistema tedesco, come il più attuabile e forse in grado di portare, in futuro, una ventata di rinnovamento nei partiti, attraverso un sistema proporzionale-preferenziale, con soglia di sbarramento al 5%. Questo mi sembra almeno un inizio che questi grassi coccodrilli dovrebbero sforzarsi ad approvare in tempi rapidi. Intanto, sono sicuro, che nessuno avrà ancora pensato alla prima domanda con cui inizia questa pallida serie di periodi. Oppure no, starete già pensando di chi è la colpa, e saprete certamente indicare “questo o quello” per questa o quell’altra cosa. “Si il sindaco una volta ha fatto questo!! lo giuro!!..no!non è vero, è stato quell’altro!!” E’ certamente questo l’atteggiamento che richiederebbe la situazione. Bravissimi, davvero. O forse no è il mio atteggiamento,carico di preclusioni, a suggerire questa probabile reazione. La verità, probabilmente, è che seppur ci importa di chiederci cosa vogliamo per il nostro futuro, preferiamo rimandare la risposta. Preferiamo l’incerto al certo. Un vecchio una volta mi disse che nella vita la cosa più importante fosse farsi le domande giuste, il resto sarebbe venuto provando a rispondervi con onestà e coraggio. Dialogando continuamente con noi stessi e con gli altri dunque. Ma riflettendoci bene forse la mia non è una domanda che può entrare nella categoria delle “domande giuste”. Ma io provo a rispondervi. Quello che mi auspico è che a questa maledetta congiuntura politico-economico, fradicia di pioggia infetta- che spesso nella storia si è presentata alle porte degli uomini- vi si opponga il coraggio, la libertà che da sempre ci hanno fatto voltare pagina. E’ vero il nostro contributo può essere minimo, ma non potrà mai essere, se dato con forza di spirito, vano, illusorio. No, questo la storia non lo insegna. Ebbene, perché cosi’ immobili, stanchi, vinti, davanti a tanta bellezza della nostra italica terra. perché non provare a cambiare le cose. Come? Su questo io sto provando a rispondere, cominciando a farmi delle domande. Chi si presenterà nelle liste come consigliere, chi come sindaco di Carinola, chi sostenitore di entrambi coi propri voti per sperare di prendere una delega, che cosa ci racconterà stavolta? La solita storiella? Ebbene di questi credo che non ne abbiamo bisogno. Bisogna invece che si faccino avanti dei nuovi, anche senili, ma con coraggio negli occhi ed onestà nell’animo. E se questi non esistano a Carinola, e bisognerà prima disegnarli? Ebbene allora penso che chiunque sia d’accordo con me, sarà anche d’accordo ad opporci, con ogni mezzo consentito, ad un nuovo tracollo quinquennale. Altrimenti vuol dire che siamo già in “ un mare di guai”, come sostiene lo stesso Sartori.

Manfredi delle Mattinate


La resa dei conti


E’ vero, dobbiamo dirlo: a volte tra i vari commenti apparsi su questo blog se ne trovano alcuni di pessimo gusto. Parolacce, insulti e nomignoli che forse ci si potrebbe risparmiare. Ma la durezza di alcuni (pochi per la verita’) non dovrebbe oscurare quelli che invece utilizzano questo spazio per dare sfogo alle proprie preoccupazioni, idee e perche’ no, frustrazioni, in modo non “politically correct”. I politici locali, abituati ormai ai loro codici dialettici di comportamento nei quali, volenti o nolenti, riescono a coinvolgere anche gli operatori della stampa locale, sono stati colti di soopresa da questo linguaggio, con il quale, bisogna ricordarlo, hanno iniziato a convivere molto tempo prima dell’ondata di grillismo e “antipolitica” (per chi non ricorda i giorni della distribuzione del quiquiri cartaceo puo’ fare un giro su http://members.xoom.alice.it/quiquiri/ ).
Ora che le elezioni si avvicinano, la paura di perdere consenso sta facendo decidere ad alcuni dei nostri politici che e’ arrivato il momento di passare ai fatti. Stando a quanto riferiscono alcuni dei piu’ recenti commenti, “la settimana scorsa è stato chiamato sul Comune l'Avvocato Iannettone perchè mettesse a punto una denuncia (non so se è stata presentata) alla redazione del quiquirì e con l'occasione si è saputo che il consigliere comunale Di Lorenzo ha esposto alcune decunce facendo anche dei nomi di alcuni ragazzi che secondo lui collaborano con la redazione del quiquirì”. A cio’ aggiungerei le velate minacce ricevute dal colonnello-maggiore-generale-ammiraglio dei …. Vigili Urbani, ad evitare la distribuzione cartacea in assenza di permessi, perche’ cio’ avrebbe potuto compromettere la pulizia della nostra linda e quasi svizzera cittadina (solo che al posto della mucca viola e bianca di Milka abbiamo le magrissime vacche di Vincenzo che ti sbarrano la strada per la via di Falciano, cosa che secondo I Vigili comporta meno pericoli dei nostri volantini).
Oltre a queste, e ad altre azioni che non sto qui ad elencare, il nulla. Saranno impegnati nelle strategie di allineamento-esclusione-famiglianza-questo e’ mio-questo e’ contro-favori pre-elettorali-pescare giovani con famiglie grosse ecc ecc ecc. Il brutto e’ che, temo, queste rimangono ancora, a dimostrazione di quanto ancora dobbiamo progredire, le strategie vincenti.

Zappa e Tridente

giovedì 1 novembre 2007

Il viaggio del Tordo Zip


Il tordo di nome Zip era nato in primavera sulle montagne svizzere al confine con l’Austria nel giardino di una linda casetta. Sin da pulcino era convissuto con gli abitanti del villaggio che gli volevano bene e a volte gli mettevano del cibo sugli appositi trespoli. Aveva trascorso l’estate felice mangiando ciliegie, prugne e more nei giardini delle case. Arrivato l’autunno fu convocato insieme a tutta la famiglia dal capostormo che li informò che l’inverno era alle porte e con esso la neve, quindi dovevano migrare. Chiese di decidere democraticamente in quale luogo passare l’inverno e tutti dissero la propria, c’era chi voleva andare in Spagna, chi in Portogallo, chi in Grecia, chi nell’Africa del nord, tutti luoghi caldi e pieni di olive, il loro cibo preferito. Chiese la parola un tordo nato e vissuto a Basilea, questi propose di andare in Italia e precisamente in Campania spiegando il motivo della sua proposta. Aveva saputo che in quella regione vi sono delle olive saporitissime che nella zona di Carinola vengono chiamate “malevizzole”, proprio perché piacciono ai “malevizzi” (nome dialettale del tordo). Disse poi che ci sono boschi verdi pieni di dolcissimi corbezzoli e il clima è tanto mite che sembra sempre primavera, tanto che la chiamano terra dell’amore che invita tutti a cantare, uomini e animali. E poi aggiunse: "Il ministro dell’ambiente Pecoraro Scanio, grande intenditore di uccelli, è nato e vive in Campania e si batte per la difesa di noi animali. È vero che ha due cognomi e i lavoratori non si devono fidare di lui, ma gli animali si". Aggiunse infine: "ha detto in un convegno a Basilea che in Campania se uno rapina e ammazza un tabaccaio non va in galera, ma se maltratta un animale prende cinque anni di carcere". Questa ultima affermazione convinse tutti e all’unanimità fu scelto di svernare in Campania. Il pomeriggio, dopo aver fatto due o tre voli concentrici sulle case per salutare tutti gli abitanti, lo stormo si mise in volo in direzione sud, Mar Ligure, poi Mar Tirreno infine la Campania. Il tempo era bello, con un piacevole levante che stirava le penne e ne aumentava la velocità, cosicché nel cuore della notte arrivarono in vista delle rive campane. Sulla costa videro una luce abbagliante da cui proveniva una musica dolce di zirli e gorgheggi d’amore. Subito i più giovani si lanciarono in picchiata ma invece di trovare sexy compagne si trovarono impigliati in una rete tesa sul mare fra due barche. Insieme a loro c’erano, fringuelli, pettirossi, pispole, storni e anche qualche beccaccia, tutti insieme uniti nella stessa fine orrenda. Lo stormo continuò con più attenzione pensando ad un piccolo incidente, cosicché quando arrivarono alla pineta e videro un invitante albero secco e illuminato si sentirono sollevati. Da questo proveniva una dolce musica d’amore e zirli di passione, tutto lo stormo vi si lanciò sopra. Appena arrivati nel raggio luminoso, dall’oscurità incominciarono ad arrivare centinaia di fucilate, i poveri tordi si resero conto della trappola, ma era ormai troppo tardi. Quelli posati sull’albero caddero stecchiti. Gli altri volando vorticosamente accecati dalla luce del faro e terrorizzati dal rumore degli spari morirono fucilati insieme ad altri malcapitati uccellini. Il tordo Zip assieme ad altri quattro o cinque riuscì fortunatamente ad allontanarsi dalla trappola. Si rifugiarono in un boschetto aspettando il mattino seguente. Appena incominciò ad albeggiare si rimisero in volo verso le colline dove avrebbero potuto cibarsi di corbezzoli e olive. Da ogni lato arrivavano richiami di ogni genere, zirli, gorgheggi, chioccoli da apparecchiature elettroniche sofisticatissime, che li invitavano a fermarsi, i compagni di Zip lo fecero e caddero uno a uno crivellati dai pallini. Il tordo Zip capito che erano tutte trappole e in mezzo a che gente era capitato volò in alto, portandosi fuori tiro, ma quei forsennati gli sparavano ugualmente. Dall’alto, oltre ai suoi compagni superstiti, vide morire stormi di ingenue allodole che fiduciose si lanciavano sui richiami elettronici, facendosi sterminare. Si alzò ancora di più puntando alla cima del monte Massico, pensando, "Non mangerò le olive malevizzole ma almeno sopravviverò"!! Così si posò su di un albero nel bosco sulla cima del monte. Pensò "Sono salvo!". E mentre tra sé e sé rifletteva su questo, una pioggia di pallini lo trafisse… lo aspettavano anche là. E così finì il viaggio del nostro caro tordo Zip.
P.S. Purtroppo questa storia è vera.
The Big Hunter

 
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