domenica 27 gennaio 2008

Muoia Sansone con tutti i Filistei


Le dimissioni di Mastella, nuovo Sansone della politica, hanno trascinato dietro di sé una prevedibile catastrofe: caduta del governo Prodi e conseguente sfiducia del Consiglio Regionale della Campania alla sciagurata giunta di Bassolino…. e l’esultanza della destra è inevitabile. Sic transit gloria mundi!
E’ da un anno e mezzo che si aspettava il capitombolo di questo governo, da prima che cominciasse a governare e, alla fine, è arrivato! E i cani, che non avevano mai mollato l’osso, si sono avventati su di esso con incredibile voracità.
Non è che le cose andassero effettivamente bene, ma il flemmatico Prodi ci stava provando a far girare la ruota nel verso giusto e faceva pena mentre, con stringato ottimismo, cercava di trascinare a tutti i costi il suo carrozzone carico di monelli indisciplinati e immaturi. Purtroppo, quando gli ingranaggi sono assemblati male, il movimento è lento, cigolante; la ruota si stacca dall’asse e cade… Patapuff!
L’ indagato Mastella, dagli occhi luciferini, ha fatto tenerezza quando declamava il suo amore per la consorte e la scelta di dimettersi per starle vicino e per difendere la sua onorabilità. Quasi quasi ci si credeva anche! Ma era tutto ben orchestrato, e le sue parole non erano in sintonia con il suo sguardo di giaietto: da esso traspariva il suo ruolo di prim’attore in tutto questo patatrac. Mastella sapeva esattamente che avrebbe provocato il distacco della ruota dal carrozzone della politica italiana: due più due fa necessariamente quattro, ma era proprio quello che voleva! In questo momento, lo scopo prioritario di Clemente non è certo la difesa dei cittadini italiani o la risoluzione dei loro problemi, né tantomeno la risoluzione del gravissimo problema campano dei rifiuti: è solo quello di pararsi il culo, suo e di sua moglie, mettendo un bavaglio alla Magistratura. E chi ha interesse a far tacere e magari riformare la Magistratura? Lui, sempre e solo lui, il Cavalier Berluska e la sua Band! Alleluja! Vedrete che alleanze si faranno sotto il cielo di Roma! Da rabbrividire!
E noi comuni mortali guardiamo i balletti della politica quasi con noncuranza, perché tutto sommato, con quella gente lì che si porta a casa 15.000 e più euro al mese solo riscaldando una sedia o sputandosi in faccia in diretta TV come i più biechi degli uomini, non abbiamo nulla a che fare. Loro dicono di essere i rappresentanti del popolo italiano. Mah!.. Sarà!...io non mi sento affatta rappresentata da questi individui!
Il popolo italiano, quello da mille euro al mese o anche meno, ha altri problemi: i soldi a fine mese che non bastano mai e non coprono le spese, le morti sul lavoro che non vengono evitate da nessuno, quelle in uno schifo di ospedale per una semplice operazione di tonsille o appendicite, figli che a trent’anni non riescono a trovare uno straccio di lavoro e vanno in depressione, delinquenti che ti trovi fin dentro il salotto di casa e t’ammazzano per quattro soldi, montagne di rifiuti che hanno avvelenato una delle regioni più fertili d’Italia e umiliato, davanti agli occhi del mondo, uno dei popoli più fieri del pianeta Terra. Questi e altri i veri problemi del popolo italiano. Ma ai nostri politici non interessano più di tanto e i loro bla bla bla senza senso non ingannano più nessuno. Li sopportiamo, fingiamo di crederci, ci divertiamo anche, tanto cosa cambia? Noi, con mille euro si vive e con mille euro si vivrà, e chissà quale magra pensione ci aspetta! Loro, invece, sono interessati solo ad acquistare il maggior numero di azioni: l’ ‘Azienda Italia’ fa gola a tanti e non saranno risparmiati colpi.
Agli italiani non gliene ne può fregare di meno della caduta del governo Prodi, tanto sanno perfettamente che i suonatori cambiano ma la musica è sempre quella. E chi fanaticamente difende un personaggio o un altro, sembra solo un povero illuso che suscita commiserazione.
Pessimismo? No, realtà! Nessun politico ha mai dato più di quanto ha preso.
La storia ci insegna che cadono i governi, cadono le gloriose teste coronate o meno, ma chi alla fine resta a difendere gli interessi del popolo è il popolo stesso che, tradito, ingannato, strumentalizzato, raggirato, si sveglia all’ improvviso e alza la voce. Come sta succedendo al popolo campano che sta difendendo con le unghie e con i denti il proprio territorio, ucciso e avvelenato dalla mala politica.
Bravissimo, popolo campano! Fatti sentire! E la tua voce, come squillo di tromba, si alzi fino a far crollare le mura di Gerico!



TALIA


 
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