lunedì 25 febbraio 2008

Lettere a Gennaro Mannillo (post continuo)

In redazione continuano ad arrivare lettere indirizzate al vicesindaco Gennaro Mannillo. Alcune sono francamente troppo "pesanti" per essere pubblicate qui (se volete speditele direttamente a lui). Questo post sarà quindi per praticità aggiornato con le vostre nuove missive senza dover creare un nuovo post per ogni nuova lettera.

Infine, ricordiamo nuovamente al destinatario della posta che per una eventuale risposta e’ presente un modulo a fondo pagina dove non e’ necessario inserire il proprio indirizzo e-mail.



SELLECCOLA E SVOLTE

Egregio Gennaro, tanto tuo rinnovato interessamento per la Selleccola sarebbe certamente lodevole, se non puzzasse, adesso, di campagna elettorale.

Che il sito Selleccola fosse inidoneo ad accogliere “qualsiasi tipologia di rifiuti”, lo sapevamo tutti da un pezzo, prima che lo sancisse una commissione ad hoc.

Comunque, preso atto del tuo interessamento (a testimonianza del quale tappezzi da tempo la bacheca adiacente al bar Grancelsa), una domanda sale a questo punto spontanea:

  • Dove eri tu, tu e tutti gi altri consiglieri e assessori casanovesi, quando la

Selleccola( peraltro tuttora proprietà della Marina Militare) fu disinvoltamente eletta a sversatoio di tutto il comune di Carinola??? -

Mi puoi credere, se ti dico che sversatoio sarebbe tuttora, se l’intraprendenza e la denuncia di qualche cittadino, non la tua, non avesse posto fine a questa vergogna.

Per quanto attiene all’altra vergognosa vicenda di Vaglie e Carabottoli, ti assicuro che non è motivo di vanto, né per te né per gli altri politicanti casanovesi. Avete compiuto un atto dovuto! Una scelta che mai avreste fatto se non vi foste trovati, improvvisamente, sbattuti in faccia alle vostre responsabilità, responsabilità che peraltro non vi eravate mai assunte fino a quel momento.

Una scelta che avete dovuto compiere per non perdere la faccia e soprattutto voti.

Non vi servirà a molto.

Non esprimo opinioni in merito alla tua lista civica che dovrebbe, secondo te, voltare pagina. Aspetto di vederla formalizzata nero su bianco, ma più per curiosità che per altro, per la curiosità di vedere soprattutto quanti ne ho azzeccati.

Personanalmente fui uno di quegli elettori che qualche anno addietro salutò con interesse il tuo approdo alla politica, il tuo e quello degli altri “giovani” politici/canti casanovesi . Pensai che ci fossero i numeri e le qualità e soprattutto le volontà di voltare pagina e ti votai caro Gennaro, con sommo rammarico, debbo dire che ti votai. Mi sbagliavo! Siete politicamente nati vecchi e, se possibile, peggiori della classe che vi ha preceduto.

Per quanto mi riguarda ho già voltato pagina, la vostra è chiusa da un pezzo.

Per amore di cronaca ti dico, che al sito Selleccola non è in atto alcuna bonifica, né ora, né all’epoca in cui hai tappezzato la bacheca suddetta delle tue lodevoli intenzioni.

Se poi tu per bonifica intendi l’aver ammassato tutta la monnezza presente in loco, sulla sola piazzola di sinistra , beh! allora hai ragione. Forse per bonifica intendi l’aver liberato dai rovi (e ribadisco dai rovi) la piccola piazzola inferiore? O intendevate depositarci altra monnezza? A meno che tu per bonifica non intenda l’aver circoscritto la piazzola sversatoio con il nailon antinfortunistico, quello bello, bianco e rosso e l’aver posto una miriade di cartelli “Zona derattizzata”.

Egregio Gennaro, delle due l’una: o sei un colossale bugiardo o un colossale sprovveduto. Ma sei poi uno sprovveduto?

Un consiglio: guardati le foto, sono posteriori al tuo proclama, poi fatti un sopralluogo.


FOTOGRAFIE: 1 2 3 4


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Lettera aperta a Gennaro Mannillo

Sembra che sia il periodo delle svolte. Veltroni vuole svoltare, tu vuoi svoltare. Ma se sono disposta ad aver fiducia in uno come Veltroni, purtroppo in te non ho fiducia.
Perché?
E’ presto detto. La svolta la dovevi fare qualche mese fa, quando su Casanova pendeva la spada di Damocle delle ecoballe e c’era veramente bisogno di una svolta decisiva che, purtroppo, non è stata fatta.

Tu sapevi perfettamente su chi ricadeva la colpa di quella scelta scellerata e allora avresti dovuto dimetterti, dissociarti da tutto e tutti, stare dalla parte del popolo di Casanova come un vero combattente. Fare le notti al freddo come le hanno fatte tanti ragazzi e non come un semplice visitatore occasionale. Oggi avresti dalla tua parte l’intera popolazione di Casanova. Invece abbiamo assistito alle tue bugie, alle tue ambiguità: una sera dicevi una cosa, la sera dopo il contrario. Chi potrebbe crederti ora? Allora ti sei divertito a fare il giocatore d’azzardo, adesso ne paghi le conseguenze.
Ora tiri in ballo la Selleccola, che sta per essere bonificata… Sarà!
E dov’eri quando la Selleccola è stata presa di mira e elevata a pattumiera del Comune? Perché lo hai lasciato fare senza opporti? Avresti dovuto sbranarli i cari consiglieri, invece ancora una volta sei sceso a compromessi. E credi che a noi interessi solo la Selleccola? Guardati intorno. Casanova sembra una bidonville africana. Cartacce dappertutto, schifezze dovunque. Quante volte all’anno gli spazzini ramazzano questo paese? Due volte, tre volte all’anno?... E’ vero, l’ emergenza non è finita, ma ciò non impedisce di ripulire il paese e accatastare tutto in un unico posto. E se vai per le vie vicinali, che così orgogliosamente avete fatto asfaltare per aiutare l’agricoltura, vedrai quello che ci trovi! Se i nostri nonni potessero vedere come siamo riusciti a ridurre i luoghi su cui loro hanno lavorato tutta la vita, ci sputerebbero in faccia. Leggi: Spinaruccoli, Santa Lucia, Terralba e altri. E le fognature? Quand’è che vi decidete a farle ripulire? Sono tutte intasate e se solo piove un po’ più forte, le strade sembrano fiumi. Vico Valle e Vico Toppetta, poi, sembrano le cascate del Niagara.
La raccolta differenziata è un’altra presa per i fondelli: come si può fare una vera raccolta differenziata senza una vera campagna informativa e formativa?! Il minimo che avresti dovuto fare è andare nelle scuole e cominciare a informare i ragazzi, poi nelle famiglie, casa per casa, istruendo le povere vecchiette e spiegando loro dove cavolo la devono mettere la lattina dell’olio o il tetrapack del latte. E invece niente. E tu parli di svolta? Adesso?... Sono cinquant’anni che aspetto questa svolta e vuoi farmi credere che proprio adesso è arrivata? Per te forse. Ma sai, io non lo credo più.
Vedi amico, io so perfettamente che, non votandoti, contribuirò forse a consegnare il Comune di nuovo nelle mani dei volponi che l’hanno amministrato finora e di cui tu facevi parte, ma non mi sento di fare altrimenti. Esiste una parola che si chiama coerenza. A che cosa? A se stessi.
Se ci sarà una lista di giovani, anche inesperti, anche timidi e imbranati, ebbene, io li voterò. E sai perché? Perché avranno avuto il coraggio delle scelte e avranno avuto gli zebedei che tu non hai avuto in tutti questi anni.
Purtroppo, e dico purtroppo, io penso che la politica non sia solo una ‘scalata’ al successo o un sistemarsi e non sia solo scendere a compromessi, ma sia un servizio alla comunità. Chiunque si mette in ballo deve avere uno spirito di sacrificio non indifferente. Tu ce l’hai questo spirito? …
Si lo so, sono un’idealista. E’ per questo che quelli come me non possono votare quelli come te.

Una casanovese molto incazzata


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Lettera aperta a Mannillo


Gli avvenimenti delle ultime ore si possono definire clamorosi in fatto di candidature ed hanno creato scompiglio nelle coscienze dei carinolesi ma in particolare dei casanovesi. E’ ormai di dominio pubblico che hai raggiunto un accordo politico con il centrodestra carinolese. Non voglio esprimere giudizi sulle modalita' fulminee dell’operazione e sui contraenti. Ti chiedo di rileggere la lettera che ti ho scritto da questo sito nell’ormai lontanissimo Dicembre 2007. In quella lettera ti rivolgevo alcune domande che ritenevi offensive e non da amico . Forse ti sei fatto fuorviare dal tono risentito della lettera nei tuoi confronti senza tenere in considerazione lo stato d’ animo esacerbato dello scrivente in quei momenti. Ti sei fatto colpire dal virus che colpisce moltissimi politici e cioe’ di credere di capire tutto di tutto e di tutti. In quella lettera hai letto solo delle crude accuse di responsabilitą giudicandola tendente ad indicarti come il principale o addirittura l’ unico responsabile di quella vergognosa tragedia dei casanovesi ed in particolare del territorio di Casanova. Non hai preso per niente in considerazione che chi scriveva era un vero amico poiché secondo te se lo era non ti doveva rivolgere critiche ma difenderti. Un dubbio mi affligge, che il tuo concetto di amicizia in questi anni di gestione del potere, anche se in piccolo, si sia alquanto modificato. Pensi che quelli che parlano con te e che ti mostrano simpatia lo facciano esclusivamente per qualche scopo , tu sai che tutte le regole hanno l’eccezione, io sono una di quelle. Quella lettera era un appello accorato a percorrere una strada diversa da quella di Di Biasio , non continuando a nutrire nella gente il sospetto che perseguivi gli stessi obiettivi.

Seguendo l’invito che ti veniva rivolto, oggi ti saresti potuto legittimamente alleare con chiunque, dettando le tue condizioni di rinnovamento della politica locale, che tutti avrebbero accettato senza remore e adesso avresti potuto combattere da una posizione morale di netto vantaggio sugli altri contendenti . Se avessi fatto quel gesto invece di darti a stolte minacce, adesso tante persone non si troverebbero in palese difficoltą’ sulle decisione di chi votare. Tutti coloro che aspirano ad un futuro rinnovato, ad un programma amministrativo serio cioe’ fattibile in breve, ti avrebbero sostenuto e la tua candidatura ripeto con qualunque fazione si sarebbe conclusa in un plebiscito a tuo favore. Adesso invece queste persone, soprattutto giovani, stanno studiando una lista loro che proponga all’elettorato le loro aspirazioni ed i tuoi ex colleghi di Casanova gią sono all’opera accusandoti di tutto lo sfacelo del comune senza dimenticare la tangente sui defunti.

Stanne certo, cercheranno di dimostrare che tu sei l’unico responsabile degli scempi perpetrati in quanto loro, non avendo cariche, non contavano niente.

Personalmente faccio parte della folta pattuglia degli indecisi e intontiti che aspettano qualche proposta sana e che sia foriera di un futuro migliore per la nostra collettivitą’. Resto pessimista, vedo in giro soli rozzi e grassi negoziatori da cui difficilmente ne potra’ scaturire qualcosa di elevato. Ma questa mia non posso chiuderla senza rivolgerti la domanda che ho in gola : veramente credevi che Di Biasio all’ultimo momento scaricava Marrese e ti proponeva al suo posto? O per caso addirittura te lo aveva promesso?

un amico personale e forse politico

 
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