martedì 18 marzo 2008

Il potere, siamo noi


Tutti sanno che chiunque vinca nulla cambierà! Marrese o Mannillo è sempre la stessa minestra riscaldata da anni, puntualmente servita e logicamente mangiata dagli schiavi carinolesi. Vittime di noi stessi, vittima del nostro totale disinteressamento alla cosa pubblica. Chiunque vinca dobbiamo renderci conte che soltanto la passione per il nostro territorio potra’ determinare qualche cambiamento in positivo. Il dato certo e’ che la politica ha fallito da anni e nonostante ciò continuiamo a non ribellarci alle solite facce che a colpi di piaceri continuano a fare ciò che vogliono. “Campa cavallo che l’erba cresce” è il motto di noi cittadini mentre aspettiamo che il nostro territorio tocchi un fondo sempre più immenso

La politica ha fallito e noi, consapevoli di ciò, lasciamo che si perpetui tale fallimento. Mannillo o Marrese, io credo che nel momento in cui sia ufficializzata la nuova amministrazione, la società civile deve unirsi per controllare, proporre, dissentire e capire una volta per tutte che sono loro che devono dipendere da noi, non viceversa. Devono amministrare ciò che noi vogliamo che venga amministrato. I futuri amministratori devono tremare di fronte al volere cittadino che fino ad oggi è sempre stato messo da parte: basti pensare alla totale alienazione in cui la società civile si trova, lontana da qualsiasi partecipazione alle decisioni. La gente deve decidere perfino se i marciapiedi devono essere blu o rossi, la gente deve decidere chi deve amministrare la spazzatura, chi i cimiteri ecc.
Il mio non è un appello populista ma una semplice osservazione su una cosa che in altre parti è la normalità, ma da noi fantascienza. Una fantascienza possibile soltanto se le nuove generazioni mandando a fanculo i vecchi e il loro modo di fare abbandonano atteggiamenti vecchi. Mi piacerebbe vedere che appena sia ufficializzata la nuova amministrazione in maniera parallela si concretizzi una vera e propria squadra di gente incazzata che vuole decidere e proporre in prima persone, senza lamentarsi in silenzio quando tutto è stato deciso.
Adesso inizierà la campagna elettorale che, dal dopoguerra in poi, si basa esclusivamente nell’offendere l’avversario e tutti alla fine voteranno senza coscienza. Fin qui nulla di nuovo e sicuramente anche queste elezioni seguiranno la medesima metodologia ma poi, non lamentiamoci quando ci propinano ecoballe, sfregi paesaggistici, servizi dati alla camorra ecc. Io non voglio vivere in una prolungamento di una provincia napoletana, io sono di Carinola, un posto che nessuno conosce ma pieno di verde, di gente semplice e tranquilla, non mi va di vedere merda e cemento. Basta, chiunque vince voglio comandare io cittadino e non loro!!!!!!!! Sono stufo delle promesse da balcone, dai saluti di circostanza e della solita amministrazione che soltanto sotto elezione si fa vedere. Basta con la politica nascosta negli uffici comunali tra gli intrallazzi, chiunque sia il sindaco mi piacerebbe vederlo tremare di fronte ad una società sveglia, attenta, propositiva. Svegliamoci ci hanno rotto il bip sti mezzi uomini.

Jakulazione feroce

 
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