domenica 13 aprile 2008

Ci si lamenta degli "insulti" da questo blog. Ci si lamenta di chi si lamenta.
Ma lo spettacolo indecente dato dai candidati in questi giorni di comizi ha superato di molto ogni parola, seppur dura, proveniente dal Quiquirì.
Avrei voluto che almeno un candidato avesse accennato alla possibilità di impegnarsi, per creare le condizioni amministrative favorevoli agli investimenti dei privati. Non bisogna dimenticare infatti che la ricchezza viene creata dal lavoro, non dalla burocrazia.
Ma quello che si è avvicinato di più a un discorso del genere non è andato oltre il far uscire, in modo alquanto fantasioso, centinaia di posti di lavoro dalle mammelle di Mamma Comune.
Il lavoro ce lo dobbiamo inventare noi, è vero, ma certamente dare tre posti di vigili estivi non cambierà nulla. Il lavoro vero è quello dei privati, che con il loro impegno indirettamente creano ricchezza comune, mettendo denaro e risorse in circolazione, non il lavoro proveniente dalle tasse.
Manifatture, agriturismi, ristoranti, turismo, agricoltura. Facilitare il guadagno a questi settori creerebbe un circolo virtuoso, nuovi posti di lavoro, ma posti veri, non stronzate. Talmente veri che il posto di vigile sarebbe visto con indifferenza. E invece assistiamo ad uno scannarsi e un vendersi anche per un posto di vigile al proprio figlio.
Finchè non vorremo capire questo e imporlo agli incompetenti che ci governeranno, sarà Mannillo e Marrese che ci meriteremo, e che come pecore dovremo seguire.
Consiglio a tutti di vedere questa intervista. Puo' essere utile per orientarsi nei confronti del voto e per capire dove stiamo andando.
Oskarmat

 
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