martedì 15 aprile 2008

L’uomo che non sa invecchiare


I sorrisi a sessantaquattro bianchissimi denti di Silvio riempiono lo schermo della tv, che sembra persino troppo piccolo per le sue megalomanie mediatiche. Lo guardo. Lo ascolto. Mi preoccupo…
Ogni volta che lo vedo sullo schermo, mi sembra di avere di fronte non un uomo in carne ed ossa, ma un personaggio bionico rifatto, pezzo per pezzo, in laboratorio. Una specie di bamboccio a cui è stato disegnato sul viso un sorriso di ironica sufficienza.
Osservo la sua faccia stiracchiata in chissà quale costosissima clinica, i suoi capelli nuovi di zecca che lo hanno ringiovanito di una diecina d’ anni, il suo fisico borioso e palestrato, alla Mussolini, e mi domando: ma quest’uomo non pensa mai che dovrà morire?... Forse ci pensa, chissà, ma intanto vende la sua immagine come uno dei tanti prodotti commerciali che vengono sparati sugli occhi dei telespettatori sulle sue numerose reti.

E’ un furbetto il Silvio! Sa perfettamente che un prodotto ben confezionato e ben presentato vende di più, ma soprattutto ha capito che ci sono tanti gonzi disposti a comprarlo. Ed è questo che sinceramente mi preoccupa.
Le migliaia di persone che ho visto ai suoi comizi e che lo hanno votato, sono l’indicatore dei cambiamenti di gusti e di aspettative degli italiani. Una volta ci si orientava verso ben altri valori, tra cui la conquista di una laurea che permetteva di migliorare la propria posizione sociale o l’acquisto di una casa per la famiglia. Erano quelle le mete più ambite, ottenute con lavoro e sacrificio. Oggi, più che verso un sano benessere, ci si orienta verso la ricchezza o verso il potere che alla ricchezza porta, non importa a quale prezzo e in che modo. Laddove non è possibile raggiungerla concretamente, la si desidera e Silvio rappresenta, per l’italiano medio, il modello da seguire. Se ci è arrivato lui posso arrivarci pure io, pensa l’italiano, o almeno, sogna.
Questo desiderio conscio o incoscio di emulazione, rende anche sordi e non permette di sentire le tante stupidaggini che gli escono dalla bocca con sdegnosa arroganza. Le più recenti risalgono a un paio di giorni prima delle votazioni, quando ha declamato che personaggi come Benigni o Totti si lasciano strumentalizzare dalla sinistra. Come se Benigni o Totti fossero persone da farsi strumentalizzare! Non ha pensato, il caro Silvio, che forse le loro sono solo libere scelte. Evidentemente, nella sua mente, il concetto di libera scelta è qualcosa di molto astruso. In lui non esiste altro che il concetto di condizionamento, così radicato che condiziona persino se stesso, e che gli fa dire assurdità plateali quali la necessità di una perizia psichiatrica per i magistrati.
E’ lui che ha bisogno di una perizia psichiatrica, se non altro per curare quella grave mania di onnipotenza che lo sta divorando e che gli ha fatto dire di essere, come Gesù, il salvatore dell’umanità! Ahinoi che ce lo ritroveremo tra le scatole per altri cinque anni e dovremo sorbirci i suoi discorsi altisonanti; che dovremo sopportare le sue squallide battutine da altezzoso megalomane! Ahinoi che saremo costretti a vedere nascere leggi fatte ad hoc per favorire amici o per nascondere malefatte e connivenze; che rivedremo arricchire i ricchi e impoverire i poveri; che vedremo irrisolto il problema del precariato e degli alloggi; che sentiremo ancora parlare del benedetto ponte sullo stretto di Messina come l’opera più necessaria allo sviluppo del sud, dice lui, a ripagare la mafia, dico io! Ahinoi che dovremo sottostare ai ricatti di Bossi e subirne i suoi delirii!
Che cosa ha in comune con la gente normale un uomo così? Nulla, assolutamente nulla. Eppure è stato votato ed ha vinto. A questo punto, le risposte possono essere solo due: o ha mercanteggiato voti senza risparmio, oppure il popolo dei creduloni è molto più numeroso del popolo degli increduli!
Rilassiamoci comunque: è talmente gonfio e tronfio che forse scoppierà!

Galatea

 
Design by Free WordPress Themes | Bloggerized by Lasantha - Premium Blogger Themes | Lady Gaga, Salman Khan