lunedì 12 maggio 2008

Poveri Rumeni, Poveri Campani


Quasi con frequenza giornaliera la cronaca nera mette in evidenza crimini di vario genere commessi da rumeni. Ormai è noto a tutti che un numero foltissimo di rumeni si è spostato e stabilito in Italia, sembra che molti di loro siano delinquenti abituali e molti gli zingari. Il re degli zingari di quella etnia in una intervista si è lamentato di essere rimasto quasi senza popolo perché la maggioranza si è spostato in Italia. Ha spiegato anche il motivo di questo esodo in massa verso la nostra terra da parte di un numero così grande di male intenzionati. A suo dire si è sparsa la voce tra i suoi sudditi, ormai ex, che in Italia il furto è tollerato e nel caso si venisse sorpresi a rubare, le pene previste sono di poco conto o addirittura nulle, mentre da loro se non tagliano le mani ci si va vicino.

Inoltre quasi tutti i comuni sono attrezzati con campi nomadi ubicati in posti strategici delle città da usare come basi per attività illecite o al limite della legalità. E' da far notare però che insieme a questi elementi su descritti sono giunti anche lavoratori seri e volenterosi che apportano un contributo determinante per il buon andamento della nostra economia e sono la stragrande maggioranza. Senza dimenticare l'esercito di badanti rumene che sono quasi indispensabili nell'assistenza agli anziani. Questi sono i poveri rumeni che quotidianamente vengono sottopagati, maltrattati e tartassati dalla ottusa burocrazia italiana quando chiedono un permesso o una certificazione. Questa categoria è totalmente ignorata dalla stampa che dedica la propria attenzione esclusivamente alla minoranza dedita al crimine in tutte le varie sfaccettature. Così oltre al sacrificio materiale che devono sopportare per vivere onestamente del proprio gravoso lavoro devono anche subire quello morale. Infatti grazie a certa stampa la parola rumeno è equiparata a delinquente zingaro o prostituta. Come i rumeni, in Italia abbiamo un'altra popolazione sottoposta ad una vessazione simile ed è il popolo campano. Per popolo campano si intende gli abitanti di tutte le province della Campania escluso l'area metropolitana di Napoli conosciuti come “ napoletani”. La popolazione campana per cultura, per tradizione di educazione si dedica quotidianamente al lavoro con dedizione ed onestà. E' da precisare che su cinque milioni di residenti in Campania quattro milioni sono campani e un milione “napoletani”. Questa maggioranza deve convivere col crimine organizzato , comune e politico, servizi inefficienti per tasse esorbitanti obbligata a consumare gran parte dello stipendio solo per recarsi al lavoro. Come i rumeni onesti sulla stampa italiana non si parla di loro ma esclusivamente dei criminali dediti allo spaccio di droga , della raccolta dei rifiuti inefficiente o del potere sospetto di Mastella e Bassolino,così qualunque campano è equiparato al napoletano ovvero delinquente, nel migliore dei casi scansafatiche. Anche la stampa locale tende solo a trattare ed amplificare i fenomeni criminali in ogni forma ignorando il sacrificio giornaliero a cui è sottoposta la parte sana di queste popolazioni che sono la maggioranza. Purtroppo, oltre qualche modesta riflessione come questa, espressa su piccoli blog, sicuramente dal tipo di informazione che vige da noi, non saranno mai presi in considerazione perciò devono rassegnarsi: i rumeni onesti ad essere considerati delinquenti e zingari ed i campani ad essere passati per camorristi e zozzi.
Poveri rumeni onesti , poveri campani!!

 
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