martedì 24 giugno 2008

L’altra vacanza: gioielli italiani


L’estate ci è piombata addosso all’improvviso, come da qualche anno succede, e con il caldo che incalza si pensa alle vacanze, al mare o qualsiasi altro posto dove rifugiarsi per un po’. Chi di noi non desidera regalarsi una bella vacanza, rompere con il tran tran della quotidianità e rilassarsi in qualche luogo incantevole? Credo che tutti lo desideriamo, ma il più delle volte sogniamo paesi esteri che possano regalarci emozioni sconosciute, diverse.


Chi un viaggio se lo può permettere, non ci pensa due volte a farsi un capatina all’estero, tornando a casa carico di ricordi, di foto e di souvenirs. Chi invece un viaggio non può permetterselo, deve orientarsi verso luoghi più accessibili. Non è un problema: c’è un modo diverso di concedersi una vacanza ed è quello di andare alla scoperta di luoghi italiani sconosciuti in cui trascorrere un week end diverso. E ce ne sono tanti… basta solo guardarsi intorno.



Un’occasione di famiglia mi ha portato per caso in uno di questi luoghi, che non esito a definire un vero gioiello italiano, e ne sono rimasta profondamente colpita. Parlo del Borgo di Tragliata, a una ventina di km da Roma, sull’Aurelia.
E’ un piccolo borgo molto antico: poche case, immerse nel verde e adibite ad agriturismo biologico. Per chi vuole ristorarsi dalle fatiche e riprendersi dallo stress è veramente il luogo adatto dove trascorrere un paio di giorni in tranquillità e in intimità.
Mi ha colpito il modo in cui l’intero borgo è stato restaurato: ogni piccolo dettaglio è stato rispettato e valorizzato per cui l’atmosfera che si respira nelle case è quella familiare ed accogliente del secolo scorso, quando la famiglia viveva e si muoveva in una dimensione tutta a misura d’uomo .



Il borgo sorge su un suggestivo sperone di tufo e risale all’epoca etrusca di cui ancora conserva i blocchi delle mura perimetrali e i granai ad imbuto. Nel periodo romano, sotto Traiano, divenne una ‘domus coltivata’ funzione che ha mantenuto nel corso dei secoli. Il borgo passò poi ai papi che l’hanno tenuto fino a quando non fu acquistato, nel secolo scorso, dalla famiglia dell’attuale proprietario.



Ogni epoca storica ha lasciato la propria impronta; del periodo medioevale si conserva una torre di avvistamento pei i Saraceni, inglobata nel nucleo centrale, e una piccola chiesa. Due stupendi casali del seicento accolgono gli ospiti nei loro ambienti rustici e caldi. Si può accedere alle case più alte attraverso stretti sentieri a gradini intagliati del tufo del periodo etrusco.
Accanto al fascino del passato si può usufruire di comodità moderne che rendono la permanenza piacevole. Dal borgo si può anche andare verso il vicino lago di Bracciano in salutari e piacevoli escursioni.
Consiglio a chi può farlo di non lasciarsi sfuggire l’occasione di trascorrere un fine settimana in questo bellissimo borgo. Ne ritornerà sicuramente ritemprato e con tanta voglia di ritornarci.



Fata Morgana

 
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