mercoledì 16 luglio 2008

Allarmanti lesioni


Il Convento di San Francesco è senz’altro uno dei fiori all’occhiello del nostro Comune e, dopo un restauro di tre anni, è ritornato alla sua antica bellezza con un fascino maggiore. Ora più che mai, attira tante persone che vanno per ritrovare una serafica pace francescana e bearsi del contatto con la natura.
Io sono tra quelle.
Mentre camminavo nella navata laterale ammirando piccoli dettagli, il mio sguardo è caduto su un’insieme di sottili, ma lunghe lesioni che mi hanno letteralmente messo in allarme. Accanto alle piccole finestre della navata, si allungano diverse fratture che non sono affatto semplici fessure dell’intonaco come qualcuno può pensare, ma vere e proprio lesioni delle mura! Una sola può essere la ragione di tutto questo: l’intera struttura continua a muoversi!

E allora?... Che tipo di restauro è stato operato per salvaguardare la stabilità della struttura?
Si era parlato di un intervento di micropali incrociati che avrebbero ancorato il Convento alla roccia sottostante, ma a quanto pare, niente di tutto questo è stato fatto, né mi ricordo di aver mai visto un qualche macchinario speciale che lavorasse presso le mura del Convento!
Ci troviamo di fronte all’ennesima bufala dell’amministrazione Di Biasio o ci troviamo di fronte all’ennesima fregatura di una ditta truffaldina? Sappiamo benissimo chi era il proprietario della ditta d’appalto: persona talmente seria ed onesta che i lavori sono rimasti fermi per lungo tempo perché era in galera!... Fatto sta che le lesioni ci sono e si vedono.
A questo punto, bisogna pensare che il miliardo e mezzo stanziato per il restauro è stato semplicemente sperperato senza risolvere il problema. E’ stata fatta una bella lavata di faccia al Convento, questo è vero, ma il problema principale, che comprometteva la stabilità e la staticità della struttura, non è stato affatto affrontato.
I soliti inciuci, le solite furbizie e le solite prese per il culo sembrano annidarsi sotto questa storia. E intanto rischiamo di perdere un bene molto prezioso per il nostro Comune e che può diventare, col tempo, una fonte importante per la nostra economia. Quindi forza, assessore alla cultura, oltre a pensare alle cacchiate estive vedi un po' che il posto che hai scelto per le manifestazioni non se ne cade in testa ai presenti!.

 
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