giovedì 28 agosto 2008

Insieme per Mangiare

La vita amministrativa è in pratica bloccata da mesi a causa di alcuni contrasti che hanno spaccato la maggioranza in due. No, non vi preoccupate: i temi che stanno dividendo i nostri politici non riguardano noi, ma loro. Non è l’argomento principe della campagna elettorale, la rescissione contrattuale con la SACOM per la gestione cimiteri, a dividere gli amministratori, né tanto meno il fallimento delle cinquanta guardie ecologiche promesse e mai mantenute, e neppure la figuraccia del concorso per vigile stagionale conclusosi in un nulla di fatto, ma di cose molto più importanti.


Tenere spazi pubblici puliti? Ma certo che no.


L’argomento che ha diviso in due la coalizione di maggioranza, dove troviamo da un lato Gennaro e il suo braccio destro il nazicomunista Mattia con tutti i suoi seguaci e dall’altro lato Marcantonio, Giggino e Massimo, è il controllo dell’ufficio tecnico. Proprio così: le due correnti stanno cercando in tutti i modi di mettere a capo dell’ufficio rispettivamente un proprio uomo di fiducia.


Ma perché tanto interesse su l’ufficio tecnico? La risposta è semplice, ovvero tanti bei $$$$$$$$$$$$$$$$$$. Marcantonio durante la campagna elettorale aveva promesso che al comune sarebbe stata cancellata qualsiasi traccia dell’era dibiasiana e quindi Montanari, boss indiscusso dell’ufficio tecnico dell’era Di Biasox, avrebbe dovuto fare le valige per altri lidi. Quindi, Marcantonio Giggino, e Massimo hanno avuto la bella idea di proporre una persone dall’alta fiducia dalla grande professionalità e dall’indiscussa etica morale, tutte qualità identificate nella figura del sig. Perillo. Come chi è? È il leader del team tecnico che ha individuato la cava di via Vaglie come sito per eco balle. Proprio così, il sessano Perillo che ha fatto carte false per inserire all’ultimo momento la cava di Casanova nella lista nera dell’emergenza rifiuti è l’uomo di punta che si vuole sostituire a Montanari, persona con un piede a Casal di Principe e uno a Carinola. Dall’altra parte invece si sta facendo il possibile per conservare tutto come è da anni, determinando così una sorta di eterno ritorno del Di Biasio style. Sono sicuro che già stanno girando vorticosamente le palline di tutti coloro che giù al presidio hanno dato l’anima, per la difese del territorio. E’ sicuramente superfluo ricordare tutti i patemi, le preoccupazioni, le delusioni, l’unità e infine la gioia dello scampato pericolo. Come è superfluo ricordare la passerella, i vari accordi segreti, i vari complotti, le varie alleanze, tutto rilegato con una sana ipocrisia dei cosiddetti politici che alla fine dei giochi hanno avuto la sconsideratezza di prendersi il merito dello scampato pericolo, vedi Mannillo ad esempio, che in quel periodo non ha avuto nemmeno le palle di dimettersi da vice sindaco di Di Biasio, pedina importante dell’affare sfumato. E come non ricordare tutte quelle belle parolacce dai vari marcantonio, i vari massimo, i vari giggino nei confronti di Perillo che oggi come niente fosse viene proposto come homo novo dell’ufficio tecnico. Per non parlare della corrente di Gennaro che alla fine dei conti sta confermando la stessa linea del suo maestro Di Biasio, cercando di lasciare tutto come è. Mio nonno dice che “meglio nu mariuolo che nu traffichino”… io a questi due stereotipi preferisco l’uomo onesto. Montanari si Montanari no Perillo si Perillo no; è questo che in questi mesi si fa in comune una lotta carnale tra le due fazioni in modo da conseguire piena influenza sugli affari che contano. Insieme per cambiare, per non cambiare nulla, non è il Gattopardo ma quello che abbiamo di fronte agli occhi. Tutto è fermo, anzi no, dimenticavo la mezza facciata del campanile a Casanova. E’ sempre la stessa storia, del resto sono sempre gli stessi a fare gli stessi giochi ovvero quello del mettere a posto i proprio uomini di fiducia. “Questo lo metto nella segreteria quell’altro nello staff … ah i vigili!!! mannaggia a Tuozzi che ha bocciato tutti e mo’ come faccio, allargo la segreteria a venti persone? No no devo sacrificare qualche posto se no perdo l’ufficio tecnico”. Parole probabili al comune, mentre fuori dove c’è la vita, abbiamo ville sporche, prive di qualsiasi tipo di manutenzione, campi fatiscenti, monumenti importantissimi come ruderi e quando si fa qualcosa lo si fa male, vedi S. Francesco che dopo la cosiddetta ristrutturazione ha problemi idrici e nuove lesioni … loro dicono che e’ l’intonaco …. è il muro coglioni! Un fallimento totale, ma trovatevi un lavoro!!!!!!!!


Grattachecca

 
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