venerdì 29 agosto 2008

Una spolverata di magìa

Una sottilissima polverina multicolore è iniziata a cadere sul paese già dalle prime ore del pomeriggio, ma pochi l’hanno avvertita. Solo qualche sognatore si è accorto che nell’aria c’era qualcosa di strano, qualcosa di raro, e ha alzato gli occhi verso il cielo a scrutare ciò che di diverso percepiva.
Poi, impercettibilmente ma insistentemente, la dimensione spazio-temporale ha cominciato a modificarsi. I suoni e i rumori sono diventati ovattati, sottili, come musica che veniva da molto lontano; le persone sembravano danzare sulle nuvole; le case e le cose, senza più gravità, sono diventate leggere, aeree, quasi evanescenti. Un’invisibile sfera di  calma ha avvolto tutto il Borgo dei Carani, isolandolo dal resto del mondo e,  all’improvviso, le porte della Sera si sono aperte per lasciare entrare la magìa…del Lunarte Festival.
L’incantesimo è iniziato.
Camminare per le stradine e trovarsi immersi nella realtà spazio-tempo-persona del Teatro Ma Asase, che  grida quasi sottovoce “sono qui anch’io” e sottolinea la necessità di condividere uno spazio con gli altri in cui non ci si senta stretti; uno spazio che divenga casa, che  divenga  vita, che divenga semplicemente esistenza. E che sia prima di tutto ‘accoglienza’.
Ritrovarsi catturati nei monologhi educativi di Marco Luciano o nell’ intensa Africa di Eduardo Ricciardelli, succhiata e rinsecchita da un occidente troppo ingordo, troppo vorace.
Teatro che fa sorridere, che fa divertire, che fa gioire.
Teatro che fa pensare.
Lasciarsi ipnotizzare dal fuoco che rallegra, che rischiara, che esorcizza le paure del buio e  tiene lontane le creature della notte.
Lasciarsi guidare dal flusso di gente che va, va, va chiusa in una dimensione fantastica, stretta nell’ abbraccio del Sogno.
Lasciarsi infine trascinare dai gioiosi ritmi balcanici della Zavasta Orkestar, senza pensare ad altro, e diventare tutt’ uno con la musica.
Sognare, sognare, sognare…
Tutto questo è stato il Lunarte Festival fino a quando la Luna, stanca e libera di girovagare per il cielo,  non ha deciso che era ora di andare per lasciar il posto al Sonno e al Sole.
Merlino

 
Design by Free WordPress Themes | Bloggerized by Lasantha - Premium Blogger Themes | Lady Gaga, Salman Khan