giovedì 4 settembre 2008

Suonerà l'orologio della piazza? Sì, forse, ma.....

  I lavori di restauro e consolidamento del campanile dell’orologio nella piazza di Casanova sono ormai in dirittura di arrivo. Partiti sulla carta in piena campagna elettorale per le comunali con l’intento di racimolare qualche voto, portarono all’effetto contrario in quanto la maggior parte dei casanovesi lo intesero come un raggiro. Comunque bisogna dare atto all’amministrazione Di Biasio di aver sostenuto il progetto e aver procurato il finanziamento dell’opera . 
   Anche se con ritardo, il sindaco uscente si è sforzato di mantenere l’impegno preso con i Casanovesi nella penultima campagna elettorale. In verità gli impegni erano due, la ristrutturazione del campanile e il ripristino della funzionalità dell’orologio. L’orologio ha  funzionato per quasi due secoli, segnando pedissequamente le ore e i quarti con le due campane di tonalità diversa. Fine a qualche lustro fa con i suoi rintocchi scandiva anche le attività di tutta la popolazione di Casanova.  
    Purtroppo, qualche decennio fa Carinola ebbe la iattura di essere commissariata e fu affidata a tre zelanti funzionari della Prefettura i quali, oberati dai molteplici impegni amministrativi ,non trovarono il tempo per provvedere alla riparazione dell’orologio che si era fermato per un guasto. Alcuni maligni paesanotti sostengono che volutamente non fu provveduto alla riparazione per acconsentire alle richieste in tal senso di qualche influente personaggio locale,  ma sicuramente sono chiacchiere di paese. Comunque, finalmente sta per arrivare il giorno della consegna dei lavori che, da quello che si intravede attraverso le impalcature, sembrano di ottima fattura. Ci si augura che il collaudatore sia un po’ più scrupoloso di quello dell’ultimo restauro in modo che duri qualche anno in più. 
    Avvicinandosi il giorno della consegna dei lavori, già si sentono mugugni vari sul funzionamento dell’orologio, se deve suonare ogni ora, ogni tre, una volta al giorno, solo di giorno, ognuno dice la sua. Il nostro amato sindaco da esperto navigatore fa finta di appoggiare tutte le proposte, e di fronte a quelle contrastanti sorvola con un "vedremo". Il problema è che il sindaco Di Biasio aveva preso l’impegno ma il sindaco attuale cerca sempre di essere sfuggente o non ricorda i particolari, ci si augura che in questo caso abbia una linea chiara. 
    Non si comprendono le ragioni di tante polemiche anticipate, se è un restauro il monumento deve essere riportato alla sua funzionalità completa, orologio compreso, come appena costruito. Riportato il monumento integralmente alla sua origine, dopo averne verificato il funzionamento si valuterà se il volume è alto o basso, se la notte disturba i prostatici o i paranoici, ma come si fa a dirlo prima di averlo sentito in funzione? Questo fuoco di sbarramento contro il ripristino della funzionalità dell’orologio dà l’impressione che non sia per il fastidio che può arrecare ma che alcune persone vogliano far capire che loro contano e sono determinanti nelle decisioni dell’amministrazione. Nel caso così non fosse e siamo amministrati da un sindaco ed una giunta libera i lavori dovranno riportare la struttura alla sua originalità. 
    Nel caso i rintocchi dovessero provocare gravi paturnie a qualche cittadino che presenterà reclamo, si chiederà l’intervento degli organi competenti che regoleranno i decibel secondo legge di questo pericolosissimo attentatore dei timpani della gente che tra poco andrà in funzione.

Belfagor 

Un sondaggio promosso da Quiquiri' sull'argomento ha prodotto i seguenti risultati. 


 
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