sabato 1 novembre 2008

Fulmini e crepe per il Convento

La sfortuna sembra perseguitare il nostro convento francescano di Casanova.
La sera del 28 ottobre, durante il pauroso temporale che imperversava sulla zona, un fulmine ha colpito in pieno la croce di marmo sul tetto (sarà un segno?) facendo crollare la parte destra del frontone. Deve essere stata come una vera cannonata perché le schegge della croce sono volate tutt’ intorno bucando i muri della facciata e della sagrestia.
Le mezzanelle di legno che ricoprono il soffitto si sono leggermente allargate facendo intendere che qualche danno è arrivato anche là. I danni che per ora sembrano contenuti, sicuramente peggioreranno a causa del maltempo, se non si interviene tempestivamente.
E così, dopo tre anni di restauro, il Convento si trova di nuovo ad aver bisogno del ‘medico’. D’altra parte, ottocento anni non sono pochi; se poi ci si mette pure la malasorte, questo nostro bel monumento non  riuscirà mai a ritrovare la salute. Ci vuole un vero specialista!
In attesa di sopralluoghi, la chiesa è chiusa ai fedeli.
Credo sia opportuno fare delle considerazioni. Visto che il clima è così cambiato e rischiamo catastrofi tipo paesi tropicali, sarebbe opportuno proteggere il territorio con dei parafulmini.
Uno andrebbe messo proprio nelle vicinanze del Convento, altri in ogni paese, verso i campanili delle piazze le cui strutture campanarie in ferro potrebbe attirare i fulmini mettendo a rischio l’incolumità delle persone che frequentano la zona o vi abitano.
A parte il malaugurato fulmine, quello che però mi preoccupa di più sono le numerosissime crepe che continuano a comparire sui muri del Convento e l’ allargamento di quelle comparse subito dopo il restauro.
E di nuovo  mi ritrovo a chiedere a me stesso: che tipo di intervento di consolidamento è stato fatto per il Convento? Se è stato fatto…. A questo punto, i dubbi sono tanti e la rabbia è ancora di più. E’ mai possibile che si devono sempre fregare i cittadini raccontando mezze verità che non giovano a nessuno? Come dice un detto popolare “ le bugie hanno le gambe corte” ed è vero. Niente di serio è stato fatto per quel Convento! Niente intervento di micropali incrociati, niente di niente! Solo un restauro lava-faccia in economia che non ha risolto alcun problema!
Per salvarlo, dobbiamo solo pregare che San Francesco  lo sostenga con le sue spalle come nel sogno di Papa Innocenzo III raffigurato da Giotto nella Basilica di Assisi.
A niente giova pavoneggiarsi della bellezza del monumento che spinge a fare premi e manifestazioni tra le sue mura e offrire ai cittadini un’immagine di Carinola non rispondente al vero! Giova prendere urgenti provvedimenti perché si possa mettere il Convento al sicuro dalla catastrofe che gli stiamo preparando!
Allarmismo?.... andate a vedere e vi renderete conto se c’è ragione di preoccuparsi!
Siamo leggermente stufi di essere presi per i fondelli. Siamo leggermente stufi di stare a sentire chi crede di farci abboccare all’amo delle stupidaggini che ci vengono dette. Siamo stufi di vedere finire in malora i nostri beni artistici per l’incompetenza e l’incuria di chi invece è tenuto ufficialmente a tutelarli.
A Carinola c’è bisogno di amministratori seri che si impegnino con serietà per la salvezza e la tutela della propria cultura, del proprio patrimonio artistico e per il rilancio dell’economia, anche avendo la lungimiranza di prevenire certe incresciose situazioni, non di chi canta e decanta meriti che non ci sono. Finora sembra che la serietà richiesta da certi problemi non ci sia stata. Da parte di nessuna amministrazione in carica.
E questo non ci stancheremo mai di sottolinearlo. 
Orlando furioso 

 
Design by Free WordPress Themes | Bloggerized by Lasantha - Premium Blogger Themes | Lady Gaga, Salman Khan