venerdì 12 dicembre 2008

Fantasia e Realta'


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   Molte volte nel corso della vita di ogni individuo, davanti a fatti che a sé stessi sembrano evidenti, ma che sono ignorati dagli altri, ci si domanda se  sia fantasia o realta’.  Come per dire che non si crede a quello che si vede chiaramente.

  Come   quando  sento  che milioni di persone hanno votato Berlusconi, quando sento che milioni di persone seguono l’Isola dei Famosi o il Grande Fratello.  Come quando migliaia di persone applaudono il sindacalista di turno che palesemente invece di difendere i loro interessi aspira solo a sedersi al fianco di chi dovrebbe combattere.  


  In  questi ultimi giorni ho seguito un acceso dibattito sulla base NATO, ora ex, di Casanova. Ho sentito esternare fantasie di ogni genere su cosa sia nascosto o  depositato in quella galleria e quale sia la sua funzione odierna. C’e’ chi sostiene che vi siano stipate le scorie dei reattori nucleari, chi bombe atomiche, e chi addirittura dei missili con testate nucleari puntati contro qualche  paese nemico non meglio precisato. I meno  fantasiosi  si accontentano di immaginarla piena di bidoni schiumosi  di materiali tossici  o di amianto cancerogeno. Tutti uniti  in un carosello di invenzioni  fantastiche per  dimostrare la particolare pericolosità di quel sito che secondo loro è pronto ad esplodere e distruggere tutto quello che vi è intorno, persone e cose.

  Ho notato con mio stupore che moltissimi interlocutori si  sono fatti prendere  da queste notizie di fantasia. Ognuno ha aggiunto la sua: chi vuole  interessare le autorità locali o nazionali,  oltre che le televisioni, chi vuol e andare ad ispezionare personalmente,  chi vuol acquistare un contatore Geiger e altre astrusità, come nei migliori film di fantasia.  


  Non hanno pero’ pensato che se anche vi fossero depositati i materiali di cui si ciancia, essi sarebbero ben protetti dalla spessa parete della montagna, quindi  non sono  di  alcun pericolo immediato per chi sta intorno. Questa perciò è fantasia.


  La realtà,  che e’ triste  invece,  e’  il materiale che si trova depositato all’esterno della base. Quello si vede e si sente, non è difeso da niente e nessuno, chiunque lo può avvicinare. Non si sa se sono solo rifiuti urbani e non si sa se sotto vi è stato  sepolto materiale tossico o radioattivo …. e visto a confine di quale zona ci troviamo, cio è piu’ che possibile .  

Tutti fantasticano su cosa si trovi all’interno e nessuno vede cosa succede all’esterno: in questi giorni  di pioggia intensa,  da quelle immondizie fuoriesce  un  brodo  denso e abbondante che  scorre verso valle. Nessuno osserva l’amara realtà di un inquinamento continuo, che si verifica ad ogni pioggia,  dei terreni e delle falde acquifere sottostanti  augurandosi  che sia solo m…….Questo caso come tanti altri dimostra che la fantasia se in mano a persone abili può sostituire o far sparire la realtà portando gli ignari interlocutori a preoccuparsi di un pericolo ipotetico o che potrebbe accadere, ignorando quello vero che realmente minaccia la  loro salute e deteriora per sempre l’ambiente  in cui vivono.   

Imaginaria

 
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