mercoledì 10 dicembre 2008

Ghettizziamo Casanova

Qualcuno si è messo in testa che Casanova sia un luogo di quarta serie e cerca di ghettizzarlo.
Il peggio del peggio lo merita la nostra frazione. Come mai?...
Non so quali poteri decisionali abbiano optato per Casanova come ghetto del Comune di Carinola e non so dove si colloca l’ex amministrazione comunale in tutto questo: fatto sta che dopo lo scampato pericolo delle ecoballe e dopo la casa famiglia per persone psicolabili, ecco spuntare una sezione di carcere minorile per giovani delinquenti.
Casanova è piena di strani personaggi: persone che non dovrebbero bere e bevono tranquillamente sedute ai bar; che non dovrebbero fumare e fumano più di un pacchetto al giorno scroccando una sigaretta alla volta ai generosi casanovesi; ma tant’è! In fin dei conti è la loro salute che ci va di sotto e noi non ne siamo direttamente responsabili.
Un discorso diverso merita l’altro problema, quello dei minori a rischio confinati  nel nostro paese.
Passeggiano per le strade con strafottenza, ti guardano negli occhi con aria di sfida come per dire ‘attento a te che qui sono io’ , spesso litigano con i ragazzi del luogo e ogni tanto spunta nelle loro mani una minacciosa bottiglia rotta ghermita come arma.
La cosa più inquietante è che frequentano la scuola media insieme ai nostri ragazzi che, per quanto possano essere problematici e difficili, non sono certo all’altezza di tali soggetti il cui comportamento scolastico è assolutamente delinquenziale. A parte la difficoltà che hanno gli insegnanti a svolgere il proprio lavoro e a far rispettare le regole (un’ insegnante è stata buttata a terra), il trovarsi faccia a faccia con questi ragazzi e il confrontarsi con essi giornalmente crea non pochi disagi nelle famiglie. C’è una duplice risposta a questo problema da parte dei nostri ragazzi:  i più miti ne hanno quasi paura e subiscono le angherie dei soggetti a rischio; quelli più vivaci e ‘capuzziegli’ ne subiscono il fascino e li vedono come loro leaders.
Allora cosa facciamo? Siamo noi ad educare questi soggetti alla legalità o sono loro che trasformano i nostri in potenziali delinquenti? Mah! ….
E solo questo ci mancava a Casanova!
E’ ridicolo parlare tranquillamente di cultura, approntando premi giornalistici e letterari, di poesia e cortometraggi, per sollevare intellettualmente il nostro territorio, mentre in realtà quello che sembra si stia veramente diffondendo è la cultura e la sottocultura strettamente legate ai due poli d’amministrazione giudiziaria che Carinola ospita: il carcere e il tribunale.
E Casanova sembra la meta preferita di diffusione.
Quello che più mi preoccupa è l’ inquinamento della popolazione con queste frange delinquenziali del basso napoletano che diffondono tra i giovanissimi la cultura del più forte e della violenza che invece di sollevarci, ci abbassa ancora di più!
Bel cambiamento per noi. Davvero! 
Vista l’atmosfera già natalizia possiamo tranquillamente dire: dalle stelle alle stalle.
Il problema sarebbe minimo se questi personaggio venissero occupati come di dovere.  Se sulla carta le iniziative sono tantissime, nella realtà non sembra avvenire così.
Onestamente penso che sarebbe stato meglio affittare un vecchia masseria in campagna e tenerli occupati con il lavoro dei campi, con lo sport e altre attività ricreative. Per quanto riguarda la scuola, beh avrei magari optato per un periodo di scuola a domicilio prima di inserirli in un contesto comunitario a cui non mi sembra siano molto preparati.
Se questo strutture devono rimanere sul territorio (sigh!) spero che tutte le agenzie preposte al controllo ed alla sorveglianza si attivino seriamente per la salvaguardia e la sicurezza dei cittadini, in primis l’Amministrazione Comunale che dell’incolumità dei suoi abitanti è la diretta responsabile.
Cicerone

 
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