mercoledì 3 dicembre 2008

Perchè non posso dirmi di sinistra

Molte volte quando esprimo la mia avversione per la sinistra italiana, mi sento fare quasi sempre la stessa osservazione. Come fai tu, figlio di lavoratori, tu stesso lavoratore eche vivi di stipendio, a votare Berlusconi e i padroni che stanno con lui? Qualcuno più radicale aggiunge anche Fini accompagnato da  fascisti e nazisti. Ometto di citare quelli che mi accomunano a Bossi come se fossi io a procurargli tutti i voti che prende e non il loro meschino comportamento. Siccome quando provo a spiegare il mio pensiero vengo sistematicamente aggredito verbalmente approfitto dell’ospitalità  di questo sito  per farlo. Premetto che rispetto le idee di tutti ma parimenti pretendo che siano rispettate le mie, non condividerle, che è ben altro.
Non posso dirmi di sinistra perchè considero il lavoro, qualunque sia,  la principale attività della persona e la fonte di sostentamento per sé e la  propria  famiglia. Per averlo ci si  deve impegnare seriamente nello studio o nell’attività che si  intende intraprendere. Al contrario, la sinistra si impegna solo in politica o nel sindacato per ottenere senza fatica sostanziose prebende per incarichi  molte volte  inutili.  Considero lo stato la mia  seconda famiglia   e non sopporto che masnade di teppisti, che quasi tutti  si dicono di sinistra, devastino strade,  opere pubbliche, automezzi di privati ,  che occupino  edifici abusivamente o addirittura  scuole per bivaccarci. Con questo non voglio essere frainteso che sono contro la protesta, solo che non deve prevaricare i diritti  degli altri. La sinistra invece li difende senza se e senza ma,  considerandoli un loro tesoretto elettorale da tutelare.  Quando accendo il televisore ed è in onda una tavola rotonda su qualunque argomento, prima che parlino individuo  subito i rappresentanti della  sinistra.  O hanno gli occhiali sulla testa, o la sciarpa legata a nodo scorsoio, o la barba incolta. Se non hanno nessuno  di questi segni distintivi,   si mantengono la fronte con la mano aperta per sostenere tutto lo scibile umano che vi è contenuto. Se per caso non li individuo subito basta che aprano bocca che li riconosco. Dicono tutti la stessa cosa,  non dormono la notte per pensare ai poveri , (loro usano il termine incapienti), a chi non arriva alla fine del mese, ai precari, ai cassa integrati, a tutte le persone che sono in difficoltà. Sembrano la reincarnazione di  Gesù,  spesso usano  le stesse  parole. La differenza è che Lui finì crocifisso, questi vogliono finire in Mercedes e con la scorta sfruttando il voto di questi poveretti, Bertinotti  docet. Siccome i posti sono limitati, il loro impegno è nel moltiplicarli in modo che tutti possano avere un posto di assessore, di presidente, di consigliere, consiglio di amministrazione di enel, enam, inps, sviluppo italia, eca, cic ciac. Tutti rigorosamente ignoranti in modo da dare  lavoro pure ai parenti come consulenti ,  anche loro  ignoranti, logicamente.  La loro attività principale è di  creare enti inutili dove  prendere soldi  facili alle spalle dei  fessi che devono lavorare per finanziarli con  metà del loro magro  stipendio. I lavoratori, convinti che siano dalla loro parte,  li votano pure,  anche se in molti  negli ultimi anni  li  stanno capendo. Stendo un velo pietoso sul problema Alitalia, dove tutta la sinistra compatta ha difeso i lavoratori più privilegiati  e nullafacenti abbandonando i meno pagati  e precari al loro destino. Dove raggiungono il massimo dell’ipocrisia e della loro attività di procacciatori di voti è sul tema immigrazione. La sinistra sostiene che chiunque lo voglia deve venire in Italia. Hanno diritto ad una casa  ed a un lavoro preferibilmente qualificato. Degli italiani a loro non interessa in quanto sono convinti che tutti guadagnino come loro e minimo hanno due abitazioni. Il loro vero interesse invece è quello di creare tanti centri di accoglienza, tante mense di solidarietà, centri sanitari e altre opere di assistenza. Tutto amministrato e gestito da loro volontari lautamente retribuiti  e tutto  finanziato con i  soldi  di chi lavora. Siccome ne hanno fatto entrare milioni, molti dei quali dediti al furto, lo  hanno quasi depenalizzato trasformandolo in una sorte di tassazione aggiunta. Non per loro che vivono in residence esclusivi o sotto sorveglianza della polizia, c’è pericolo che ce li possano rubare.  Gli esponenti della sinistra il massimo lo raggiungono quando si parla di cultura . Siccome si atteggiano  a tali   si credono intellettuali. Abbiamo fenomeni come Nanni Moretti o Muccino: questi  in un mese è diventato il migliore d’ Italia appena si è imparentato con Veltroni. Senza dilungarmi nell’elenco di sgrammaticati scrittori bravi perché di sinistra. Solo un accenno  ai giornalisti  di  sinistra,  sinistri  di aspetto e di linguaggio. Specialisti  solo a  parlare male della parte avversa e leccare i propri senza ritegno alcuno. Provare per credere, guardate Annunziata, Lerner, Fazio ecc,  io li vedo con delle facce bieche e …Marrazzo che merita una parola in  più. Avete visto nella trasmissione Report chi sono i suoi assessori? Gentaglia da coda alla vaccinara dediti a qualunque imbroglio e poi  si riempiono la bocca di onestà e cultura (vedere sotto).  La sinistra della Campania ve la risparmio, ci vuole un libro a parte. Confesso il mio più grande godimento  è vederli sostituiti nei posti inutili che hanno creato, non mi interessa da chi, anche dai   nazisti.  Mi ubriacherò per la gioia il giorno che Pasquale Di Biasio sarà rimosso, sostituito dall’attuale incarico politico, privando quell’ente della sua pluriennale esperienza nel maneggio di lavori pubblici. Con il mio discorso non voglio essere frainteso che quelli di destra siano migliori, è la stessa scuola, ma da loro  mi sento meno preso per i fondelli. Questi ai poveri qualche euro che cade loro dalla tasca glielo danno. La sinistra gliene dà migliaia, ma solo col pensiero.    Il giorno che gran parte dei  lavoratori  italiani arriveranno alle mie convinzioni,   oltre   al rispetto che già è venuto meno nei loro confronti cesseranno anche di votarli e temerò per la loro incolumità. Il mio sogno velleitario è che sparisca questa accozzaglia di profittatori della povera gente e creare un nuovo partito con un vero sindacato che difenda  veramente i deboli e distribuisca le immense ricchezze pubbliche di cui si sono illegittimamente  appropriati.
BELFAGOR

l'assessore regionale Di Carlo in un fuori onda di Report sui suoi rapporti con il monopolista della gestione dei rifiuti della Regione Lazio.


 
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