martedì 10 febbraio 2009

Se scappi dalla guerra o dalla miseria….


...vieni in Italia, il paese solidale e accogliente per antonomasia. Troverai ad accoglierti una panchina della stazione dove potrai stabilire la tua dimora e trascorrervi le lunghe notti invernali protetto da spesse e calde coperte di cartone. Nessuno ti dirà nulla o si accorgerà di te, non preoccuparti. La gente ti passerà vicino senza vederti o, tutt’al più, lanciandoti uno sguardo fugace. Non devi temere di essere sgridato, preso o scacciato perché gli italiani non sono persone che creano problemi. Nessuno verrà a chiederti se hai dove stare, se hai mangiato, se hai freddo, da quanto tempo non ti lavi. Semplicemente ti ignorano.

Puoi dormire tranquillamente sulla tua panchina alla stazione.

Poi, durante la notte, sicuramente verranno due o tre ragazzi di buon cuore che, vedendoti, penseranno tu possa avere freddo. E allora non ci penseranno due volte: ti verseranno addosso della benzina e ti daranno fuoco….

Questo particolare Governo poi ama i clandestini e fa di tutto per aiutarli.

Versa finanziamenti a pioggia sui CPT  che hanno proprio la funzione di accoglierti e aver cura di te per qualche tempo. Se riesci ad attraversare il Mediterraneo e ad approdare sulle coste italiane, sicuramente ti porteranno in uno di questi CPT e lì troverai gli amici di questo Governo che gestiscono il Centro con grande zelo. Ti accoglieranno a braccia aperte, ti sfameranno, ti vestiranno. Con una felicità senza uguali ti vorranno ospitare il più a lungo possibile, almeno tre mesi, finché non saranno espletate le procedure di identificazione, perché tu sei il loro amico, il loro lavoro, il loro finanziamento, il loro pane e non ti lasceranno andare tanto facilmente.

Se poi hai la fortuna ti essere portato a S.Foca, il CPT gestito dalla Caritas, avrai un trattamento anche migliore e potrai percepire la vera carità cristiana. Lì, per non lasciarti andare via, ti ammazzeranno di botte e tu, musulmano o altro, resterai sorpreso nel constatare fino a che punto può arrivare l’amore cristiano per il proprio prossimo.

Ma questo Governo ha voluto essere ancora più magnanimo con te e ha approntato una Legge per prolungare fino a diciotto mesi la tua permanenza nei Centri di Primo Trasferimento…

Purtroppo non è passata.

Ci pensi se invece fosse passata? Diciotto mesi passati in ferie, sempre seguito e scortato da un carabiniere educatissimo.

Per tanti mesi avresti potuto dormire tranquillamente sul pavimento, insieme a centinaia di altri come te, pigiati l’uno accanto all’altro in un abbraccio solidale, avvolti in un candido lenzuolo. Avresti respirato quell’aspro odore di ammoniaca che sembra urina, ma che in realtà è un ottimo disinfettante che fa tanto bene ai polmoni. Avresti mangiato carne in scatola o carne cruda di maiale, una nuova ricetta approntata dai gestori di S. Foca per gli amici musulmani.

In quei mesi ti avrebbero ridato un nome, un volto, un’identità, una condizione economica e sociale: quella dalla quale eri partito. Ma ci saresti ritornato in aereo.

L’altra Legge per fortuna è passata. Quella che ti riconosce il diritto di stare male e recarti negli ospedali italiani per essere curato da bravissimi e sensibilissimi medici. Ti tratteranno come un bambino: ti visiteranno, ti cureranno, ti guariranno e poi, per tua somma felicità, ti denunceranno.

Ma io ti conosco: schivo come sei, non vuoi dare fastidio; non vuoi tutta questa attenzione intorno a te e non ti farai curare. Tu ami l’assoluta libertà: l’essere niente, l’essere nessuno, senza casa, senza lavoro, senza assistenza. Qualcuno che esiste e non esiste. Qualcuno che è evanescente come un sogno destinato a scomparire.

Dai, unisciti al Clan…. Vieni in Italia: paese di Santi, di eroi  e di….mafiosi.

ClanDestino

 
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