lunedì 16 marzo 2009

Le Vacche Sacre


Durante le ultime  festività natalizie mi sono recato al sud, ospite di un mio amico  conosciuto ai tempi del militare. Questi abita in un paesino alle falde di una piccola montagna, uno dei tanti  paesini del sud di poche centinaia di abitanti. 
Quasi ogni serata della mia permanenza in quei luoghi era  segnata dal suono della sirena di una autoambulanza. Io pensavo che in quei luoghi fossero molto cagionevoli di salute, invece mi spiegarono che erano vittime delle "vacche sacre". Al mio stupore, il mio amico mi spiegò che sono come  quelle che si trovano in India, animali che nessuno può toccare, che sono liberi di andare ovunque. Possono andare nei campi coltivati, negli orti delle case, perfino nei giardini e nelle strade investendo macchine e ferendone passeggeri. 
Se in India si comprende la loro sacralità perché si pensa appartengano ad una divinità, qui non si comprende il perché della sacralità di questi animali.  Chiunque ha provato a capire il perché non ci è riuscito, scontrandosi contro un muro di gomma istituzionale. La parola istituzione, che al sud vuol dire menefreghismo, tanto che gli fai ad un poliziotto, ad un carabiniere, ad un forestale, ad un vigile urbano e simili...  anche se scrivi al ministro degli interni, la lettera non gli sarà mai consegnata.
Il poveraccio che con sudore coltiva i propri campi oltre le tasse normali deve sopportare anche la tassa delle vacche sacre, sotto forma di pascolo obbligatorio. I più furbi hanno recintato i terreni con reticolati ma mani di ignoti li tagliano  per dare libero accesso ai bovini sacri. Oltre alle cosiddette forze dell’ordine si interessano al problema anche la provincia, i comuni e l’azienda sanitaria nonchè la procura della repubblica, tutti insieme sono un esercito che invece di difendere i cittadini vagano negli uffici aspettando che finisca l’orario di lavoro studiando il da farsi... misteri del sud Italia. 
Tutti sanno chi è il proprietario di quegli animali, anche perché in tutta la zona c’è un solo allevatore, eppure per le istituzioni è una indagine difficilissima. Uno degli ultimi giorni della mia permanenza il mio amico arrivò tutto entusiasta a darmi la notizia che le istituzioni con una seduta decisiva avevano trovato la soluzione al problema delle vacche vaganti.  Mi riferì che questi esimii funzionari avevano messo dei cartelli lungo le strade che avvisavano della presenza delle vacche sacre e i cittadini dovevano circolare a passo d’uomo per non investirle, pena pesanti multe. La mia incredulità dovette ricredersi quando fui accompagnato sulla strada provinciale a vedere gli incredibili cartelli che numerosi campeggiavano sul bordo della strada. Un qualunque delinquentuccio, per l’ignavia e la connivenza  delle istituzioni, sottometteva tutta la  popolazione  della zona al proprio volere. Queste stesse persone fanno convegni sulla legalità nelle scuole ed in ogni dove - che ipocriti - questo sud non si eleverà mai e resterà  per sempre schiavo della inettitudine e dell’illegalità, avvalorando le tesi di Bossi che lo vuole isolare per evitare il contagio del resto d’Italia.

Un Italiano schifato

 
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