martedì 31 marzo 2009

Pdl, ovvero Partito Dei Lacchè


Finalmente si è chiuso il sipario sul fantasmagorico congresso di tutti i partiti che componevano il centrodestra, escluso la lega.
In questa Kermesse del vacuo è stata siglata la nascita del Partito Della Libertà, secondo la loro definizione, ma da quello che si è visto è nato il Partito Dei Lacchè.
Ad acclamazione unanime è stato eletto capo assoluto del partito Berlusconi, e non poteva essere diversamente visto che i convenuti erano stati invitati uno per uno da lui. Nel momento stesso che ha acquisito il consenso di Fini, l’egemonia assoluta è stata assicurata. Il povero Fini in verità è da tempo che cerca di ritagliarsi il ruolo di alleato lanciandosi in incerte affermazioni care alla sinistra sull’immigrazione clandestina e sui diritti degli immigrati. Il suo tentativo di crearsi un appoggio a sinistra si è rivelato subito inattuabile perché mai e poi mai riuscirà ad acquisire consenso a sinistra, per questo ha dovuto chinare il capo ed accodarsi anche lui al corteo dei lacchè che venerano il grande capo.

Il sogno di Berlusconi di diventare il padrone assoluto d’Italia è ormai realizzato. Con una mossa risolutiva come quella della modifica della legge elettorale è riuscito nel suo intento di assoggettare il parlamento al suo volere. Nemmeno Cesare, nell’antica Roma, aveva lo stesso potere in quanto una parte dei senatori gli erano ostili ed alla prima occasione lo eliminarono, e piu' che politicamente! Le persone che siedono nel parlamento italiano, sorvolando sul grado di preparazione vicino allo zero, sono state tutte cooptate da lui. Basta scorrere l’elenco e si troverà che è pieno di soubrette e dipendenti della sua azienda o semplicemente conoscenti. Dote che tutti devono possedere, è la riconoscenza e la devozione nei confronti di chi li ha nominati e soprattutto la disponibilità ad assecondare qualunque suo desiderio. Se a queste doti si aggiunge anche la venerazione e il culto della personalità del sommo capo è ancora meglio. Questo novello Napoleone distribuisce cariche a destra e a manca, chi diventa deputato, chi senatore, una qualunque ragazzina che sa spiaccicare un minimo di scempiaggini viene nominata ministro o almeno sottosegretario. La loro devozione sicuramente è indiscutibile insieme a quella di tanti altri che sperano di essere nominati alle prossime tornate elettorali. In questo bel paese per pochi, con una nomina alle cariche su descritte ci si arricchisce, non è come negli altri paesi che si viene eletti per portare il proprio contributo al benessere della nazione. In Italia qualunque carica politica, dalla più piccola alla più grande, serve a succhiare soldi dalle casse pubbliche senza obblighi o doveri che oltretutto non vengono richiesti.

Questa dittatura sicuramente diventerà ancora più stringente nei prossimi anni in quanto dall’altra parte, nel cosiddetto centrosinistra, c’è una pletora di capetti impegnati nella affannosa ricerca di un posto anche da togliere a quelli schierati dalla loro stessa parte. Il fatto più curioso e' che più posti perdono sotto i colpi impietosi di Berlusconi più si azzannano per contendersi quello che resta. Nella loro pochezza e grande cupidigia non comprendono che dovrebbero aggregarsi ma soprattutto riannodare il legame con le masse popolari che ormai hanno abbandonato da tempo.

Forse la salvezza dell’Italia da questo regime incombente è proprio la distruzione completa di questi masnadieri che pensano solo a dissanguare la pubblica economia. Dalla loro completa distruzione, anche se si dovrà subire un periodo di dittatura, può darsi che nasca qualche nuovo movimento popolare in grado di opporsi seriamente al Partito Dei Lacchè riportando la democrazia e il benessere per tutti, e non solamente per i membri della casta.

Tarquinio Prisco

 
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