giovedì 2 aprile 2009

Il formicaio e il formichiere

 
Sarete d’accordo che tracciare un quadro abbastanza attendibile e aggiornato della politica locale, fare distinzioni fra membri dei vari partiti, capire le perniciose sottoalleanze che stabiliscono fra di loro, sia qualcosa di molto, molto, difficile. Perché? Per vari motivi, perché la politica parla poco con la gente e perché la gente alla fine non gli interessa poi tanto. Comunque, ne più ne meno è una di quelle operazioni da affidare meglio a consulenti specialisti in geopolitica italiana dei comuni con abitanti inferiori ai diecimila, disposti ad infiltrarsi nei partiti, per prospettare dopo mesi di investigazioni e cenette, un quadro come quello che di seguito proporremo, redatto dal prof. Greco. Ecco a voi il Rapporto-Giano. “Ebbene cominciamo dall’alto, ovvero dal sindaco Gennaro Mannillo, tesserato nel Pse, nella sezione dei socialisti di Carinola (opposta a quella di Casale) uomo di Gennaro Oliviero, pronto a seguirlo anche in Russia. Almeno per ora. E quasi ufficiale - ma le scadenze della consegna me lo hanno imposto- che alle prossime europee a sinistra si avrà una confederazione regionale fatta di socialisti, Vendola e Verdi, pronti a conquistare terreno al Pd e al Pdl. Insomma, Mannillo, Rotunno e Razzino dovrebbero correre insieme. Ma andiamo avanti. Andiamo a destra. Ora è in formazione il glorioso popolo delle libertà, (appena finito il congresso sono già apparse con tempestività napoleonica le nuove insegne azzurre sulle sezioni), che determinerà finalmente lo svelamento ufficiale della natura politica della maggioranza, sempre di più di centro destra visto che i giornali stamattina portavano la Pia Zampi verso l’Udc di Pasquale Galdieri, segretario cittadino( ricorderete candidato con Pasquale di Biasio, ehm.. scusate con Antimo Marrese nella lista Carinola democratica). E Giovanni Micillo di chi sarà?In molti lo portano già nel Pdl…E quindi passiamo al Pd. Un partito che non ha ritenuto di cambiare nulla dopo la sonante sconfitta amministrativa e politica, credendo che i più forti, restano sempre forti, e che non vedrà nemmeno nuove adesioni. Forse con appena due anime. Pasquale Di Biasio delegato regionale, impera a Nocelleto, mentre Giovanni Di Gennaro coordinatore cittadino e Antimo Marrese capogruppo di minoranza, restano coalizzati, rischiano aperture con Mannillo, a tratti, ma poi delusi tornano dal vecchio lupo  argentato. Infine eccovi  i nuovi dipietristi Tonino Corribolo e Salvatore Di Stasio, increduli degli inaspettati risultati di aprile scorso si sono buttati bendati con l’ex Pm. ” Ma cosa c’è di nuovo, caro prof. Greco? “Forse nemmeno queste conclusioni….”
Conclusioni: “Spesso chi ha fa politica ignora e deride la Storia, ma questa, come spero saprete, è una cosa serissima. La politica è l’arte del governo, si è consumata con il teatro, ha assistito a pugnali fendere organi vitali, si è spesso lavata con quello stesso sangue, ha costruito imperi e repubbliche. Ha affondato gli stessi imperi e le stesse repubbliche. Perché nessuno sfugge alla storia. Se qualcuno pensa e spera di continuare a fare l’amministratore per fare politica, dimentica che la storia è fatta da uomini e non da pagine di libri.”

 
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