giovedì 2 aprile 2009

lettera da una cittadina : (in)giustizia italiana



carissima redazione
Voglio segnalare l'ennesimo episodio di mala giustizia italiana sia perché, dopo aver inutilmente cercato di tutelare le mie ragioni per via legale, non mi resta che rendere pubblica la mia vicenda.
Tutto è cominciato nel maggio 2004, quando dovendo abitare a Roma per lavoro, prendevo in affitto una stanza di un appartamento sito in via delle Celidonie n 24 di proprietà di L A
Nonostante pagassi la somma di euro 400 + spese e le mie numerose richieste la locataria si rifiutò di sottoscrivere regolare contratto e rilasciarmi regolare ricevuta (forse perché essendo impiegata statale non poteva fare l'affitta camera perché non aveva regolare licenza)
Ha sottoscritto un contratto transitorio della durata di 6 mesi dal primo gennaio 2005 fino al 30 giugno senza specificare la transitorietà del contratto.
Nonostante le continue vessazioni che ero costretta a subire (durante la ma assenza Ho potuto constatare il verificarsi di  danni ai miei ben mobili di mia proprietà oltre alla ancor più grave sparizione delle posta e dei documenti personali.
Nonostante la gravità della situazione e le continue vessazioni che ero costretta a subire evitai di denunciare i fatti all'autorità giudiziaria perché temevo d restare senza casa considerate anche le note difficoltà di reperire altra abitazione a Roma.
La situazione è definitivamente precipitata il 30 giugno quando la locataria appellandosi alla scadenza del contratto ma senza alcun minimo preavviso mi impediva di accedere all'abitazione, lasciando tutti i miei ben ed effetti personali all'interno della stessa. La Locataria mi comunico 10 giorni dopo di aver depositato tutti i miei beni presso il deposito della Visart d Roma
In realtà non solo gran parte dei beni di mia proprietà non sono mai stati restituiti ma fra quelli rinvenuti presso la ViSART molti sono risultati gravemente danneggiati per la maniera in cui erano stati riposti dalla locataria all'interno degli scatoloni
A questo punto prima di tornare in Sardegna per essere ospitata presso i miei familiari, procedevo a formalizzare distinte querele contro la L A la prima in data 07.07.2005 presso i cc d Roma - ponte Milvio e la 2 presso cc di Roma Centocelle
Dopo circa un anno e mezzo dai fatti narrati non avendo più alcuna notizia in merito alle proposte querele inoltravo presso La Procura della Repubblica un’apposita istanza per conoscere lo stato del procedimento e risultava che vi era stata una richiesta di archiviazione da parte del P.M. in data 25.11.2005 ma che sulla stessa il GIP,dopo ben 14 mesi non si era ancora pronunciata!!
Tale comunicazione mi lasciava a dir poco sconcertata perché non solo trovavo incomprensibile la richiesta di archiviazione del PM: vista la gravità dei fatti denunciati (senza dar conto del fatto che tutte le persone da me indicate come testimoni non erano state mai state sentite) ma francamente mi risultava inspiegabile perché, a distanza di tanto tempo, il GIP non si era ancora pronunciato in merito alla richiesta di archiviazione (ciò mi avrebbe consentito eventualmente fare opposizione)
In questo modo dopo aver perduto la casa, il lavoro, documenti e preziosi beni mobili ed effetti personal di vario genere , mi ritrovo ad essere "derubata" anche nell'impossibilità di ottenere giustizia
Visti i tempi della giustizia in Italia, sono consapevole che il mio non sarà ne il primo e ultimo di tali episodi ma è anche vero che, sopportare simili ingiustizie in silenzio senza che almeno una parte dell'opinione pubblica ne venga a conoscenza, gioverebbe esclusivamente alle persone che agiscono in maniera illecita calpestando i diritti dei cittadini e a quei magistrati che omettono irresponsabilmente di fare il proprio dovere
Per le ragioni esposte, confido nella Vostra disponibilità a pubblicare questa lettera denuncia, ringraziando fin d'ora della collaborazione e l'aiuto che potrete offrirmi
Una Cittadina



 
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