lunedì 1 giugno 2009

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Mancano ormai pochi giorni per l’appuntamento alle elezioni europee e non solo. Dico non solo quelle, poiché si svolgono anche quelle comunali e provinciali, oltre al bistrattato referendum. Un rito annuale che si celebra solo in Italia, su cui si potrebbe ipotizzare il reato di Eleziopoli. Con questo termine intendo il giro di affari, piccoli e grandi che ruotano intorno alle elezioni, visto il modo macchinoso in cui sono organizzate nel nostro paese. Aspettiamo qualcuno che ci scriva un libro sopra o apra un’inchiesta.

Il mio cruccio immediato è per chi votare alle elezioni europee. Io sono uno che sente l’importanza di queste elezioni, in quanto in Europa si decidono le linee guida delle politiche nazionali. Anche se i governi locali si oppongono alle direttive che non fanno loro comodo, comunque devono sottostare ad esse. Quindi sono importanti i rappresentanti che si eleggono al parlamento europeo, in quanto dalle loro capacità di incidere sulle direttive comunitarie scaturiscono vantaggi o svantaggi per il paese che rappresentano. Partendo da queste considerazioni, certamente non faziose, ho iniziato a esaminare le liste proposte dai vari partiti nelle varie circoscrizioni.

Non ho potuto avere informazioni sull’argomento dai giornali e dalle televisioni in quanto hanno parlato solo delle amanti di Berlusconi o delle sue vicende giudiziarie. Hanno ignorato il vero problema che ho accennato sopra, Berlusconi volutamente e gli altri perché succubi della sua linea elettorale, sinistra inclusa. Esaminando le varie liste sono andato in affanno. Quella del centrodestra non mi va in quanto è adulterata dalla presenza di Berlusconi, non per motivi politici ma semplicemente perché non andrà mai a fare l’eurodeputato. Lo stesso discorso vale per Di Pietro, candidato in tutte le circoscrizioni, ed anche perché ultimamente dice tutto e il contrario di tutto senza avere una linea politica come tempo fa. L’UDC nemmeno a parlarne, sono repubblicano e cattolico e non voto per chi candida re, rinnegati e pluripregiudicati. Il PD è ridotto a fare la politica di Novella 2000, avendo perso ormai ogni cognizione della politica reale di questo paese. Le varie sinistre le detesto in quanto ancora una volta sono solo alla ricerca del posticino personale dei vari lidèr, come hanno dimostrato con l’ ennesima scissione.

Aiutatemi a scegliere, sono tentato di non andare a votare ma per la mia mentalità antiquata è una grave mancanza. Ammiro il mio sindaco Mannillo che, al contrario di me, ha le idee chiarissime. Egli, infatti, non volendo aderire alla sua maggioranza consiliare iscritta al PDL, cosa che avrebbe condizionato il suo potere personale, e non potendo nemmeno restare nel suo partito di origine, il PD, per non essere condizionato da Di Biasio, allora si è auto-nominato capo di Sinistra e Libertà, da leggere in questo caso Libertà Sinistra, così che la sua mano sinistra non sa cosa fa la sua destra. Lui sì che sa decidere e bene, io purtroppo no, perciò aiutatemi a decidere. Non votare o votare e per chi, aiuto!


Amleto da Casoria











 
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