giovedì 25 giugno 2009

Mancava un po’ di sana diossina…

Diossina4, inserito originariamente da Il Quiquiri.

Bello il nostro ambiente. Di questi tempi, se passeggi per la campagna, ti investe l’odore della melissa e della mentuccia selvatica; delle ginestre ancora in fiore e della citronella.

E’ un vero piacere passeggiare sotto la frescura dei rami che ombreggiano le strade vicinali. Camminando, pensi che molte persone chissà quanto pagherebbero per vivere in posti come questi. Se poi sali un centinaio di metri su per le colline, puoi spaziare lo sguardo sulla pianura rigogliosa di alberi e di campi, punteggiata di paesini che dall’alto sembrano di porcellana.

Che fortunati che siamo a vivere in un posto così!

Un vero paradiso…. se non fosse per i tagli abusivi dei boschi che spazzano via le ultime oasi d’alto fusto; per gli incendi dolosi che ci stanno desertificando le montagne; per la monnezza che cittadini incivili sversano in ogni impensabile luogo; per l’acqua inquinata da nitrati che abbiamo bevuto per anni senza che nessuno ci abbia informato o si sia preoccupato della nostra salute; per la distruzione sistematica e inarrestabile delle nostre zone più belle e selvagge che invece andrebbero valorizzate.

Indovinate cosa mancava in tutto questo?... Ecco, mancava un po’ di sana diossina.

Beh, è arrivata!

Qualcuno si diverte a bruciare materiale velenoso e ad inquinare l’aria con nere colonne di fumo che si alzano minacciose nel cielo.

Chi sarà? Cosa brucerà? Dove la brucerà?

Un pensiero cattivo mi passa per la mente…. Ma no! Non può essere! Ma a che vado a pensare!......ma una domanda mi sorge spontanea: non è che la nostra plastica differenziata se ne va in fumo?

Ad occhio e croce, sembra la zona della Vetere, ma non posso esserne sicuro. So solo che il nostro cielo, ogni tanto, si tinge di nero cupo per i vapori velenosi che si diffondono nell’aria e che sicuramente non ci fanno tanto bene.

Siamo alle solite: ognuno fa il proprio comodo e nessuno controlla o previene i comportamenti illegali di cittadini incivili. Nessuna iniziativa educativa a protezione dell’ambiente; nessuna iniziativa informativa; nessun interesse verso questo problema che diventa sempre più importante.

Ben altri sembrano essere gli interessi del nostro assessorato all’ambiente e all’ecologia.

Se avessimo per assessore all’ambiente un indigeno della Papuasia, avremmo risolto i nostri problemi ambientali già da molto tempo.

Oggi come oggi, solo i cosiddetti ‘selvaggi’ riescono a capire l’importanza dell’ambiente naturale in cui vivono e a proteggerlo con le unghie e con i denti! Grrrrrr!

 
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