venerdì 8 gennaio 2010

Forza Gennaro

Da qualche giorno il nostro sindaco è ricoverato in ospedale per un intervento chirurgico di emergenza all'addome. L'intervento si è reso necessario, a quanto appreso dai familiari, per un blocco intestinale che oltre a procurargli dolori lancinanti era pericoloso per le sue conseguenze se non si fosse intervenuto immediatamente. Tutta la cittadinanza ha espresso la propria solidarietà cercando di fargli sentire la propria vicinanza e il proprio affetto umano. Dicendo tutti s’intende includere anche i suoi provvisori compagni di cordata nell'avventura politica che lo vede al vertice del comune di Carinola. Si vuole includere anche loro anche se non si è certi che tutti siano prostrati dal dolore per l'inconveniente capitato al loro capo.


In verità, analizzando gli avvenimenti politici di questo anno e mezzo di amministrazione ibrida, gli attacchi sono stati quasi quotidiani senza interruzioni, feste comprese. Molti si affannano a dare la colpa ai molti pranzi di lavoro e politici sostenuti, in verità senza sacrificio, che lui ha offerto e che gli sono stati offerti. Non tutti sono convinti di questa spiegazione, anzi quelli più vicini a lui attribuiscono l'inconveniente allo stress continuo a cui è stato sottoposto da parte degli avversari politici ma principalmente da parte dei cosiddetti “amici”.

Ha iniziato con la costituzione della giunta, dove ha dovuto spartire per mille volte i posti disponibili tra i vari boss politici o presunti tali che avevano contribuito alla sua elezione. Oltre agli incarichi reali ha dovuto distribuirne moltissimi virtuali per mantenere fede alle promesse fatte in campagna elettorale. Dopo ha dovuto fronteggiare la situazione rifiuti, cimiteri, personale del comune, questuanti vari e ciliegina sulla torta il concorso per i v.v.u.u. Mentre si dedicava a questo ed alle restanti attività dell’'amministrazione, buche delle strade comprese, doveva resistere ai continui attacchi delle sue star politiche.

Ogni giorno sentire la "pelèa " del giorno del monaco sordo di Nocelleto che col suo sorrisetto ammiccante tra i tanti dispettucci gli ha proposto e fatto cambiare una decina di tecnici comunali. Poi resistere agli assalti del suo ministro della cultura che se non frenato avrebbe sicuramente organizzato anche la festa degli Eschimesi. Ascoltare ogni giorno la preghiera del responsabile sportivo di non rimuoverlo dall'incarico altrimenti sarebbe dovuto tornare in caserma. Sentire le sciocchezze del responsabile della pubblica istruzione che proponeva ogni giorno qualche progetto assurdo per giustificare lo stipendio. Acconsentire a tutte le iniziative del suo ministro dell'agricoltura che doveva organizzare qualcosa di grandioso e dispendioso per mettersi alla pari del suo collega casanovese.

Assieme a questi tarli giornalieri, i veri padroni del comune, ovvero i dirigenti, che ogni giorno gli chiedevano un aumento di indennità o un incarico nuovo da togliere agli altri. In ultimo il comandante in capo della banda dei demolitori del suo fegato, quello che in teoria doveva essere il suo principale alleato, il suo vice. Questi non ha mai digerito la sua posizione subalterna, candidatosi a dispetto di chi non lo aveva voluto sindaco ha continuato a fare dispetti anche a sé stesso quando non trovava a chi farli, cambiando un partito al giorno. Altro che pranzi! Questi e altri suoi ineffabili amici non presenti in prima persona nell'amministrazione hanno contribuito al crollo del suo fisico. Come si dice con una colorita espressione dialettale, Lo hanno schiattat n’cuorp.. Gennaro era convinto di addomesticarli con qualche concessione, qualche promessa e qualche minaccia, ma non è facile neutralizzare chi esercita quell'attività da una vita o chi possiede la dote innata del tradimento, anche se pure lui è dotato di tutte queste belle virtù. Ormai il nostro Gennaro è a un bivio: scegliere tra la politica e la vita, il che vuol dire famiglia ed amici veri, o almeno ad un diverso approccio verso la politica. L'augurio dei benpensanti è che risolva subito il piccolo incidente e che il periodo di riposo gli serva anche per ripensare la sua attività ed i suoi rapporti nei confronti di tutti, che siano più chiari e sinceri anche da parte sua in modo da vivere serenamente e senza inconvenienti al fegato. Forza Gennaro.



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