martedì 9 febbraio 2010

Leghisti fa rima con comunisti?

il figlio di Umberto Bossi, Renzo

Da tempo si legge su tutti i giornali e si sente dire in tutte le trasmissioni televisive di approfondimento politico che al nord quasi tutti gli operai che votavano comunista adesso votano lega. Tutti si sbizzarriscono a dare le motivazioni più consone al proprio pensiero. Chi sostiene che la lega sia più vicina ai lavoratori ed ai loro territori, chi sostiene che siano rimasti delusi dalla loro lunga militanza nel partito comunista. Inoltre alcuni sostengono che votino lega perchè questo partito fa loro intravedere la liberazione dal giogo romano fatto di tasse e di privilegi. Logicamente le tasse sono per i lavoratori e i privilegi per i politici che bivaccano a Roma.Quelle fiere ed oneste popolazioni delle valli prealpine da generazioni si sono dedicate al lavoro agricolo ed industriale dando credito alle promesse di chi carpiva il loro voto promettendo uno stato più giusto e meno esoso nella raccolta delle tasse. Per decenni hanno seguito quei pifferai votandoli senza riserve senza notare in cambio alcun miglioramento delle strutture o dei servizi, tantomeno una riduzione delle tasse. Invece di ricevere l'aiuto sperato e promesso, dallo stato solo leggi e leggine tese a complicare la loro attività e ad emungere quante più tasse e balzelli possibili . L'unico risultato visibile era quello dei vari personaggi che nominati onorevoli si arricchivano ed erano quasi infastiditi dalla loro presenza tranne che nelle tornate elettorali. Un giorno dalle sorgenti del Po emerse Alberto da Giussano del XX secolo, all'anagrafe un certo Umberto Bossi, che incominciò a predicare la crociata contro gli oppressori e ladroni di Roma. Come i comunisti promettevano loro benessere ed uguaglianza con la consegna del potere nelle mani dei lavoratori questi prometteva il benessere e la sicurezza economica e sociale con la secessione da Roma. Il suo programma era rendere quei territori indipendenti e tutte le tasse versate dovevano essere spese sul territorio per migliorare i servizi la sicurezza e principalmente contribuire alla riduzione delle tasse stesse. Iniziò subito una campagna informativa sugli sperperi di Roma ladrona e di tutti gli sfaccendati meridionali, che a suo dire, vivevano alle spalle del nord. Inutile precisare che alcune affermazioni erano vere mentre altre solo fandonie ingigantite per raccogliere quanti più consensi possibili. Le classi lavoratrici furono le più leste a raccogliere il messaggio ed in forze andarono ad ingrossare le fila del nuovo partito che prometteva autonomia e benessere. In pochi anni la lega è diventato un partito di rilevanza nazionale e di importanza strategica per la maggioranza che sostiene il governo. Importanti ministeri come quello degli interni e del tesoro sono stati e sono appannaggio degli esponenti della lega che in cambio dei posti di prestigio hanno trasformato la guerra per la secessione in guerra per il federalismo sostenendo che fosse la stessa cosa per loro. Le operose popolazioni del nord continuano a lavorare, pagare tasse esorbitanti ed aspettare che Bossi porti la rivoluzione fiscale e sociale. Bossi sostiene che tramite il federalismo le regioni del nord con gli immensi fondi a disposizione in pochi anni saranno trasformate con la realizzazione di infrastrutture all'avanguardia e con la creazione di una polizia locale sarà annientata la delinquenza che ormai la fa da padrona anche nel più piccolo villaggio. Ma quando si farà questo non si sa, presto molto presto si avrà il federalismo e la realizzazione di quanto promesso. Per adesso è necessario continuare a votare lega sempre più numerosi in modo da avere tantissimi deputati, tantissimi consiglieri regionali, tantissimi consiglieri provinciali e comunali che insieme agli altri si arricchiranno alle loro spalle. Al federalismo ci si penserà tra qualche anno, allora si diminuirà il numero di deputati, di consiglieri, di assessori, di comunità montane, di consigli di amministrazione inutili e si aboliranno anche le province, per adesso si sta benissimo così almeno gli eletti. Sicuramente i neo leghisti ex comunisti non faranno mancare il loro apporto compatto e numeroso che adesso, come prima, servirà solo al benessere degli eletti e dei loro portaborse. Il loro capo per mettere alla prova la loro fedeltà ha candidato una trota di nome Renzo ed è sicurissimo che anche la trota verrà votata ed eletta dai leghisti quasi tutti ex comunisti.
post-moderno

 
Design by Free WordPress Themes | Bloggerized by Lasantha - Premium Blogger Themes | Lady Gaga, Salman Khan