domenica 28 febbraio 2010

Tutti gli uomini del presidente

“Facciamo l’Italia a nostra immagine e somiglianza e prendiamoci il potere su tutte le cose e sugli uomini”. E’ il libro sacro di questo nuovo Baal che continua imperterrito il suo andare verso l’onnipotenza. Un’onnipotenza effimera che sa di immoralità più che di immortalità, che sa di squallore, di prepotenza, di opportunismo, di intolleranza, di menefreghismo. Che sa di fascismo.
Mai l’Italia, nella sua lunga storia, era caduta tanto in basso. E’ riuscita a rivoltarsi ai prepotenti, a cacciare fuori invasori stranieri che volevano assoggettarla e sculturarla, ma non riesce ancora a capire che un’invasione più subdola e infida la sta minacciando, perché viene dall’interno e rischia di distruggere quella democrazia ottenuta con tanto impegno e tanto sangue. Baal è un ingannatore; capace di camuffarsi come un camaleonte secondo le convenienze e condizionare le menti semplici degli italiani.  E’ perciò molto pericoloso: da demone riesce a travestirsi da angelo. Da criminale riesce a travestirsi da paladino della giustizia.
Per instaurare il suo regno nella penisola, Baal ha a disposizione un esercito di schiavi ben retribuiti di cui si serve per piazzarli al posto giusto. Lo Stato non esiste per loro; esiste l’instaurazione del regno di Baal di cui saranno i primi privilegiati.
Essi hanno perciò il compito di portare avanti il piano di killeraggio della Costituzione, dell’Informazione, della Giustizia perché esse impediscono a Baal di instaurarsi a pieno titolo come nuovo, legittimo dio e padrone di tutto popolo italiano, e impediscono a loro schiavi di affrancarsi dai legami di legalità che minacciano le varie Spa ( vedi Protezione Civile) da loro volute e gestite.
E così  ci ritroviamo con un Parlamento che non legifera per gli italiani ma legifera per lui, manipolando e rinominando tutte le leggi bocciate per incostituzionalità, purché passino, quale il respinto Lodo Alfano che è ora diventato norma del legittimo impedimento.
Ci ritroviamo con i freddi occhi di pesce lesso di Ghedini, col muso di lupo di Lupi, la faccia vittima di povero servitore dello Stato di Bertolaso, il volto di faina di Paolo Bonaiuti, il ghigno di iena sconsolata di Angelino Alfano e tanti, tanti altri pronti a difendere a spada tratta gli interessi di Baal.
Un posto di rilievo hanno i vari Feltri, Vespa e Minzolini che fanno dell’Informazione pubblica un asservimento al loro dio, attaccando e accusando coloro che sono un ostacolo ai suoi desideri. Minzolini, poi, non ha remore a utilizzare  una Rete di Stato per i suoi editoriali a favore di  Baal, mentre se ne frega di usarlo a favore di operai che protestano perché stanno perdendo il lavoro o di tante altre tragedie che pur fanno parte dell’umana realtà italiana.
Ma affascinare i semplici è l’altro piano collaterale di Baal. Bisogna dimostrare a tutti che il suo è il regno dell’amore, della libertà, del benessere, della bellezza, del godimento, dove non c’è tristezza, non c’è miseria, non c’è altro che allegria, come diceva il vecchio Mike. E’ d’obbligo allora circondarsi di bellissime veline dalle grazie seducenti, di allegri amici degli amici, di folletti rampanti e giullari emergenti che sanno ridere ed apprezzare ad ogni costo le sue patetiche battute.
Che dire?... il regno sembra pronto per essere instaurato, adesso sta a noi italiani decidere se farne parte  o aprirne i veli e scoprire che è tutto falso, un incubo notturno.
Con il sole, quando ci si sveglia, gli incubi spariscono. Per fortuna.


Dreamer

 
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