mercoledì 12 maggio 2010

Un giorno importante per la legalità



Vorrei provare ad accendere e puntare l’occhio di bue su di un argomento che non ha trovato, secondo me a torto, alcuno spazio nella discussione politica degli ultimi giorni.
Il giorno 10 Giugno prossimo venturo sarà, e ciò non può passare inosservato, una giornata storica per il Comune di Carinola.
Verrà infatti espletata la gara per l’affidamento dell’appalto “COMPLETAMENTO DEI LAVORI DI ADEGUAMENTO STATICO E FUNZIONALE DI UN EDIFICIO COMUNALE PER ATTIVITA’ CULTURALI SITO IN CARINOLA ALLA VIA PLATANI n. 8” il cui progetto esecutivo è stato approvato dalla Giunta Mannillo con deliberazione n.87 del 22/07/2009 e il cui capitolato speciale è stato convalidato con determina n.89 del 12/04/2010.
La rilevanza che ritengo memorabile di questa circostanza non risiede tuttavia nella pur non trascurabile bontà dell’oggetto delle opere a farsi, ma piuttosto nel procedimento stesso dell’appalto.
Trattasi infatti del primo caso di gara la cui procedura di aggiudicazione è stata affidata dal nostro municipio alla Stazione Unica Appaltante.
La Stazione Unica Appaltante della Provincia di Caserta è stata istituita il 29 Settembre scorso attraverso la stipula di una convenzione costitutiva tra la Provincia e la Prefettura. La partecipazione a tale convenzione (art.6 della Convenzione stessa) non è obbligatoria per i comuni della provincia bensì soggetta ad una “manifestazione di volontà” (art.14 della medesima). Tuttavia, e questa volta va gridato un vivaddio, il Comune di Carinola è stato uno dei primi ad aderire.
La possibilità di dar vita alle stazioni uniche appaltanti è stata introdotta dal comma 3 dell’art.3 del Decreto Legislativo 163/2006 (Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE ) così come modificato dai successivi decreti legislativi n. 173/2006, n. 6/2007 e n. 152/2008.
Queste unità operative di committenza serviranno ad indire e ad espletare in modo centralizzato le delicate e complesse procedure delle gare di appalto riguardanti i lavori, le forniture ed i servizi che le autonomie locali aderenti intenderanno affidare. Ciò renderà possibile una spersonalizzazione dell’autonomia locale stessa, che non appalterà più direttamente le opere che avrà programmato, a vantaggio di una maggiore trasparenza e velocizzazione degli iter, nonché, e qui sta il punto più positivo, a vantaggio di una più potente opera di prevenzione riguardo ad eventuali ingerenze criminali.
In parole povere, a partire dai lavori di via Platani che ho citato in apertura, il Comune di Carinola non gestitrà più autonomamente le sue gare di appalto, ma le farà assolvere in toto alla Stazione Unica Appaltante della Provincia di Caserta. Una scelta di avanguardia, non c’è che dire, e di seria lotta alla delinquenza organizzata.
La Stazione Unica Appaltante di Caserta, che ha sede in Corso Trieste n.12, sarà tra l’altro dotata di un Nucleo Operativo Interforze nominato direttamente dal Prefetto con il compito, relativamente allo svolgimento di una gara, di stabilire l'ammissione con riserva di quei soggetti ed imprese in merito ai quali, dalle verifiche effettuate, emergessero elementi relativi a forme di collegamenti, condizionamenti o infiltrazioni di tipo mafioso.
Sino ad oggi, se non ho controllato male, le uniche provincie oltre Caserta che hanno attivato la stazione unica appaltante sono solo tre: Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia. I Comuni della Provincia di Caserta che hanno aderito sono arrivati a circa 40 su 105.
Per dovere di correttezza nei confronti di tutti i Carinolesi che rivestono un ruolo amministrativo sia dentro che fuori le mura comunali, devo segnalare che anche il Consorzio Idrico di Terra di Lavoro ha aderito alla stazione.
Unica nota che, mi permetto di segnalare, è un poco negativa: la Stazione Unica Appaltante di Caserta gestirà, almeno di cambiamenti per così dire statutari, gli appalti con un importo superiore ai 250.000 euro e le forniture di beni e servizi di valore superiore ai 50.000 euro. Tali limitazioni sembrano essere un po’ alte.
C’è, come sempre e come in tutto, molto da migliorare, ma un primo passo davvero importante è stato fatto indubitabilmente.

Olandese

 
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