sabato 19 giugno 2010

Dichiarazione di Gennaro Mannillo


“Stendo un velo pietoso sulla dichiarazione che ieri il sig. Grimaldi si è fatto dettare per metterla in bocca al Sig. Nardelli. Purtroppo il malcapitato Nardelli non sa neppure quel che dice e quello che gli scrivono,-dichiara l’ ex Sindaco Mannillo che poi aggiunge- Lo comprendo più di quanto possa pensare, perché so bene quanto sia importante e cosa si sia disposti a fare pur di mantenere un posto di lavoro. Tuttavia inviterei Nardelli, piuttosto che a esprimere giudizi sul mio operato, a valutare bene la figura del suo datore di lavoro che lo induce a dichiarare cose infamanti e che travalicano di gran lunga il limite della legalità e al cui retroterra io guarderei con profonda preoccupazione. Il Consigliere regionale Grimaldi sa bene-chiarisce Mannillo- che non è stato cacciato nessuno e non può usare l’ ingenuità dell’ ignaro Nardelli per mettere in giro aberranti sciocchezze. 
La verità-prosegue Mannillo- è che sette Consiglieri di maggioranza,sotto suo preciso indirizzo, per sei mesi, hanno giocato a nascondino usando come rifugio l’ accogliente villa del Dott. De Risi..Grimaldi -continua l’ ex fascia tricolore- doveva ed ha pagato il prezzo dell’ accordo elettorale con i Casalesi ed ha dovuto ,anteponendo la su sfrenata e guasconica ambizione personale,calpestare il consenso popolare dei carino lesi che avevano scelto me come Sindaco e che oggi pagano il salatissimo prezzo di un gioco così perverso. Quanto agli accordi elettorali- va giù duro il leader di “Insieme per Cambiare”,pur compenetrandomi nel sempre crescente panico che sta colpendo il sig. Grimaldi circa le prossime elezioni amministrative, il cui esito appare, fin d’ora, scontato e certamente non favorevole alla sua “Armata Brancaleone”,chiarisco che il progetto di “Insieme per Cambiare” proseguirà e vi potranno aderire,quanti,indipendentemente dal loro credo politico, hanno a cuore le sorti della comunità e per essa immaginano una fattiva amministrazione,nessuno escluso. L’ unica pregiudiziale è stata posta -aggiunge Mannillo- sui dieci traditori della volontà popolare al servizio del Sig. Grimaldi. 
Infine, conclude l’ ex Sindaco - per ciò che attiene l’ infamante accusa di “imbroglione” che ingenerosamente Nardelli mi rivolge,spero vivamente per lui che trovi il tempo per fornire una plausibile spiegazione o di rettificare,altrimenti,avendolo già querelato,dovrà risponderne innanzi all’ autorità giudiziaria dove potrebbe anche essere accusato anche di omissione di atti d’ ufficio essendo stato,il Nardelli, Consigliere comunale e,in quanto tale,deputato al controllo.” 


Nota della redazione: abbiamo ricevuto tale dichiarazione da "Filippo" e l'abbiamo pubblicata così come ricevuta. Preghiamo Mannillo di farci sapere nel caso in cui non si tratti di una sua dichiarazione. 

 
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