lunedì 21 giugno 2010

Servi di corte

Egregio Avv. mi consentirà di ragionare un pò intorno al filosofico e fascinoso concetto di "forma e sostanza". Lo faccio con lei e, se vorrà, potrà inserirsi con viva mia gioia anche Antonio Nardelli, dal quale vi è sempre qualcosa da imparare… Prendo ovviamente a tema la vicenda legata al Coordinamento del PDL e allo scontro che essa ha determinato all' interno di quello che una volta era il Centro-destra unitario carinolese. Lei, egregio avvocato, nemmeno tanto celatamente tifa, parteggia e sottilmente, per non meglio chiarite ragioni, gongola per il Nardelli, cercando, furbescamente, di mettere in ridicolo il Di Lorenzo che, a suo a dire, stando  a quanto le hanno riferito fonti più o meno attendibili, non riuscirebbe a spuntarla sul ragazzotto nocelletese. Dico ragazzotto nocelletese, alias Nardelli, e non De Gasperi! Risultato ( da Lei auspicato): grave onta per Di Lorenzo, per la componente ex alleanzina, per il gruppo che sostiene e milita nella corrente riconducibile a Landolfi e che a Carinola, pubblicamente, senza mezze misure, dichiara di non vedere nessuna altra candidatura possibile se non quella del proditoriamente defenestrato Mannillo.
E questa è la forma, ammesso che quello che lei dice o che le fonti le riportano sia vero, comprovato e documentato. Arguto com'è, lo dico per completezza cronacale, lei sa bene, egregio avvocato,  che dietro questa manovra di "attacco e disturbo" (un pò esilarante invero) in danno di Mattia Di Lorenzo e del suo gruppo vi è l' onorevolissimo Grimaldi, più baldanzoso e potente che mai nonché tronfio e  ringalluzzito da una straboccante  vittoria che lo ha visto primeggiare addirittura in molte realtà dell' Agro aversano (quando si dice che il candidato...tira!).
La sostanza. Come lei sa è un' altra cosa, diciamo è ciò che conta e si può contare. E' l' essenza delle cose, ciò che importa per davvero. Da uomo di studi classici ne converrà, anzi me lo può insegnare ( si fa per dire). Non mi dilungo, ma innesto il parallelismo con il caso in questione e lo faccio rivolgendo a questo punto non più a lei, ma all'onorevolissimo Grimaldi, qualche domanda chiedendole però, egregio Avvocato, per il tramite del sito, di fare come Hermes, l' ambasciatore degli dei e di trarne poi, come Salomone, in una sorta di arbitrato politico-filosofico-giornalistico, le debite conclusioni.

1) On. Grimaldi, Lei pensa per davvero che a Carinola non si sappia che Nardelli è un suo stretto collaboratore, molto spesso rinvenibile alla guida della sua auto e sempre in azione, anche alle ultime elezioni, a rappresentare il PSI?
 2) On. Grimaldi, crede davvero che La sua azione, che ho definito di "attacco e disturbo" rappresenti una prova di forza di cui potrà mietere, in prospettiva, i frutti, magari nella prossima tornata amministrativa?;
3) On. Grimaldi, non ritiene che il Suo comportamento, tutto teso a mandare allo sbaraglio il malcapitato Nardelli, non venga percepito come lampante esempio di "malcostume" politico del quale prima o poi qualcuno le chiederà conto?
4) On. Grimaldi, Lei pensa che pur mantenendo (e sa bene che già non è cosi, dico sa bene!) Nardelli alla guida del PDL (che è  un pò come se affidassimo la Divina Commedia al commento di Di Pietro) i vari Carmine e Mattia Di Lorenzo, Vincenzo D' Ausilio, Francesco Giacca, Sergio La Vecchia, Carmine Gatta, Roberto Palmieri, Ugo De Crescenzo e tanti altri, cioè quelli che per davvero hanno votato il PDL, possano stare poi con lei? E se cosi non sarà, come non sarà, (dico non sarà) a cosa serve il suo inconcepibile incaponimento a confondere le idee giocando su una vicenda che la consegnerà alla storia come il più ridicolo Consigliere regionale che la Campania abbia mai avuto?
5) On. Grimaldi, crede che i carinolesi, le "menti pensanti", cioè quelli che  fanno opinione non si siano fatta un' idea di questa grottesca questione e che magari imputano e contestano a lei un atteggiamento non propriamente consono al ruolo che esercita e alla carica che ricopre?
6) Ultima considerazione: Lei, onorevole, vuole archiviare la pratica "Di Lorenzo" (chissà poi perché) e invece di farlo direttamente dà mandato al Nardelli di lanciare il sasso, di compiere l’ attentato, fingendo di essere immerso nelle scabrose sorti dell' amministrazione regionale. Dal canto suo Di Lorenzo, va detto, ha già annunciato, scritto, ribadito e sottoscritto che ama i confronti diretti, diciamo gli scontri "corpo a corpo" e che non si tirerà indietro se lei avrà il buonsenso di farsi trovare da qualche parte, sperando che stacchi un po’ con l’ Agro aversano…., tanto più che prima o poi arriverà la campagna elettorale e a quel punto Nardelli le servirà a poco e dovrà per forza maggiore brandire l' arma e accettare il guanto della sfida e lì......le risate.....e le facce rosse, anzi la faccia rossa, dico la sua! (Sperando addirittura che voglia candidarsi). Insomma, non potranno più esserle utili le azioni di teppismo pseudo-politico. E non pensa, onorevole, che il suo atteggiamento circa il coordinamento possa essere usato dal Di Lorenzo, che lei ama come gli occhi amano il fumo, proprio contro di Lei come un micidiale boomerang? E non crede che forse quel gran parac....di Mattia lo stia già facendo e lei abbia abboccato all' amo come un pesciolino sprovveduto in mezzo all' Oceano?

Avvocato Ceraldi, aldilà delle sue simpatie, legittime beninteso, per Grimadli e Nardelli, ci dica da  ex  (onestissimo!) politico, avvocato, giornalista  nonché uomo di studi classici come la pensa. Insomma, lei con chi sta con la sostanza o con la forma? Stessa domanda per Nardelli (anche se, sono certo, … messa così non risponderà con solerzia...). Un saluto.

P.S. Onorevole Grimaldi, ammettiamo che Nardelli sia il Coordinatore del PDL, così come Lei vorrebbe… siccome è anche, come non sfugge a nessuno, ma proprio  a nessuno, il suo personale autista, Lei , in pratica che ruolo esercita? Forse quello dell’ accompagnatore dell’autista-coordinatore, (peraltro di un partito diverso dal suo)? Però, che bel ruolo! E che fortuna per Nardelli avere un accompagnatore Onorevole! Pensa un po’ se, 25-30 anni addietro, Montecuoollo a Cellole, Ianniello a Sessa o Loffredo a Carinola  si esibivano in simili stupidaggini, mah…..Onorevole, mi ascolti, cambi mestiere. La politica non è il gioco delle…… tre carte, di cui Lei pur s’ intende!

Vincenzo (Filippo) Di Donato

 
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