sabato 24 luglio 2010

Carinola: da Universitas a Comune


I ruderi del Castello Normanno
Cari amici,  da un po’ di tempo vi seguo e trovo alquanto interessanti i vostri articoli. 
Mi  sapreste dire in che anno Carinola è diventato Comune? Grazie.

L’anonimo lettore o lettrice che via mail ci ha chiesto in che anno Carinola è stato fatto Comune, probabilmente non si rende conto della complessità della sua domanda. Si aspetta forse una risposta semplice, un particolare anno che stabilisca l’inizio dell’azione amministrativa del Comune. Mi dispiace dargli una delusione, ma non è così.
La storia di Carinola come Comune è molto lunga ed onorevole e meriterebbe, per i suoi trascorsi, molta più attenzione e valorizzazione da parte di tutti. Nondimeno, per soddisfare la stimolante curiosità del nostro lettore è necessario, per forza di cose, tracciare a grandi linee il cammino storico amministrativo di Carinola, evitando pesanti approfondimenti che potrebbero interessare solo gli studiosi del ramo.

La nascita di Carinola come Universitas, il comune dell’Italia meridionale, risale all’ VIII secolo d.C circa, durante il periodo longobardo, e  faceva parte di quell’estesissimo Ducato di Benevento che, insieme al Ducato di  Spoleto, costituiva la Longobardia Minor nell’Italia centro-meridionale in opposizione alla Longobardia Maior nell’Italia settentrionale.
Quando poi, intorno all’anno 1000, arrivarono i Normanni e instaurarono il Regno normanno di Sicilia, introducendo il sistema feudale, le Universitates furono concesse in feudo a persone di fiducia del re  e molte di esse, dopo il 1140, furono trasformate in contee, i nuovi organismi feudali voluti dal Re Ruggiero d’Altavilla.
Le contee erano governate da un conte che aveva carica e poteri squisitamente militari, mentre la giustizia era affidata a magistrati e giudici appositamente designati. Caratteristica delle contee era la solidarietà del lignaggio; tutti i conti del regno erano legati  alla stirpe degli Altavilla da un vincolo di sangue e venivano nominati  direttamente dal re.
Le mura del Castello
La Contea di Calenum o Carinula fu istituita dopo il 1143-45 e fu concessa a Gionata, figlio di Riccardo, la cui bisnonna era sorella di quel Roberto d’Altavilla, detto il Guiscardo, che fu il principale artefice dell’ ascesa normanna in Italia.
Con gli Angioini prima e gli Aragonesi poi, le Universitates indebolirono notevolmente  il loro potere a causa della crescita di quello dei feudatari (baroni), i quali influivano pesantemente sull’elezione dei magistrati. Le Universitates divennero quindi proprietà del feudatario e potevano essere vendute o comprate, insieme agli uomini e animali che le abitavano, come una qualsiasi merce. La stessa prassi continuò nei due secoli  di vicereame nel Regno di Napoli  e  poi con i Borbone. 
L’ultimo feudatario  di Carinola fu il Duca Gaetano Grillo di Mondragone, il quale ne fu proprietario fino al 1806, anno in cui il feudalesimo fu abolito da Giuseppe Bonaparte, re di Napoli  e fratello di Napoleone. Nel decennio francese, l’Universitas di Carinola divenne la Comune di Carinola, secondo il lessico portato dalla rivoluzione francese,  acquistando nuova autonomia e nuova dignità. Autonomia che mantenne anche quando la Storia riportò di nuovo i Borbone col loro Regno delle Due Sicilie, poi l’Unità d’Italia, e la Comune di Carinola era diventato definitivamente il Comune di Carinola.

Clio

Fonte: Archivi di Stato di Napoli e Caserta
           Errico Cuozzo – La monarchia bipolare: Il Regno normanno di Sicilia

 
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