martedì 9 novembre 2010

Il Rottamatore di Carinola

Il termine rottamatore è da giorni diventato di moda perchè usato ed abusato da tutti i giornali ed i commentatori politici. Pronunciato per la prima volta dal sindaco di Firenze riferendosi ai suoi big di partito questo termine ha identificato il desiderio di molti di svecchiamento e di rinnovamento. I giovani da sempre aspirano a ricoprire i posti dei vecchi in tutti i campi ,non solo politici ma anche economici e perfino religiosi. Da sempre i giovani considerano le generazioni più anziane meno preparate di loro o addirittura degli incapaci. Realizzare questo sogno di molti giovani non è molto semplice, detronizzare chi si è piazzato su una poltrona è un’ impresa molto ardua anche perchè l'occupante si è creato delle leggi che lo difendono. Molto facile se scoppiasse una guerra ma difficilissimo in tempi di pace. Chi prima di affrontare una qualunque impresa fa calcoli e preparativi meticolosi sicuramente non è un giovane, almeno di spirito. Chi è giovane sogna o si prefigge un obiettivo ed agisce per raggiungerlo senza calcolare nè l'interesse né le conseguenze di un eventuale fallimento.

Chi è giovane dopo aver combattuto anche se sconfitto è felicissimo di averci provato. Questo è lo spirito che anima I giovani innovatori del PD che tentano di mandare in pensione i vari D'alema, Fassino, Bersani e capozona vari che da decenni detengono il potere. Loro sanno che l'impresa è quasi impossibile ma forti della giustezza delle loro idee, ci provano. Meglio essere sconfitti dopo aver combattuto che vivere da vinti senza averci nemmeno provato. Anche Carinola ha il suo Renzi anche se milita nel centrodestra anzichè nel centrosinistra. Questi è il dottore De Crescenzo che emulando i vari medici della zona si è schierato da qualche tempo nell'agone politico carinolese.

Meglio non tracciarne il profilo umano per evitare di scivolare nel pro o anti la persona. Basti dire che è una persona socievole ed a disposizione di tutti senza distinzione di censo o condizione economica, doti necessarie per fare politica. La dote principale resta quella di essere un giovane politico che per alcuni è un difetto per moltissimi una virtù. La sua idea è semplice quanto velleitaria: mandare in pensione i politici locali che da molto tempo calcano la scena amministrativa del comune. In verità consapevole della sua poca esperienza non desidera eliminarli tutti ma solo una parte, ovviamente quelli che sono amministratori da moltissimi anni come Russo, Di Biasio. Marrese, De Risi e qualche altro. Gli altri sarebbero invitati a fare un passo indietro ed entrare in lista con compiti meno visibili ma certamente molto importanti mettendo a disposizione la loro esperienza. Questo loro sacrificio servirebbe molto per il bene della comunità penalizzando un poco i loro interessi personali. L'idea è buona e lui ci crede: sarà realizzabile? Sicuramente non con l'accordo degli interessati ma costringendoli. Se continuerà a raccogliere consensi intorno al suo ambizioso progetto prosciugando il consenso dei vecchi boss alquanto decrepiti può darsi che si convincano di confluire in un discorso innovatore.

La sua convinzione è che solo con un progetto innovativo Carinola potrà uscire dal pantano in cui è arenata per colpa di tutta la vecchia classe politica tesa più a realizzare ambizioni personali che l'interesse comune. Vorrebbe convincerli che le due cose ovvero interesse pubblico e personale dovrebbero marciare insieme dando la precedenza al primo. Per adesso l'unico progetto di novità e ammodernamento della politica carinolese viene da questo giovane professionista che sicuramente sarà corroborato dall'entusiasmo di tanti altri giovani, se non di età sicuramente di pensiero. Anche se non ci riuscirà sicuramente sarà felicissimo di averci provato per dire a sè stesso “ho combattuto quindi sono giovane”.

Plinio il giovane

 
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