venerdì 12 novembre 2010

Indagini in corso….

L' impianto di Mondragone
La Procura della Repubblica di Santa Maria sta indagando da qualche giorno, affidandosi ai Noe e all’Arpac, su alcuni lavori pubblici relativi alla depurazione delle acque nel carinolese.
Per ora sono state messe sotto sequestro tre aree, due a Santa Croce ed una a Carinola, ma tutto fa intuire che le indagini siano appena iniziate. Per questo motivo sono scarse le voci venute fuori. Tuttavia si sa che il periodo dei fatti sotto inchiesta andrebbe dal 2006 in poi.
Che cosa stanno cercando non ancora è chiaro, poiché per adesso, oltre a mettere i sigilli hanno portati via quegli atti dall’Ufficio tecnico che interessano le indagini. Provando comunque  a collegare i pochi elementi a disposizione, è probabile che i tre lavori sulla depurazione - sulle cui rispettive aree sono scattati  i sigilli lunedì sera-  non convincano del tutto gli inquirenti per il modo in cui sono stati esegiti. Quindi hanno proceduto al sequestro. 

Un impianto funzionante
Qualcuno invece pensa che si tratta di impianti così vecchi, che necessitando di costante manutenzione, poco o  niente affatto fornita, siano finiti per risultare inefficaci. Per ora nulla si può scartare. E’ altrettanto possibile poi che si tratti di un piano, di un’azione investigativa, ben più ampia, di controlli che arriveranno o sono già arrivati in altri comuni  per assicurare che la situazione sulla depurazione delle acque, nei comuni litoranei, sia effettuata come si deve, visto che la Regione sta pensando di investire nei prossimi mesi sulla bonifica del litorale domitio, fogna per tanti anni di scarichi industriali e civili, compiuti, come sappiamo, in modo abusivo.
Negli ultimi anni poi, grazie ad importanti indagini sull’ecomafie e sulla mala amministrazione delle politiche ambientali locali, le questioni di risanamento sono diventate di stretta attualità,  ed anche a Carinola, come si vede, qualcosa si sta smuovendo. 
Per anni si è preferito rimandare, occuparsi d’altro, investire in altro, così ci ritroviamo ora nel 2010 a capire ancora se funzionano o meno i depuratori nel Comune, per le acque reflue e per quelle sporche. Nonostante la tassa che molti pagano sulla depurazione.
Infine, è triste, ma altrettanto probabile credere che, quando arrivano i sigilli, vuol dire di fatto rimandare a chissà quale tempo nuovi interventi sugli impianti. Ammesso che questi abbiano mai iniziato a funzionare.

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