lunedì 14 marzo 2011

Io sto con Gheddafi

 Non sto dalla sua parte perchè  i dittatori, dipendesse da me, sarebbero bombardati tutti. Desidero però che vinca per assistere alle giravolte dei vari governanti nei suoi confronti. Se riuscisse a ristabilire il suo potere non si parlerebbe di diritti umani violati, di torture o altro, fino alla prossima crisi.
Non sopporto questa ipocrisia della comunità internazionale, che dopo oltre quaranta anni si sono accorti che Gheddafi è un despota, così di Mubarak e Ben alì. Li hanno sempre considerati dei dittatori democratici, al massimo pittoreschi; adesso tutte le atrocità vengono addebitate loro. Si ripete la storia di Saddam, armato dagli americani, quando serviva ai loro scopi contro l'Iran. Poi giustiziato, perchè non voleva essere asservito ai loro voleri. Allo stesso modo, si comportano con le dittature del sud e centro America, e dei paesi del golfo arabico.Tutti ditttatori  tollerati, perchè servono ai propri i interessi. Appena sono in difficoltà, cercano subito chi li rimpiazzi, per continuarenei loro traffici. 
Facessero quello che vogliono, ma personalmente non accetto di essere preso in giro. Le grandi potenze fondano l'ordine internazionale solo sulla forza e non sulla giustizia e sul diritto. Basti osservare la differenza di atteggiamento tra questi disordini e quelli di due anni fa a Gaza. 
Lì certamente c' è stato un genocidio e l'uso metodico di armi non convenzionali, oltretutto contro cittadini di un altro paese.Eppure nessuno ha parlato di no fly zone, dell'invio di truppe NATO o dell'ONU, nè tantomeno di tribunali internazionali, contro i crimini di guerra. Qui subito la macchina propagandistica si è messa in moto: foto di stragi false, di sepolture in fosse comuni di un cimitero vero. 
L'apoteosi della propaganda sta nella notizia che Gheddafi possiede armi chimiche, così si può avere l'autorizzazione dell'ONU per attaccarlo. Lo facessero, ma dicessero chiaramente: "lo vogliamo togliere e sostituire con chi ci permette libero accesso alle ricchezze petrolifere libiche". Invece,  devo ascoltare fino alla noia di bombardamenti nelle città, di fucilazioni di massa e di altre atrocità inventate. 
Non è possibile gestire l'ordine mondiale senza giustizia che, innanzituto, deve essere uguale per tutti. Tutte le dittature, incominciando da quelle degli stati arabi del golfo, dovrebbero essere abbattute e sostituite con governi democratici e non con dittatori più malleabili. Altrimenti, rischiamo una dittatura mondiale di due-tre grandi potenze o, in alternativa,  continue guerre. Ho un dubbio atroce che mi tormenta; forse è proprio quello che qualcuno vuole: guerra continua ed affari continui.

Mac Manara

 
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