giovedì 12 maggio 2011

La lista di Troia

Grimaldennone e Derisao alla conquista di Carinola


In passato, la guerra era infuriata violenta a Carinola. Si era combattuta la battaglia delle Cave che decise le sorti dello Stato carinolese e in particolare di Casanova, una delle sue città.
Grande fu il clamore di gioia sprigionato dalla popolazione di Casanova, dinanzi alla tanto attesa vittoria. A seguito della vittoria, salì un nuovo regnante con i suoi consiglieri, ma quest’ultimo fu colpito da macchinazioni segrete e di conseguenza deposto.
Lo Stato, privo di un re, rimase sotto il dominio di un commissario, che si limitò a chiudere le porte del suo palazzo e lasciò il regno abbandonato a se stesso.
Il gioco era compiuto. Il terreno pronto. Il frutto maturo.
Re Grimaldennone, conosciuto come “l’Innominato” e il suo tira piedi Derisao detto “Gingerino”, decisero che era finalmente giunto il momento di sferrare un attacco decisivo che gli avrebbe garantito la conquista dello Stato.

“E’ il momento di prenderci ciò che è nostro” disse Grimaldennone mettendo una mano sulla spalla di Derisao . “E tu sarai il re dello Stato di Carinola”.
“Whoof!” rispose Derisao.

“Ho già inviato emissari ad annunciare allo Stato di Carinola di sottomettersi … oppure cadranno”, disse Grimaldennone con un sorriso maligno.

Gli emissari portarono la notizia in quel di Carinola; quest’ultima reagì in malo modo, schierando molti guerrieri sul campo di battaglia. Così il Fato vide due potenze contrapposte pronte ad affrontarsi fino all’ultimo guerriero.

Da un‘ altra direzione, si avvicinava al campo un manipolo di giovani ribelli, anch’essi pronti a non cedere Carinola nelle mani di Grimaldennone e Derisao. Ma le loro armi non erano sufficienti ad affrontare la feroce battaglia, anche se erano pieni di ideali e buone intenzioni. Entrati in gioco anch’ essi, vennero subito decimati dal feroce esercito di Grimaldennone e Derisao.

Nel salone della guerra di Grimaldennone :
“Hai visto caro mio? Saliremo senza problemi” - disse Grimaldennone sorridendo.
“E come la mettiamo con Casanova?... Sire … I casanovesi sanno”- disse Derisao perplesso.
“Non preoccuparti, carissimo. Ho un asso nella manica”.
Gli occhi di Grimaldennone si fecero feroci. “Useremo la lista di TROIA!” - esclamò.
“Whoof?” - chiese Derisao.

“Bevi il tuo crodino e ascolta … farò credere a quattro guerrieri di Casanova che li voglio nel mio esercito per le loro qualità, in questo modo, combatteranno per me e sottrarranno molti alleati all’esercito di Casanova, ma non abbastanza da essere una minaccia per noi”- disse Grimaldonne, scoppiando in una sonora risata.

“E’ fantastico!” – esclamò Derisao.
“Lo so … mio scudiero”.

Nonostante la lista di TROIA, l’esercito di Casanova e i ribelli di Carinola non si diedero per vinti. Continuarono la loro guerra, battaglia dopo battaglia, scontro dopo scontro, colpo dopo colpo, fino a giungere agli ultimi giorni di guerra, in cui le due potenze, si prepararono per lo scontro finale …

e che DIO ci aiuti!!!

MELKOR

 
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