sabato 29 ottobre 2011

Teano si, Teano no....

La maggioranza respinge la mozione Pdl sul ritiro della delibera d’indirizzo, che ha partorito la Convenzione sulla Polizia Municipale con la città di Teano, con soli sette voti a favore dell’irricevibilità della mozione stessa, così come proposto dal sindaco Luigi de Risi.
Ma in aula scoppiano scintille, Antonio Russo si assenta dall’aula al momento del voto, Antimo Marrese si astiene, e pochi minuti prima il vicesindaco Luigi Verrengia, con un intervento niente affatto sibillino, apre ad una ridiscussione interna della questione Convenzione. Piovono tanti “se” e parecchi “ma”; la maggioranza scricchiola palesemente in Consiglio comunale.
La tensione sale. Ma andiamo con calma. Tutto comincia dalla lettura di un documento in cui il sindaco ha spiegato come la delibera non si possa revocare in quanto “ è un atto di indirizzo, quindi non si è sostanziato in effetti concreti” e ancora che la “delibera non ha generato nulla”. Dunque “la revoca è irricevibile”.
Fin qui tutto bene, ma le grane per Luigi de Risi vengono dalla sua stessa maggioranza. Antonio Russo, con un intervento pacatissimo quanto duro, dice in poche parole che “il percorso va rivisto, questa soluzione non è praticabile sia per motivi tecnici che politici”, quindi apre dubbi sulla legittimità stessa della Convenzione fatta attraverso la normativa dell’Unione dei Comuni: “Ma Carinola e Teano non sono nella stessa unione”, annuncia secco l’ex assessore ai lavori pubblici. Insomma, Antonio Russo, senza giri di parole, avverte il sindaco che sulla Convenzione non intende seguirlo. E a lui fa eco Antimo Marrese, quindi il vicesindaco Luigi Verrengia che nel tentativo di mediare si lascia sfuggire - forse volutamente - troppi se e tantissimi forse sulla futura approvazione della Convenzione.
Il messaggio è chiaro. Dalla minoranza poi nulla di buono. Pasquale Galdieri, con dati alla mano, mette in difficoltà il sindaco sul rapporto costi benefici di questa scelta di fondersi con la Polizia Municipale di Teano, invocando alla fine una proroga del comandante Mario Tuozzi. Sulla votazione poi il capogruppo Pdl Franco Giacca abbandona l’aula prima che tutti avessero alzato la mano, probabilmente provato dall’impossibilità di replicare, ma forse ancora di più dalle parole del sindaco, che a proposito della mozione dice che “è scritta male”.
Prova a metterci una toppa il capogruppo Impegno in Comune Rosa di Maio, ma ormai la frittata è fatta. L’assessore provinciale, unica voce per ribattere a tutti – interni ed esterni – e a tutto, ripara sull’attacco dell’Unione dei Comuni, in quanto non sarebbe vincolante, quindi parla di una “Convenzione temporanea”. Infine però sui pareri del responsabile Comando Vigili , spiega che pur avendo “grande rispetto per il Comandante, è un parere non necessario, in quanto non vincolante”. E Mario Tuozzi, seduto in platea, arriccia il naso.

 
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