sabato 26 novembre 2011

Requiem per un Comune

Carinola muore. E’ ormai ridotta all’agonia irreversibile e si aspetta solo il sacerdote che possa dargli l’estrema unzione per farlo morire in pace con Dio e con gli uomini. Ma il sacerdote non arriva perché, guarda caso, anche lui è ridotto maluccio e non ce la fa più a tenere il passo coi tempi. Allo stesso tempo, nel suo egoismo, non vuole cedere il suo posto ad prete più giovane che possa sollevare la sorte della comunità carinolese.

E’ un po’ la vicenda politica di questo Comune: nessuno vuole cedere il passo a chi potrebbe camminare più veloce, sentendosi migliore degli altri oppure indispensabile. Ma non esiste l’indispensabilità. Esiste solo la voglia di fare che in questa amministrazione è completamente defunta. Chi pensava che sarebbe cambiato qualcosa con l’amministrazione De Risi, è rimasto completamente deluso: è un’amministrazione completamente assente e priva di slanci.

E’ vero che tutto il Paese è in agonia, ma proprio in un momento come questo si dovrebbero vedere da parte delle amministrazioni più toste, azioni amministrative, anche piccole, volte a dare un minimo di speranza ai cittadini. Invece nulla. Si aspetta la morte come qualcosa di inevitabile.
Rifiutiamoci di morire! Rifiutiamoci di sentirci inevitabilmente condannati e pretendiamo azioni amministrative che possano infondere un po’ di vita a questo Comune agonizzante. Chiunque ha delle proposte da fare, le faccia. E dimostriamo che i carinolesi non meritano un’ amministrazione come questa, ma meritano sicuramente un’attenzione maggiore; soprattutto un'amministrazione più dinamica.

cicaleccio

 
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