mercoledì 13 marzo 2013

La strada della vergogna


Senza dubbio la strada più importante di Casanova dal punto di vista storico religioso è quella della Grangelsa. Storico perchè inizia in una delle parti più antiche di Casanova e collega il paese con il sito dove quasi certamente è stato edificato il primo edificio di culto della zona. 

Oltre all'importanza proveniente dai secoli c'è quella più recente in quanto collega Casanova al santuario della Madonna della Grangelsa venerata da tutti i casanovesi residenti in loco e fuori. Molto conosciuta e seguita anche dagli abitanti dei paesi vicini è la processione che ogni anno a Maggio accompagna la statua della Madonna dalla chiesa parocchiale di Casanova al santuario che si trova alla fine dela strada. Purtroppo nel novembre scorso un forte acquazzone provocò delle microfrane che causarono il riempimento dei canali di scolo. Quell'evento calamitoso rovinò anche leggermente il manto stradale in vari punti. Se si fosse intervenuti subito si sarebbe potuto ripristinare tutto con una spesa modesta. Invece non fu fatto nessun intervento neanche minimo come liberare il canale e mettere qualche secchio di ghiaia nelle buche della strada. Siccome non si è intervenuto l'acqua delle piogge di questo inverno particolarmente piovoso ha continuato a scorrere nella sede stradale continuando a erodere l'asfalto e ad allargare le buche. Ad aggravare la situazione qualche sera fa c'è stato un temporale più forte del solito che ha portato via il manto bituminoso in molte parti della strada. Inoltre le buche sono diventate crateri ed adesso per ripristinare lo stato di agibilità della strada ci vorrà una somma considerevole. 

Inutile aggiungere che la responsabilità è sicuramente dell'amministrazione comunale e del sindaco che sembra dare l'impressione di voler punire la frazione di Casanova per qualche colpa sconosciuta. Uno dei luoghi più cari ai Casanovesi ormai è diventato irrangiungibile anche a piedi. Si preferirebbe meglio che fosse una scelta politica quella di abbandonare Casanova che non quella che sia dovuta ad incapacità di questa amministrazione. Sicuramente il sindaco di Carinola è una persona onesta che non prende nemmeno lo stipendio come pure la sua giunta per tutte le ore che dedicano all'amministrazione ma non basta: bisogna anche saper amministrare. Questa amministrazione dà l'impressione di essere la più immobile tra le tante che ha avuto Carinola. I carinolesi che hanno questa impressione sarebbero sicuramente felici di scoprire che la loro sensazione negativa sia dovuta a mancanza di comunicazione. Quando un' amministrazione comunale non è capace di reperire pochi fondi per una emergenza che pertanto si trasforma in disastro dovrebbe trarne le decisioni conseguenziali. Ormai è giunta l'ora che questa amministrazione passi la mano per manifesta incapacità.

Cittadino casanovese










mercoledì 6 marzo 2013

Il tonno che pensa di essere squalo











Seguendo il dibattito politico post elezioni, in particolare le mosse del segretario pd Bersani, viene da pensare ad un tonno incappato in una tonnara. Tutti sanno come funziona una tonnara, chilometri di rete in alto mare che si restringono sempre più confluendo in una rete più piccola dove avviene la mattanza. Bersani  sembra proprio uno di quei tonni finito nella tonnara ancora in alto mare che sta ancora nuotando pensando di essere libero. Illudendosi di essere uno squalo pensa di azzannare chiunque gli impedisca la nuotata. Siccome si è convinto di essere uno squalo vede gli altri come pesciolini da ingoiare. Pensa di aver già mangiato e digerito Berlusconi e di fare un solo boccone degli eletti del movimento cinque stelle. Reputandoli degli sprovveduti, come appaiono, ha studiato un piano geniale per ingoiarli tutti.. Presentare un piano con i punti del programma del movimento così da avere la fiducia come capo del governo. Insieme alle lusinghe ha messo un pò di minacce di votazione immediata  sicuro che questo li avrebbe terrorizzati e piegati al suo piano. Nel frattempo già si vede premier con la sua auto blù, l'aereo personale e la scorta più numerosa di quella di Fini. Una volta al governo  proporrebbe la diminuzione dei costi della politica, il referendum propositivo insieme a qualche disegno di legge assurdo di modifica della normativa elettorale. Mentre il parlamento sarebbe impegnato nella discussione inconcludente per qualche anno lui si dedicherebbe ai compiti del governo. Andrebbe subito in Germania a baciare la pantofola della Merkel assicurandosi la sua protezione, nominerebbe suoi amici ai vertici degli enti parastatali in scadenza, Eni, Enel , Finmeccanica, Rai. Nominerebbe i suoi nei vari cda delle banche ed un innumerevole numero di consulenti  assumendo pure qualche altro centinaio di portaborse da centomila euro iniziali a cranio. Come ciliegina sulla torta darebbe impulso ai lavori della Tav col risultato di spaccare il movimento cinque stelle. I suoi ministri  squali veri nel frattempo si sarebbero dedicati  a fare un pò di assunzioni nei vari ministeri ed a prometterne altre centinaia di migliaia in modo da avere tanti consensi alle prossime elezioni. Dopo qualche annetto di governo si andrebbe a nuove elezioni e lui insieme ai suoi ministri girerebbe in lungo e largo l'italia raccogliendo tanti consensi. Con questa oprazione politica geniale si assicurerebbe il governo del paese per tanti anni ancora. Lui sogna tutto questo illudendosi di essere uno squalo ma è solo un tonno già nella rete col destino segnato. In questi giorni si vede abbracciato dai suoi sostenitori ed osannato dalla stampa asservita senza comprendere che sono gli ultimi battiti di pinne nella stanza della morte che è sempre molto affollata. Se fosse stato uno squalo avrebbe visto subito le reti che lo conducevano alla mattanza saltandole con un guizzo  come fanno quelli veri. Siccome lui è un tonno si avvia verso la sua fine morendo da tonno ma sentendosi  uno squalo.

Esperto di tonni

 
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