martedì 9 aprile 2013

La leggenda di Santa Rosa degli Svantaggiati


Da un antico scritto venuto alla luce un po’ di tempo fà siamo venuti a conoscenza della triste storia di una dolce fanciulla di Calenum.

E’ narrato che la fanciulla, grazie ai suoi meriti professionali, al suo volitivo impegno nello studio delle scienze,  e alla di lei profonda fede in Dio, era riuscita a divenire in giovane età, capo consigliere del grande e potente Cerusico di Santa Cruz.
Pare che la stessa fanciulla in gioventù, fosse stata sul punto di prendere i voti, ed entrare in convento.

Ma a seguito di un incontro con l’allora reggente del regno di Maradonia, decise di volgere anima e corpo alla vita politica di Calenum.


La fanciulla è ricordata però per un triste episodio. Pare che nel mezzo della sua giovane vita, fu accusata ( ingiustamente) dell’appropriazione
Della così detta : “cassa degli svantaggiati”. (Era un piccolo fondo in denaro destinato al supporto dei sudditi in posizione economica svantaggiata).

La bella e dolce fanciulla disperata dall’onta subita per una simile insinuazione, si lanciò dal campanile del vescovado di Calenum, stringendo tra le mani una Rosa di colore Rosso. ( Voci non ufficiali parlano però di un garofano).
Per tutti gli anni a venire, nell’anniversario del tragico giorno, a Calenum, si è celebrata una festa in onore della fanciulla.
Da allora ribatezzata dalle suore  del convento di Calenum, Santa Rosa degli Svantaggiati.

Proprio a testimonianza dell’innocenza della giovane.
Non si è mai saputo chi fossero i suoi accusatori, anche se qualcuno ha sempre pensato al più diabolico dei prepotenti: Il temuto conte Biasox, ma in esilio forzato al tempo degli avvenimenti.


Traduzione Aldo Li monoci 789 d.c

 
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