lunedì 23 dicembre 2013

Lettera aperta a Emiliano Polia


Da giorni le cronache locali di Carinola registrano la tua incessante attività in favore del costituendo parco regionale nel territorio di Carinola. Ormai per te è diventato un traguardo da raggiungere a qualunque costo e con qualunque sacrificio.
 Tutti conoscono la tua nobiltà d'animo e la tua disponibilità per le battaglie sociali pertanto nessuno pensa che il tuo impegno sia per fini personali. Conoscono anche il modo di pensare e di agire dei nostri politici di spicco per i quali nessuna azione è tesa solo al bene dei cittadini ma sempre al loro tornaconto almeno elettorale. Siccome li conosci bene anche tu sicuramente condividi questo giudizio quindi ti dovrebbe insospettire il loro pieno appoggio alla tua iniziativa. Il parco è come il comunismo: ottimo in teoria pessimo nella pratica se poi il parco e ubicato nella regione Campania allora è un catastrofe. Sai bene che il responsabile del parco è di nomina politica, prima c'era un uomo di Bassolino adesso di Caldoro. Questa semplice osservazione ti dovrebbe far pensa re ad un sistema marcio o semplicemente inefficiente. Lui rispoderà delle sue non azioni solo a chi lo ha nominato non agli abitanti del parco come dovrebbe essere. E' un semplice carrozzino politico dove sistemare pochi personaggi amici degli amici e null'altro. So che tu hai un altro concetto del parco ma devi convicerti che qui è solo questo. Invece di fare incontri con i responsabili del parco invita un pò di abitanti o i sindaci dei territori ricadenti nel perimetro del parco e solo così conoscerai la realtà.
 Il parco regionale è solo inibitorio pertanto non incentiva il progresso del territorio e di chi vi abita, prova a chiedere e ti convincerai. Non puoi mettere un vincolo sulla testa dei cittadini di Carinola senza informarti delle conseguene per loro disastrose. So che pensi che entrando nel parco Carinola avrà accesso a tanti aiuti economici ma non è così. qualche finanziamento che ricevono i comuni inseriti nel parco è perchè sono comuni svantaggiati titolo che Carinola non ha. Pertanto niente con tributi ma solo restrizioni. Non si può nemmeno provare perchè una volta entrati nel meccanismo parco non se ne esce più. So che la pensi diversamente ma ti assicuro che i sindaci di Roccamonfina e Tora e Piccilli pagherebbero qualunque somma per farlo. Sicuramente sarebbero rieletti con ampio suffragio se riuscissero in una impresa simile. Ti assicuro che personalmente non sono pregiudizialmente contrario al sistema parco ma qui non si può è solo un forte disagio che già vivono in tanti. Se non vuoi convincerti di quanto su esposto ti prego di limitare la superfice da inserire nel parco solo alle cime delle nostre colline. Dopo qualche anno se i tuoi sogni si avvereranno tutti ti daranno una mano ad inserire il resto del territorio. Se invece andrà come penso io limiterai le maledizioni che riceverai.
Un amico

lunedì 9 dicembre 2013

Ancora un altro



Ieri un altro giovane di Casanova è partito per il freddo nord a cercare lavoro. Lo chiameremo Arnaldo, nome convenzionale per proteggere la sua privacy. La sua partenza ha lasciato la famiglia e gli amici nel dolore più profondo in quanto all'improvviso si sono resi conto che Arnaldo che consideravano un pulcino è diventato un aquilotto che prova a volare da solo. Arnaldo non è partito per necessità in quanto la sua famiglia gli può dare tutto il necessario ed anche di più. Lui è partito per trovare un lavoro che lo realizzi e lo faccia sentire orgoglioso delle sue capacità. Arnaldo è un giovane che concentra in sè tutte le migliori qualità di un lavoratore perfetto. Voglia di fare da quando aveva pochi anni, ottima preparazione professionale, educazione e rispetto per chi è più bravo di lui il tutto condito da una affabilità innata. Un lavoratore simile sicuramente il giorno dopo il suo arrivo troverà collocazione in qualunque città italiana tranne che a Carinola. Il motivo è semplice: Carinola non offre nessuno spunto lavorativo è l'unico comune italiano privo di qualche azienda con due tre operatori fissi.
Questa situazione comporta che i giovani o siano degli assistiti familiari o debbano emigrare nell'indifferenza di tutti principalmente degli amministratori. Questi in sintonia col governo nazionale la mancanza di introiti per la diminuzione costante dei residenti la compensano con tasse ogni anno sempre più esose. Il loro impegno è solo sull'inventarsi qualche nuova tassa o discutere quale aliquota si debba aumentare. Con la scusa di assicurare i servizi le somme raccolte vengono divise fra gli amici. Gli stessi al momento opportuno ricambieranno il favore economicamente o elettoralmente per far sì che loro restino sempre in sella. 

Centinaia di migliaia di euro per l'illuminazione pubblica ispirata ai cimiteri, centinaia di migliaia di euro per la raccolta sommaria dei rifiuti, il resto per tappare qualche buco e per gli avvocati ed i tecnici amici. Loro si sollazzano in queste spartizioni ed Arnaldo come tanti deve andare a cercare lavoro a Torino. Arnaldo è il caso più vergognoso per loro, ammesso che conoscano la vergogna, in quanto non chiedeva di fare il vigile o lo scribacchino ma un lavoro qualunque anche faticoso. La loro vergogna dovrebbe essere quella di tutti coloro che sostengono questo tipo di politica retriva e distruttiva. Con trecentosessantamila euro per l'illuminazione potrebbero lavorare almeno cinque Arnaldo. Con parte dei seicentomila euro spesi per i rifiuti potrebbero lavorare altri quattro cinque Arnaldo. Con l'appalto cimiteriale regalato alla stessa ditta potevano lavorare altri quattro cinque Arnaldo. Il lavoro ci sarebbe se non per tutti almeno per alcuni, basterebbe liberarsi da certi legami antichi. Come sempre l'amministrazione di Carinola è in sintonia con quella nazionale, solo discussioni, chiacchiere, tasse e l'immobilità assoluta. Nel frattempo i cittadini migliori partono nell'indifferenza generale.

Gazzettino casanovese

 
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