venerdì 7 marzo 2014

Crolliamo. [Anche dentro]. Ricostruiamo dalle macerie.


Altri crolli importanti: un grido dei luoghi che abbiamo abbandonato a se stessi. Crolla una grossa parete di un'antica abitazione privata del centro storico di Carinola (P. Umberto) a ridosso di Rio Pozzano. 


E nella stessa giornata cede una parte di fabbricato in via San Matteo, confinante con Palazzo Marzano, bellezza architettonica catalana che pero' non interessa a nessuno, o quasi. Le cause sono diverse, i crolli si sono verificati in due abitazioni dove non vive nessuno, vetuste, alle quali si sommano le piogge insistenti delle ultime settimane, infine la poca o assente manutenzione. 

Di fatto, non prendersi cura dei luoghi significa non prendersi cura di noi stessi, delle nostre vite. Viviamo nei nostri paesi come se non fossero veramente i nostri, nelle nostre terre, dove "all'ulivo si abbraccia la vite", lasciando che l'erbacce le invadano, avvolgano alberi da frutto. Lasciamo che i barbari abbandonino nelle campagne cose di ogni tipo, anche automobili. 

Eppure, dalla cura dei luoghi si puo' ripartire, o almeno in altri comuni del Sud è quanto avviene oggi http://www.lalunaeicalanchi.it/, nella convinzione che ci sono altre possibilità di rivivere i paesi, sforzandosi di incrociare azioni civili e buone pratiche amministrative. Ritrovando lo spirito di vivere in comunità ad esempio. 

A Carinola un sistema di associazioni funzionali come quello che abbiamo non basta, anche se fanno tanto per la creazione di eventi e che vanno sicuramente incentivate: il vero problema è che la programmazione politico-amministrativa è del tutto assente, o almeno inefficace, in termini di tutela e di valorizzazione dei luoghi, sia naturali, architettonici, archeologici.

Credo che ci sia un rapporto tra i crolli materiali e quello dei valori, delle idee, che stiamo vivendo; ma credo pure che possiamo ritrovare la forza di ricostruire cominciando dal far crollare definitivamente quel che resta di una classe politica al governo del Comune arretrata, patetica, superficiale. 

E poi seminare.


"Non dubitate che un piccolo gruppo di cittadini coscienti e risoluti possa cambiare il mondo.
 In realtà è l'unico modo in cui è sempre successo." 

(Margaret Mead)


(foto concesse da Domenico Tuozzi)

M.A.S.

 
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