venerdì 4 aprile 2014

Lettera al Sindaco sulle tasse

Caro Sindaco,

Con la TARES hai fatto una brutta figura ma hai potuto rimediare. I cittadini hanno attivato consiglieri, partiti ed associazioni che ti hanno indotto a metterci una pezza. Vedremo dai prossimi bollettini se non è peggiore del buco.
Nel frattempo, non se se è collegato, i dipendenti dell’ufficio tributi sono passati ad altri incarichi e cominciano a piovere affidamenti diretti ad una ditta del settore.
Lo so che a pensar male è peccato ma non avrai mica intenzione di affidare i tributi all’esterno? Se l’hai pensato, ti prego di fare una telefonata al tuo collega di Alife che è dovuto passare attraverso varie sentenze per sfuggire alla Pubblialifana di Piedimonte Matese ed oggi si è attrezzato con persone, programmi ed imbustatrice per fare tutto in casa.
Perché con i privati si paga anche quando sbagliano, non c’è dialogo e, ciò che è peggio, sono più i soldi che si tengono loro che quelli che danno al comune.
Già tuoi predecessori ci hanno venduto il cimitero e la pubblica illuminazione per 20 anni, Tu non vorrai mica vendere le nostre tasse?
Non so se te ne sei accorto, dall’alto dei tuoi tre stipendi pubblici uniti alle visite (a proposito, perché ti sei ripreso l’indennità da sindaco a cui avevi rinunciato durante la campagna elettorale?), ma noi i soldi per pagare non li abbiamo più, facciamo molti sacrifici, almeno lasciaci la possibilità di protestare quando sbagliate e di … prenderci qualche giorno in più quando è necessario.
Spero di sbagliarmi e che non c’è niente di vero perché proprio non possiamo permettere che altri avvoltoi vengano a nutrirsi dei nostri cadaveri.


cittadino tartassato

 
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