mercoledì 30 luglio 2014

Come siamo caduti in basso!


Con grande piacere vedo che sul carinolese cominciano a sorgere strutture di accoglienza come agriturismi, bed and breakfast e ristorantini tipici per un eventuale turismo. Sicuramente il nostro territorio potrebbe essere luogo di sosta e di relax per chi voglia avvicinarsi, senza restare coinvolto nello stress cittadino, a centri più grandi come Caserta, Napoli, Pompei ed altri. 
Partire la mattina per ritornare la sera sarebbe l’ideale, magari visitando anche ciò che Carinola e dintorni offrono al turista interessato.
Ma cosa offre Carinola?..... 

Basta guardarsi intorno per rendersene conto.
L’immagine di Carinola non è mai scesa così in basso come con quest’amministrazione! E le persone per bene non hanno mai avuto tanta vergogna di dire di essere di Carinola!   Strade pericolosamente malandate e a cui non si pone alcun riparo; immondizia buttata dappertutto come nei tempi peggiori; strutture pubbliche che vanno a catafascio senza che vengano mai ripulite; erbaccia che cresce lungo le strade e che ha raggiunto un' altezza simile da compromettere seriamente la visibilità dei guidatori; crolli che non vengono risanati e che sono un’ulteriore brutta ferita. 

L’immagine che si presenta ai pochi visitatori che ancora hanno il coraggio di venire e agli stessi cittadini è veramente deprimente: un paese abbandonato a se stesso, sporco, trascurato, morente. Una vera vergogna. Eppure  non credo che non ci sia nulla da fare; penso piuttosto che non si voglia fare nulla. E a quegli amministratori che hanno ancora il coraggio di dire che fanno tanto per il Comune,  si può solo ridere in faccia. 

Non ho altro da dire se non:  vi raccomando gente, votateli sempre, fino a quando ci avranno affossato completamente!
JB 

martedì 22 luglio 2014

Ora legale, risparmio energetico ma non a Carinola


Il risparmio di energia elettrica in Italia per l'anno 2013 nel periodo estivo soggetto all'ora legale è stato di circa cento milioni di euro. Questo risultato si è ottenuto anticipando lo spegnimento delle luci la mattina e posticipandolo della la sera. In tutta Italia funziona così tranne in un comune limitrofo della terra dei fuochi denominato Carinola. Lì ora legale o non, l'illuminazione pubblica si accende sempre alla stessa ora la sera e si spegne più tardi il mattino. Il sole è alto nel cielo da ore ma lì le luci continuano ad essere accese. La sera stessa musica incominciando a funzionare molte ore prima del tramonto. A volte si anticipa ancora di più l'accensione la sera ed il mattino si posticipa lo spegnimento a volte anche fino alle nove come lunedì 21 Luglio. Si ha l'impressione che si voglia cercare di consumare il maggior numero di kw di energia elettrica. 

Non si capisce il motivo per cui in tutta Italia si risparmi mentre a Carinola si consumi di più. Forse qualche postilla nel contratto permette alla ditta appaltatrice (SACOM) di incassare di più se si consuma di più ? Chissà.  

A Carinola i contratti di questa ditta col comune sono sempre molto vantaggiosi, per la ditta si intende.

 Forse sono solo maligne congetture ma in pratica sia semplicemente normale distrazione amministrativa che a Carinola la fa da padrona. Nel comune dei doppi stipendi e degli straordinari non c'è nessuno che sia incaricato di controllare il rispetto dei contratti. Resta sempre il dubbio se non si fa o non si vuol fare, ogni congettura è legittima. Resta il fatto che nessuno controlla e gli sperperi sono all'ordine del giorno. Gli amministratori rispondono ai cittadini ed è evidente che non chiedono spiegazioni su questi comportamenti.

 Forse chiederanno spiegazioni sulle cartelle che arriveranno da Settembre in poi senza capire che dipendono anche dalle luci accese di giorno.


giovedì 10 luglio 2014

Stay Human-Restiamo Umani

La redazione del Quiquirì esprime tutta la propria solidarietà alle vittime dell’aggressione israeliana a Gaza. Denunciamo fortemente quello che è un evidente tentativo di genocidio e pulizia etnica. Bombardare una città come Gaza, chiusa su tutti i lati, bombardare civili innocenti, continuare a sganciare bombe pur sapendo che solo il 5% di queste colpiscono obbiettivi che solo in parte possono chiamarsi militari, beh questo è il volto inumano dell’uomo. Chiunque di noi quando andava a scuola, studiando le stragi e gli eccidi della seconda guerra mondiale, o meglio del periodo appena precedente a questo, si sarà chiesto almeno una volta: ma come la gente non si è ribellata? Come è possibile che sia stata data la possibilità ad una nazione di compiere stermini così efferati con il silenzio, che a volte è un avallo, di tutti? Beh ci ritroviamo a 70 anni da quel conflitto e ci ritroviamo con le stesse dinamiche, con le stesse bende avanti agli occhi, con gli stessi innocenti che perdono la vita nell’anonimato e nell’indifferenza più assoluta. E come 70 anni fa la parte più infame la fa la propaganda, un utile mezzo perpetratore di soprusi e ingiustizie, che tace mille angherie ed aggressioni sofferte da un popolo vittima, per piangere fatti di cronaca subiti da un popolo retto da un governo carnefice, che fomenta e fomenta finché non sia il popolo a reclamare il sangue finanche dell’ultimo neonato.
Andando avanti con l’età ci si rende conto di quanto poco giusta sia la vita, ma pare che questa amara scoperta non debba mai finire. Non entro nel merito del conflitto pur con centinaia di risoluzioni internazionali di cui parlare, centinaia di atti illegali perpetrati in modo militarmente metodologico su civili, non voglio entrare nella discussione di quanti anni indietro abbiamo percorso nella costruzione di un nuovo muro, che questa volta peggio che in passato, rinchiude persone in un lager da due milioni di abitanti. Vorrei parlare o meglio riflettere sull’idea sottesa alla difesa di un governo che sgancia bombe sui civili, con persone che lo difendono e che a momenti addirittura ne gioiscono. Vorrei parlare di che violenza abbiamo insita come esseri umani, se non ci si raggela il sangue a pensare che bombe vengano sganciate al centro di una città, che bimbi piccoli come i nostri figli o i nostri nipoti si trovino d’un tratto, in uno scocchiar di dita, in un inferno chiamato bombardamento. La guerra, seppur di guerra non si può parlare, l’unilaterale guerra, che si sta portando avanti in Palestina deve farci riflettere su dove la nostra coscienza di uomini e donne col sorriso sulle labbra, che accarezzano un bimbo per strada, che abbracciano un fratello o una sorella, che vanno a trovare i genitori lontani o vicini e che scambiano una parola sincera con un amico/a, sia davvero finita.
No justice No peace.

Restiamo Umani… Please.. 

mercoledì 2 luglio 2014

La Sindrome dell'Attak

Sembra che l'amministrazione Derisi ter stia per essere varata definitivamente con l'assegnazione delle deleghe agli assessori. L'attuale sindaco non è molto apprezzato da molti per la sua azione amministrativa alquanto grama di risultati. Gli stessi detrattori dovranno ricredersi però sulle sue alte capacità politiche ed il varo dell'ultima giunta ne è una prova. Anche quelli più digiuni di politica sanno che gli assessori che incidono elettoralmente sono quelli in carica al momento delle elezioni. Con una abile mossa il sindaco è riuscito a liberarsi di ben tre potenziali concorrenti alla sua poltrona.  Sua perchè lui così la considera visto che ormai non fa mistero della sua intenzione di ricandidarsi. Anche De Risi è stato colpito dalla sindrome dell'Attak,. Questa patologia colpisce tutti quelli che si siedono su una poltrona di comando. Questo virus  li condanna a cercare di restarci attaccati il più a lungo possibile ed a qualunque prezzo. Tantissimi sono colpiti da questo morbo ma pochissimi riescono a soddisfare il loro impellente desiderio che li tormenta. Purtroppo i tanti che non  riescono a restare attaccati alla sedia sono colpiti da malattie molto più gravi come la depressione e l'esaurimento politico, Fini docet. Non basta fare giochetti con gli assessori e coprirsi le spalle con politici potenti per essere certi della rielezione è doveroso anche corroborare la politica con atti amministrativi concreti. Se mancano azioni amministrative significative durante il proprio mandato di sindaco come nel caso Derisi anche l' Attak difficilmente riuscirà a tenere la sedia incollata al suo sedere.

Anonimo

 
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